Il Preside “non è un numero chiuso” Gli studenti “non daremo il nostro voto”

“Non è un numero chiuso, perché non ci sarà alcun limite di posti: ammetteremo tutti coloro che riusciranno a superare il test”. A ribadirlo a gran voce, Domenico Silvestri, Preside della Facoltà di Lingue de L’Orientale, che difende a spada tratta la sua proposta di limitare, attraverso un test d’ingresso in vigore già dal prossimo anno accademico, l’accesso degli studenti ai quattro Corsi di Laurea triennale della Facoltà che presiede. Le parole di Silvestri non placano gli animi degli studenti: “non è questa la formula giusta per risolvere i problemi della Facoltà, perché non garantisce il libero accesso al sapere”, sostiene Paolo Panaccione, consigliere d’amministrazione eletto con Confederazione. 
Duplice la motivazione che ha indotto il Preside ad elaborare la sua idea. “È impensabile accogliere, in una Facoltà di Lingue, studenti che non abbiano una pur minima conoscenza di una lingua straniera”, afferma Silvestri, e aggiunge: “il nostro dovere è garantire la qualità della didattica. Il corpo docente di cui disponiamo attualmente è insufficiente ad assolvere questo compito”. Il test è anche un modo per rendere più motivati gli studenti: “deve esserci una chiara volontà di iscriversi a Lingue; una prova d’ingresso potrebbe rappresentare un deterrente”.
Così come progettato dal docente, il test d’ammissione sarà composto da novanta quesiti a risposta multipla, suddivisi in trenta domande di cultura generale, trenta di lingua italiana, quindici sulla conoscenza basilare di una lingua straniera e quindici logico-attitudinali. “Il Preside – riferisce Panaccione – ci ha assicurati che il quiz sarà molto semplice e che solamente gli studenti che non raggiungeranno un punteggio minimo di trenta non potranno iscriversi. Coloro, invece, che accumuleranno dai trenta ai sessanta punti dovranno sostenere un colloquio informativo. Si tratta, però, solo di una formalità, ci ha ripetuto Silvestri”. 
Alla rappresentanza studentesca non basta. “Abbiamo già avvertito il Preside che non daremo il nostro voto né in Senato né in CdiA”, annuncia Panaccione. La proposta così formulata, infatti, dovrà essere approvata prima dal Consiglio di Facoltà del 15 giugno e dopo dal Senato Accademico del 28 giugno. 
Una promessa, però, Panaccione è riuscita a strappare al prof. Silvestri, anche se per una questione diversa: “Il Preside ha promesso che dal prossimo dicembre la Facoltà pubblicherà il calendario annuale d’esami. Una bella conquista – sottolinea lo studente – dato che è la prima volta che accade nel nostro Ateneo”.
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