Il Rettore: “il prossimo anno finale nazionale a Napoli”

La premiazione dei vincitori è stata preceduta da un incontro a tema, su ‘Ricerca, Impresa e Innovazione’, che ha riunito rappresentanti di istituzioni e imprese. A fare gli onori di casa il rettore dell’Ateneo, prof. Guido Trombetti, che sottolinea i risultati della Start Cup Federico II, arrivata alla quarta edizione totalizzando complessivamente 600 partecipanti, “segno dell’attenzione dell’Università allo sviluppo del territorio”, con il connesso bisogno di uno sviluppo culturale “che non sia solo metafisico”. Il rettore ha anche colto l’occasione per annunciare che il prossimo anno per la prima volta Napoli ospiterà la finale del Premio Nazionale per l’Innovazione: “un’occasione per mettere in luce il positivo della città”, afferma Trombetti. Il prof. Raffa traccia invece un bilancio della crescita del progetto a livello nazionale: “In quattro anni si è passati da cinque a 27 Università partecipanti”, sempre più aggregate tra loro in Start Cup cittadine o regionali, stabilendo sempre più “un ponte stabile tra impresa e innovazione universitaria”. “Insieme ai progetti di ‘start-up’ – continua Raffa – bisogna considerare e rinforzare anche quelli di ‘spin-off’, alcuni portati avanti recentemente con successo”, come nel caso dei vincitori del primo premio di quest’anno nei quali il progetto passa direttamente dall’Università alla realtà produttiva. Per Fabio Borsoi, direttore Sanpaolo IMI Investimenti per lo Sviluppo SGR SpA, il sostegno del Sanpaolo-Banco di Napoli alla Start Cup Federico II nasce soprattutto dalla convinzione che “non basta sostenere soltanto le imprese esistenti, ma bisogna soprattutto insistere sull’avvio di nuove iniziative”. Gianni Morra, direttore Qualità del Centro di Ricerche Fiat, porta invece l’esempio dei corsi sulla gestione dell’innovazione indirizzati a dottorandi e dottori di ricerca già sperimentati a Torino, tramite una collaborazione tra l’Ateneo locale e il Centro Ricerche Fiat; iniziativa in preparazione anche a Napoli, insieme alla Federico II. Con una punta di polemica Giovanni Lettieri, Presidente Unione Industriali di Napoli, accusa prima il settore produttivo di essere poco attento all’innovazione e alla ricerca che determineranno il futuro, poi la politica che blocca interventi e incentivi che dovrebbero compensare le carenze infrastrutturali in cui operano le imprese del Mezzogiorno. Ma d’altra parte evidenzia il successo di una serie di spin-off che mostrano la necessità di incentivare le collaborazioni tra Imprese e Università. A portare invece l’esempio di un’impresa in cui la ricerca e l’innovazione costituiscono il nucleo fondamentale del fattore di crescita è Giuseppe Sajeva, direttore Ricerca e Sviluppo, responsabile Progetti Italia di Engineering, un’azienda fondata nel 1980 che si trova oggi ad essere tra i promotori di una piattaforma tecnologica per software e sistemi informatici europei.  La conclusione del convegno è stata affidata all’Assessore all’Università e Ricerca Scientifica della Regione, Teresa Armato, che ha cercato di innalzare il tasso di ottimismo dei partecipanti riguardo alle potenzialità di sviluppo della ricerca sul territorio, prendendo a esempio la Start Cup che “di anno in anno ha dato un risultato migliore”; e se questo non è sicuramente l’unico modo per fermare la fuga di cervelli dal nostro territorio, “è sicuramente uno dei modi possibili”. Così come un impegno fondamentale delle istituzioni, conclude l’Assessore, sarà quello di trovare le condizioni per usufruire al meglio delle possibilità previste dalla Finanziaria.
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