Inversi nuovo presidente del Consiglio degli Studenti

È’ Luigi Inversi il nuovo presidente del Consiglio degli Studenti della Facoltà di Scienze Politiche. Eletto per acclamazione nell’assise del 10 marzo, Inversi succede a Enzo Santo, neo laureatosi, a cui va il suo primo pensiero. “Grazie al lavoro svolto da Enzo Santo, molto è stato fatto in Facoltà ma molto ancora c’è da fare. Penso alle Specialistiche, senza tuttavia perdere di vista i problemi degli studenti del vecchio e vecchissimo ordinamento, che reclamano un numero maggiore di appelli d’esame. Conto comunque sulla fattiva collaborazione con la Presidenza, certo che i nostri rapporti proseguiranno all’insegna della lealtà”.
Napoletano, ventidue anni, al primo anno fuoricorso della laurea triennale in Scienze Politiche, Luigi Inversi è rappresentante degli studenti già da due mandati, entrambe le volte eletto nelle fila di Confederazione. Tra tutti i rappresentanti di Facoltà, è anche il più “anziano” in termini di età e di esperienza politica accumulata. “Nel corso di questi quattro anni, Luigi ed io abbiamo operato a stretto contatto. Buoni risultati sono stati raggiunti con la riforma della laurea triennale, così come disegnata dal preside Raffaele Feola; adesso dobbiamo concentrarci sulle Specialistiche. Il ciclo completo del 3+2, infatti, non si è ancora concluso e la macchina va rodata. In ogni caso, grazie alla positiva esperienza dell’ordinamento triennale riformato, quello specialistico risentirà meno di eventuali difetti”. 
E sempre a proposito degli studenti del nuovo ordinamento, Inversi annuncia: “Ci stiamo dando da fare per risolvere la questione dei seminari da due crediti, attivati in numero davvero esiguo nella nostra Facoltà. È questo l’unico retaggio del vecchio modo di fare università che ancora non riusciamo a scrollarci di dosso. In passato, infatti, il seminario era considerato come un’attività da affiancare ai corsi, un qualcosa che serviva ad allargare gli orizzonti culturali dello studente; adesso, invece, il seminario è diventato un vero e proprio esame, cui lo studente non può sottrarsi. La nostra idea, pertanto, è quella di farci noi promotori, attraverso le associazioni studentesche, di temi da affrontare nelle attività seminariali, scavalcando così l’inerzia dei docenti”. 
Quanto ai vecchi iscritti, la rappresentanza di facoltà è da tempo impegnata nella richiesta di appelli straordinari per i fuoricorso. “Stiamo raccogliendo le firme per gli insegnamenti che gli studenti fuoricorso del vecchio e nuovo ordinamento vorrebbero sostenere nel mese di aprile – riferisce Paolo Pane, consigliere di Facoltà per Confederazione – Il punto raccolta si trova nell’aula della rappresentanza”. Tutto il materiale sarà poi consegnato al prossimo Consiglio di Facoltà, in programma a fine marzo. Qualche studente storce il naso: così facendo – sostengono da più parti – non possiamo programmare il nostro studio; sarebbe stato meglio attivarsi prima.
Il Consiglio degli Studenti del 10 marzo, infine, ha stigmatizzato il comportamento di alcuni docenti della Facoltà, che – senza alcun preavviso – non si sono presentati a lezione nel giorno dell’avvio dei corsi del secondo semestre (lo scorso 6 marzo), ufficialmente per motivi di salute. Tra questi, Talitha Vassalli di Diritto internazionale e Pia Cariota Ferrara di Psicologia sociale. “L’assenza dei professori ha recato un notevole disagio agli studenti, molti dei quali fuorisede, aggravato anche dallo sciopero del trasporto pubblico in vigore quel giorno”, sbotta Mirko Salvo Rossi, rappresentante per la Sinistra universitaria e neo eletto alla vicepresidenza del Consiglio. Gli studenti, pertanto, auspicano che “d’ora innanzi il corpo docente non solo comunicherà i giorni d’assenza, ma lo farà anche con congruo anticipo”.
Paola Mantovano
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