Iscrizioni in calo, proroga delle immatricolazioni tranne a Lingue

Iscrizioni in calo a L’Orientale, tant’è che l’Ateneo decide di prorogare all’11 novembre i termini delle immatricolazioni ai corsi triennali. Alla data del 25 ottobre, infatti, le nuove iscrizioni si fermano a quota 1550 rispetto alle 2038 dello stesso giorno del 2004. Unica a rispettare le scadenze è la Facoltà di Lingue, che chiude i battenti il 28 ottobre, come da programma. Una decisione che il suo preside, Domenico Silvestri, motiva così: “a differenza delle altre Facoltà dell’Ateneo, Lingue non ha un organico sufficiente per accogliere tanti studenti”.
Due settimane: questi i tempi che l’Università Orientale si è concessa per catturare altri studenti, con la speranza che le cifre attuali subiscano l’impennata dell’ultimo momento. Un dato, per adesso, è certo: al 25 ottobre 2005 tutti i Corsi di Laurea delle quattro Facoltà stanno registrando una flessione negli iscritti, lieve in alcuni casi, più consistente in altri. Tra le più popolose dell’Ateneo, seconda solo a Lingue per numero di immatricolazioni annue, la Facoltà di Lettere perde consensi: il CdL in Lingue, culture e istituzioni dei Paesi del Mediterraneo conta quasi cento studenti in meno rispetto ad un anno fa, con le matricole che passano da 204 a 117; impercettibile seppur presente il calo di Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa, che perde sette studenti (da 113 a 106). Quanto al neonato CdL in Mediazione culturale con l’Europa orientale, interfacoltà con Lingue, sono appena diciassette le sue matricole; a parziale discolpa, il fatto di essere un Corso nuovo e al contempo molto specifico.
Situazione interlocutoria a Scienze Politiche, dove il suo preside, Amedeo Di Maio, parla di “una tendenza a confermare il numero degli iscritti dell’anno passato, e cioè un centinaio per il CdL in Scienze politiche e trecento per Relazioni internazionali”, salvo poi aggiungere che “ai primi di ottobre abbiamo effettivamente notato una leggera flessione, che potrebbe anche confermarsi a chiusura delle immatricolazioni”. I dati raccolti da noi, fermi al 25 ottobre, parlano però di 246 matricole per Relazioni internazionali a fronte delle 309 del 2004. Diminuiscono gli iscritti anche nella Facoltà più piccola dell’Ateneo, Studi arabo-islamici e del Mediterraneo, che scende da 49 a 37 studenti.
941 lo scorso anno, 625 oggi: a Lingue quasi si festeggia. Più di trecento studenti in meno è, paradossalmente, un toccasana per la Facoltà. “Rispetto a Lettere – riferisce il preside Silvestri – abbiamo la metà dei docenti ma accumuliamo un numero maggiore di iscritti. Siamo allo stremo. Di qui la decisione di rispettare il termine del 28 ottobre per la chiusura delle immatricolazioni”. La Facoltà ha provato a fronteggiare la carenza di organico anche con la proposta di un test d’ingresso, che per mancanza di fondi è stato rimandato di un anno. Lingue, allora, ha rimediato da sé, riuscendo ugualmente a realizzare un contingentamento degli iscritti. In che modo? È presto detto. “A Mediazione linguistica e culturale – spiega Silvestri – abbiamo negato l’accoppiata inglese/spagnolo, perché riteniamo sia più giusto affiancare una lingua ampiamente condivisa ad una meno nota”. Il risultato? Da 344 dello scorso anno il Corso è sceso a 222 matricole. Un’estrema chiarezza sul CdL in Linguaggi multimediali e informatica umanistica ha altrettanto pagato in termini di iscrizioni, 147 attuali a fronte delle 214 nello stesso periodo del 2004. “Nella brochure informativa abbiamo riportato, senza mezzi termini, che il corso triennale non dà accesso alle scuole di specializzazione per l’insegnamento di materie artistiche e dello spettacolo”. 
I dati, comunque, sono ancora parziali. È pertanto prematuro dare una chiave di lettura sull’attuale contrazione numerica delle immatricolazioni all’Orientale. I docenti, dal canto loro, si limitano a mere supposizioni. Per Amedeo Di Maio, “potremmo trovarci innanzi ad un fenomeno generale e non specifico”; Silvestri parla di “una questione di denatalità o, più semplicemente, gli studenti hanno preferito Corsi di Laurea di altri Atenei”. Insomma, non resta altro che aspettare l’11 novembre, giorno in cui si potranno tirare le somme.  
Paola Mantovano 
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