Il dott. Giunto, “l’ultimo dei pelosiani”, alla Direzione de “L’Orientale”

A L’Orientale si volta pagina, dal 16 maggio è in carica il nuovo Direttore Amministrativo, il dott. Giuseppe Giunto, già Vicario del Direttore uscente Claudio Borrelli (2 mandati più un anno di slittamento concordato con il Rettore).
Il neo Direttore ha 57 anni (38 anni dedicati all’Università), a 19 anni è già impiegato presso l’Università Federico II dove a 25 anni diventa funzionario contabile, a 32 è vicedirigente ed a 47 dirigente, per poi diventare Vicario del Direttore Amministrativo e Capo della Ripartizione Affari Economici. Consulente CRUI, membro di commissioni ministeriali e numerosi incarichi in commissioni giudicatrici e di valutazione. Ultimo dei “Pelosiani”, fiorente scuola del dott. Tommaso Pelosi da cui sono usciti dirigenti di molti Atenei italiani, era soprannominato “Il Ministro del Tesoro dell’Università Federico II”,  un “potente” che clamorosamente nel 2006 passò improvvisamente a L’Orientale. Allora dichiarò: “ci sono dei momenti in cui i fatti avvengono e talvolta accadono proprio nel momento giusto. Vale per la storia collettiva come per quella individuale”.
Oggi una nuova sfida. Nei piani alti di Palazzo del Mediterraneo la notizia della nomina ha fatto partire subito i festeggiamenti tra i dipendenti dell’Ateneo, numerosissime telefonate ed e-mail sono arrivate anche da altri Atenei (qualcuna inaspettata). Al primo brindisi c’era anche il dott. Pelosi.
Soddisfazione manifestata anche dal Rettore, la prof.ssa Lida Viganoni, la quale a caldo dichiara “sono contenta per  questo risultato. La nomina è avvenuta attraverso un bando su valutazione di una commissione da me presieduta e composta dai proff. Andrea Pisani Massamormile e Gianluigi Mangia. Abbiamo valutato dieci concorrenti di grande professionalità, esperti e di buon valore, provenienti da diverse regioni. È stata fatta una scelta interna e di qualità, ho stima e considerazione del dott. Giunto, è una persona molto preparata che saprà offrire un valore aggiunto al nostro Ateneo.
Nei prossimi giorni ci incontreremo per programmare le molte cose che vanno affrontate nel breve e nel lungo periodo. Spero di avere al fianco una persona che mi sostenga e mi aiuti in questo momento difficile per l’intero sistema universitario”.
Il neo Direttore ha due hobbies: la fotografia e la lettura. Gli ultimi due libri letti: “Romanzi storici e civili” di Andrea Camilleri ed “Il cimitero di Praga” di Umberto Eco. Giunto è un profondo conoscitore del mondo universitario, anche perché innamorato del suo lavoro: “sono all’Università perché mi piace, in questi anni ho avuto la possibilità di passare ad altri settori ma ho sempre rifiutato, ancora mi diverto a lavorare e sono pronto a ripartire con questo incarico prestigioso”.
A “L’Orientale” la maggiore aspettativa, a tutti i livelli, sembra essere il cambiamento, il rilancio, una discontinuità con il passato. E’ opinione diffusa che in questi anni la gestione non sia stata proprio brillante. Ad essere trascurata soprattutto la programmazione, al punto che l’Ateneo oggi non ha neanche un dirigente. La voglia di andare oltre è tanta e c’è addirittura chi si aspetta un programma dei primi 100 giorni.
Direttore amministrativo in un momento difficile per l’intero sistema universitario, è preoccupato?
“Affatto, trovo tutto questo molto stimolante, mi considero fortunato ad iniziare in questo periodo. Abbiamo di fronte una legge che indurrà profonde trasformazioni che comporteranno un adeguamento e la rivisitazione dell’apparato amministrativo. Ricordo momenti simili con il DPR 382 del 1980 e la legge 168 del 1989, furono molto critici per le Università ma allo stesso tempo portarono evoluzione e creatività.
Dobbiamo avere la forza di andare avanti, l’umiltà di comprendere che quello che facciamo deve essere sottoposto a verifica, valutazione, revisione e correzione”.
Quali sono le sue priorità?
“Gli impegni sono infiniti. Si tratta di lavorare come ad un puzzle tridimensionale dove ogni singolo pezzo influenza l’altro, bisogna agire contemporaneamente su una serie di aspetti”.
L’Orientale quest’anno è scesa sotto la soglia del 90%, dato che la rende Università virtuosa. Sappiamo che vi ha lavorato molto, come ci è riuscito?
“Ho prestato molta attenzione a far riconoscere dal Ministero tutti gli elementi per l’esatto calcolo del 90%. Sono riuscito a sfruttare tutte le possibilità che le norme consentono e farle riconoscere dal Ministero”.
Come giudica lo stato de “L’Orientale”
“Ho frequenti contatti con altre realtà universitarie e sono assiduo consultatore dei documenti CRUI, posso dire che nell’attuale processo di adeguamento alla Riforma stiamo abbastanza avanti, questo è da attribuirsi alla grande determinazione del Rettore. L’Ateneo è solido, ha un solido patrimonio anche se al momento il sistema Italia e l’Università richiede grande attenzione”.
Come sarà la collaborazione con il Rettore?
“È facile collaborare con il Rettore Viganoni, è una persona pratica, la sua immediatezza rende concreto e costruttivo il dialogo, ci impegneremo per fare delle ottime cose”.
E il personale tecnico-amministrativo? 
“Sicuramente si deve agire sull’arricchimento professionale di tutto il personale, soprattutto spingendo sull’integrazione tra tutte le strutture di Ateneo centrale e quelle decentrate. Bisogna agire come un corpo unico, l’Università è unica”.
Nominerà presto un suo Vicario?
“Il Vicario del direttore Amministrativo da regolamento dev’essere un dirigente, purtroppo al momento, in organico, non ci sono persone che hanno questo titolo. Troveremo delle soluzioni alternative in attesa di risolvere anche questa carenza”.
Gennaro Varriale
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