Quattro Corsi di Laurea Specialistica (di cui due in Medicina, a Napoli e a Caserta, uno in Odontoiatria, uno in Scienze infermieristiche/ostetriche), uno in Biotecnologie (interfacoltà con Scienze e Scienze Ambientali) e quindici diverse lauree triennali delle Professioni sanitarie: questa l’offerta formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università per l’anno accademico 2005/2006, cui si aggiungono alcune novità. Ad annunciarle, il Preside Francesco Rossi: “abbiamo attivato un CdL Specialistica in Biotecnologie mediche da 30 posti e, tra le Professioni sanitarie, fa il suo ingresso il Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Inoltre, dal prossimo anno la Professione sanitaria in Informatore medico scientifico è a libero accesso”.
Quella della Sun è la Facoltà di Medicina più antica d’Italia (insieme a Bologna) ed è, quindi, la prima fondata all’ombra del Vesuvio. “Non a caso – chiosa il Preside – ci chiamiamo Vecchio Policlinico e, come tale, svolgiamo attività di assistenza, didattica e ricerca medica da tantissimi anni, garanzia dell’eccellenza dei servizi che offriamo”. Situata nel cuore antico di Napoli, a ridosso del decumano superiore, la Facoltà si avvale dei complessi di S. Andrea delle Dame e di Santa Patrizia per la didattica, appoggiandosi anche alle strutture del Policlinico di piazza Miraglia, del Policlinico di Cappella Cangiani, degli ospedali Monaldi, Gesù e Maria e Cto. “La carenza di spazi ci costringe ad essere un po’ girovaghi – afferma il prof. Giovanni Delrio, Presidente del CdL in Medicina di Napoli – Ciononostante, cerchiamo di stilare un calendario di lezioni tale da non far spostare troppo i nostri studenti”.
Negli ultimi tempi la Facoltà ha investito molto nella sua immagine e nel veicolare all’esterno i servizi didattici. Merito del Preside Rossi e del suo staff, che insieme hanno allestito una giornata di orientamento affollata di giovani delle scuole superiori, in cui i docenti hanno illustrato l’offerta formativa per il 2005/06; a fare da sfondo alla manifestazione, poster e stand informativi, con gli studenti degli ultimi anni della Facoltà impegnati a rispondere ai quesiti posti dai futuri colleghi. E c’è un altro obiettivo che la Presidenza punta a realizzare: “Il CdL in Medicina di Caserta – fa sapere Rossi – è proiettato a trasformarsi in una vera e propria Facoltà. Il progetto si realizzerà non appena sarà completato il nuovo policlinico in Terra di Lavoro, pronto ad ospitare 450 posti letto”.
Ad eccezione della Professione sanitaria in Informatore medico scientifico, tutti i Corsi erogati dalla Facoltà sono a numero programmato. Ciò significa che, per poter accedere, bisogna superare un concorso pubblico, vale a dire un quiz di ottanta domande a risposta multipla su argomenti di logica e cultura generale (26 quesiti), biologia (18), chimica (18), fisica e matematica (18). Duecento i posti banditi per il CdL in Medicina che ha sede a Napoli (di cui 25 per il plesso di Avellino), 100 per Caserta; 24 gli studenti che si potranno iscrivere ad Odontoiatria, mentre le Professioni sanitarie apriranno le porte a 730 allievi. Il bando dovrebbe uscire i primi di luglio (ma è bene controllare giorno per giorno sul sito dell’Ateneo, www.unina2.it); la Mostra d’Oltremare, la sede del concorso.
“Per riuscire ad entrare alla Facoltà di Medicina – sottolinea con vigore il Preside – oltre al diploma, ci vuole un’adeguata preparazione iniziale. Abbiamo constatato, infatti, che per gli studenti le difficoltà maggiori si registrano al momento del test d’ammissione e non durante il percorso di studi. Ciò accade perché nel quiz devono rispondere anche a domande su materie scientifiche, quelle in cui mostrano le lacune principali”. Colpa della scuola superiore, secondo il docente, rea di non preparare a sufficienza gli allievi: “il test è formulato sulla base degli argomenti studiati negli ultimi anni delle superiori. La questione è che non si rispettano i programmi ministeriali, e gli studenti falliscono le prove”.
I primi a confrontarsi con i temutissimi test saranno gli aspiranti dentisti, convocati il 20 luglio, in largo anticipo rispetto ai concorsi degli altri anni (il bando è già on line e scade il 4 dello stesso mese); 6 ed 8 settembre, invece, i giorni per le prove d’ammissione rispettivamente dei CdL in Medicina e delle Professioni sanitarie.
Paola Mantovano
Quella della Sun è la Facoltà di Medicina più antica d’Italia (insieme a Bologna) ed è, quindi, la prima fondata all’ombra del Vesuvio. “Non a caso – chiosa il Preside – ci chiamiamo Vecchio Policlinico e, come tale, svolgiamo attività di assistenza, didattica e ricerca medica da tantissimi anni, garanzia dell’eccellenza dei servizi che offriamo”. Situata nel cuore antico di Napoli, a ridosso del decumano superiore, la Facoltà si avvale dei complessi di S. Andrea delle Dame e di Santa Patrizia per la didattica, appoggiandosi anche alle strutture del Policlinico di piazza Miraglia, del Policlinico di Cappella Cangiani, degli ospedali Monaldi, Gesù e Maria e Cto. “La carenza di spazi ci costringe ad essere un po’ girovaghi – afferma il prof. Giovanni Delrio, Presidente del CdL in Medicina di Napoli – Ciononostante, cerchiamo di stilare un calendario di lezioni tale da non far spostare troppo i nostri studenti”.
Negli ultimi tempi la Facoltà ha investito molto nella sua immagine e nel veicolare all’esterno i servizi didattici. Merito del Preside Rossi e del suo staff, che insieme hanno allestito una giornata di orientamento affollata di giovani delle scuole superiori, in cui i docenti hanno illustrato l’offerta formativa per il 2005/06; a fare da sfondo alla manifestazione, poster e stand informativi, con gli studenti degli ultimi anni della Facoltà impegnati a rispondere ai quesiti posti dai futuri colleghi. E c’è un altro obiettivo che la Presidenza punta a realizzare: “Il CdL in Medicina di Caserta – fa sapere Rossi – è proiettato a trasformarsi in una vera e propria Facoltà. Il progetto si realizzerà non appena sarà completato il nuovo policlinico in Terra di Lavoro, pronto ad ospitare 450 posti letto”.
Ad eccezione della Professione sanitaria in Informatore medico scientifico, tutti i Corsi erogati dalla Facoltà sono a numero programmato. Ciò significa che, per poter accedere, bisogna superare un concorso pubblico, vale a dire un quiz di ottanta domande a risposta multipla su argomenti di logica e cultura generale (26 quesiti), biologia (18), chimica (18), fisica e matematica (18). Duecento i posti banditi per il CdL in Medicina che ha sede a Napoli (di cui 25 per il plesso di Avellino), 100 per Caserta; 24 gli studenti che si potranno iscrivere ad Odontoiatria, mentre le Professioni sanitarie apriranno le porte a 730 allievi. Il bando dovrebbe uscire i primi di luglio (ma è bene controllare giorno per giorno sul sito dell’Ateneo, www.unina2.it); la Mostra d’Oltremare, la sede del concorso.
“Per riuscire ad entrare alla Facoltà di Medicina – sottolinea con vigore il Preside – oltre al diploma, ci vuole un’adeguata preparazione iniziale. Abbiamo constatato, infatti, che per gli studenti le difficoltà maggiori si registrano al momento del test d’ammissione e non durante il percorso di studi. Ciò accade perché nel quiz devono rispondere anche a domande su materie scientifiche, quelle in cui mostrano le lacune principali”. Colpa della scuola superiore, secondo il docente, rea di non preparare a sufficienza gli allievi: “il test è formulato sulla base degli argomenti studiati negli ultimi anni delle superiori. La questione è che non si rispettano i programmi ministeriali, e gli studenti falliscono le prove”.
I primi a confrontarsi con i temutissimi test saranno gli aspiranti dentisti, convocati il 20 luglio, in largo anticipo rispetto ai concorsi degli altri anni (il bando è già on line e scade il 4 dello stesso mese); 6 ed 8 settembre, invece, i giorni per le prove d’ammissione rispettivamente dei CdL in Medicina e delle Professioni sanitarie.
Paola Mantovano








