Il sito web dell’Adisu si rifà il look

Nuova veste grafica per il sito web dell’Adisu (Azienda per il Diritto allo Studio Universitario) della Seconda Università (www.adisun.it). “Ci abbiamo lavorato tanto – afferma il Presidente prof. Vito De Novellis – affinché avesse un aspetto molto più diretto e giovanile rispetto al precedente e consentisse un più facile accesso alle informazioni”. Due i nuovi servizi diretti agli studenti: la newsletter periodica, tramite la quale tutti coloro che effettuano l’iscrizione possono ricevere, al proprio indirizzo di posta elettronica, notizie e informazioni relative all’Adisu; il servizio RSS (Really Simple Syndication), grazie al quale non c’è neanche bisogno di visitare il sito, piuttosto si è aggiornati su tutte le iniziative tramite messaggi che arrivano direttamente al cellulare. “Molti studenti – continua De Novellis – non conoscono nemmeno l’Adisu, ed è proprio a questi che vogliamo rivolgerci. Nella homepage del sito, sono riportati tutti i servizi che offriamo, dalle borse di studio al prestito librario, all’orientamento, fino ai collegamenti con le varie istituzioni, all’interno di un sistema moderno che vuole essere sempre più vicino ai ragazzi”.
Continuano, intanto, i lavori di ristrutturazione dell’aula multimediale, comprensiva di biblioteca e sistema wi-fi, in viale Carlo III (struttura dell’ex Ciapi) a Caserta. “I lavori sono quasi ultimati, dobbiamo provvedere solo agli arredi. E’ vicina al Polo scientifico e, in ogni caso, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. In parte sarà gestita anche dagli studenti. Speriamo di consegnarla prima di giugno assieme alla residenza universitaria di Aversa”. Quest’ultima, inaugurata nel 2007, non era mai stata assegnata all’Adisu. “Finalmente abbiamo ricevuto le chiavi dal Comune e abbiamo incaricato un gruppo di tecnici esperti per la redazione di un piano di ristrutturazione e adeguamento alle nuove normative”. Ci sarà ancora da attendere, invece, per quella che diverrà un’altra casa dello studente in via Manzoni, sempre ad Aversa. “Si tratta di un ex convento – conclude De Novellis – dove i lavori sono cominciati ma andranno avanti almeno per due anni”.
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