L’Università Parthenope ricorda il prof. Salvatore Vinci

A un anno dalla scomparsa del prof. Salvatore Vinci, il Dipartimento di Studi Economici dell’Università Parthenope organizza una giornata scientifica in sua memoria, la Lezione Salvatore Vinci 2009. “L’abbiamo intitolata così perché vorremmo diventasse un appuntamento annuale”, spiega il prof. Riccardo Marselli, Direttore del Dipartimento. L’incontro si svolge l’11 dicembre, mentre andiamo in stampa, e prevede un intervento del prof. Joseph Zeira, della Hebrew University di Gerusalemme, dal titolo “Machines that Replace Workers”. “E’ un tema di Economia dello sviluppo”, dice il prof. Marselli, “vorremmo seguire gli sviluppi teorici degli argomenti di ricerca del prof. Vinci, che poi sono anche i nostri. Il Dipartimento conta molti suoi allievi”. La Lezione Vinci è anche l’occasione per premiare, in linea con l’attenzione che il prof. Vinci ebbe sempre per la formazione dei giovani, i migliori lavori estratti da tesi di dottorato in Economia. La selezione, cui hanno partecipato professori di università italiane e straniere, ha avuto ad oggetto tesi discusse da dottorandi di tutta Italia. Sono stati chiamati a ricevere il premio da 1000 euro Paolo Pin, dell’Università degli Studi di Siena; Francesco Quatraro, dell’Università degli Studi di Torino; Paolo Veneri, dell’Università degli Studi di Ancona. Grande apprezzamento del Preside della Facoltà di Economia Claudio Quintano per l’iniziativa. “Il Dipartimento ha colto il senso dell’agire del prof. Vinci”, dice, “che è stato sempre aperto all’internazionalizzazione, anche in tempi in cui non era una tematica sentita come oggi. Quando lo conobbi, negli anni ’70, si stava specializzando negli Stati Uniti, occupandosi di settori avanzati come quello dell’econometria”. Una riflessione, inoltre, sui premi ai dottorati: “Si esprime attenzione per un titolo di studio di terzo livello ormai giunto a un punto di svolta. Il dottorato di ricerca va valorizzato anche ai fini dell’utilizzazione nel settore privato, oltre che nell’ambito della carriera universitaria”.  
Sara Pepe
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