Ingegneria Biomedica, il 70% degli studenti è in regola

Morale alto tra studenti e docenti del Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica: il 70% dei ragazzi è in perfetta regola con gli esami. A dirlo, le statistiche di Facoltà. “Secondo i nostri dati – dichiara il prof. Marcello Bracale, presidente di CdL – la nostra è tra le medie più alte dei Corsi di Ingegneria della Federico II”.
Merito di un’organizzazione didattica funzionale e puntuale, capace di agevolare il percorso di studi degli allievi. Come in occasione dei disagi provocati dalla protesta dei ricercatori inscenata qualche mese fa. “Abbiamo affrontato con rigore ed efficienza la problematica dell’interruzione delle attività didattiche – ammette Bracale – grazie alla responsabilità di tre nostri ricercatori, che hanno cominciato a gennaio le lezioni di Fisica e i due corsi di Chimica bloccati a novembre”. 
Come da riforma, gli studenti iscritti al terzo anno avranno l’opportunità di svolgere tirocini in azienda. “In realtà – afferma Bracale – abbiamo già alcune convenzioni con società presso cui gli studenti del vecchio ordinamento si recano per svolgere i loro lavori di tesi. Nulla osta che le stesse aziende possano accogliere anche i ragazzi del nuovo”. Tra queste, la Elettronica Biomedicale di Foligno, specializzata nel settore dell’Ingegneria clinica; la ItalDBS di Trieste; accordi con azienda ospedaliere pubbliche e private in Campania, “come la convenzione non profit in atto da circa sei anni con la clinica napoletana Villalba, una sorta di palestra, un laboratorio permanente per i nostri vecchi studenti che potrebbe aprirsi anche alle nuove leve”. 
Nessun laureato triennale in Ingegneria Biomedica al momento, per il semplice fatto che il corso è stato attivato appena tre anni fa. Ciononostante –  e considerata la regolarità degli studi di molti iscritti – è già pronto il biennio specialistico. “Puntiamo a realizzare una continuità didattica tra laurea di primo e secondo livello – anticipa il presidente Bracale -. Ci potranno essere alcune integrazioni di materie, per esempio qualche modulo della triennale potrebbe essere passato alla Specialistica. Pertanto, l’attuale Manifesto degli studi potrà subire leggere modifiche”.
Prolifica l’attività seminariale svolta – negli anni passati – dal CdL in Ingegneria Biomedica per gli studenti del vecchio ordinamento. Conferenze con docenti rumeni, spagnoli ed austriaci; convegni con tecnici di Telecom Italia; seminari con professionisti della legge 626 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, con esperti dell’ingegneria ospedaliera e di impianti radiologici: temi che potrebbero essere riproposti anche ai nuovi iscritti, “ma solo nella seconda parte del secondo semestre, quando gli allievi avranno una preparazione più matura”.
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