Il prof. Domenico Silvestri al vertice dell’Adisu

“Ringrazio chi ha provveduto a farmi nominare e chi mi ha nominato, nello specifico il Rettore Viganoni e il Presidente Bassolino”. È con queste semplici parole che il prof. Domenico Silvestri commenta il suo nuovo incarico alla Presidenza dell’Azienda per il Diritto allo Studio (Adisu) de L’Orientale.
67 anni, ordinario di Glottologia, il prof. Silvestri ha già ricoperto diversi incarichi istituzionali – dalle presidenze delle Facoltà di Lettere e di Lingue, all’incarico di Rettore de L’Orientale dal 1989 al 1992 -. Con questa nomina, il docente – che succede al prof. Luigi Serra – apre una nuova prospettiva nel suo impegno accademico.
Andrea Pisani Massamormile, docente a L’Orientale, i rappresentanti degli studenti Francesco Pica e Francesca D’Ambra, Francesco Simone per la Regione Campania: sono i nuovi membri del CdA con il quale Silvestri si dice pronto a mettersi al lavoro per aggiornare e consolidare le funzioni dell’Azienda. “In questo periodo di inizio mandato sto cercando di orientarmi e analizzare in maniera razionale la situazione che ho trovato in Azienda – spiega Silvestri – Da qui, poi, in collaborazione con tutto il CdA, potremo studiare le cose che si possono fare e le cose che dobbiamo fare”.
Gli obiettivi che si pone il nuovo Presidente non sono solo di carattere quantitativo, ma soprattutto qualitativo. “E’ necessario partire dal rileggere in maniera aggiornata e consapevole il diritto allo studio. Non si può limitare la funzione dell’Adisu all’erogazione di borse di studio e buoni pasto, ma bisogna prestare attenzione anche al piano organizzativo e all’offerta di supporti e servizi agli studenti. Chiudere l’Adisu esclusivamente su borse di studio e ticket pasto è riduttivo, significa basarsi su un profilo minimo. Dobbiamo, invece, iniziare a rileggere le possibilità che la legge ci offre e in questo ambito migliorare e ampliare i servizi”.
Silvestri non nega la scarsità di fondi e, soprattutto, per la carenza di personale: “il livello dell’organico è sceso molto negli ultimi anni e non sto parlando solo di numeri, ma anche di competenze. Purtroppo i dipendenti sono tutti a fine carriera e si tratta di persone assunte anni addietro, in una situazione diversa, con una mensa funzionante e quindi con competenze relative a quel servizio. Adesso tutto è cambiato e c’è bisogno di diverse professionalità”. E se non sono in vista concorsi per nuove assunzioni e sembrano improbabili i trasferimenti delle competenze richieste, Silvestri si augura almeno di poter “tentare la strada dei contratti a tempo”. Le nuove competenze sono necessarie, in particolare, per aprire la strada ad una maggiore informatizzazione dell’Azienda e ad un sostegno sempre più forte al diritto degli studenti all’accesso informatico: “questa è una delle mie priorità – conferma il Presidente – Aumentare i punti di accesso ad internet anche nella sede dell’Adisu”.
Altra priorità riguarda, invece, proprio le borse di studio, come spiega lo stesso Silvestri: “mi sono reso conto che una gran quantità di queste non viene ritirata dagli studenti vincitori perché, nonostante al momento del concorso abbiano tutti i requisiti per riceverle, poi finiscono col perderle in quanto non rientrano nei termini previsti per gli esami. Di questo bisogna preoccuparsi e occuparsi”.
Sembra chiusa, invece, la partita sulla mensa. “La riapertura della mensa non rientra tra i progetti dell’Adisu. – sottolinea Silvestri – C’è una delibera in merito del vecchio Consiglio di Amministrazione. I locali dove era ubicata la mensa sono dell’Orientale, che ha deciso di riadattarli in tempi brevi per ricavarne due grandi aule e degli open space per gli studenti, dove intrattenersi, studiare o riposarsi. Palazzo Giusso è collocato in una posizione intermedia tra le varie sedi e necessita di uno spazio dedicato agli studenti”.
Valentina Orellana
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