La Finanza Locale in Italia. Rapporto 2010

IRES, IRPET, SRM, IRER e IPRES hanno pubblicato il Rapporto 2010 “La finanza locale di Italia”.
L’Articolo a cura di SRM, “Il finanziamenti degli investimenti degli Enti Locali”, mira a definire un quadro dei diversi strumenti a cui fanno ricorso le Amministrazioni locali e, in particolare, l’analisi ha riguardato tanto le forme finanziarie classiche, prendendo in esame l’andamento dei mutui, quanto delle forme più innovative quali i prestiti obbligazionari ed il project financing; il tutto indagando, da un lato, sulle dinamiche evolutive degli stessi e, dall’altro, sulla loro distribuzione territoriale.
In merito ai mutui, i dati disponibili hanno mostrano per il 2008 un aumento del livello delle nuove concessioni, con una crescita di 2 punti percentuali sul 2007 e facendo al contempo registrare un punto di stacco da quanto accaduto nei precedenti 4 anni durante i quali il valore delle concessioni è stato in costante calo (con un decremento complessivo 2003-2007 di oltre il 40%). Dalla scomposizione del dato per singole classi di Ente si nota, inoltre, come sono solamente i Comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti a far registrare un incremento sul 2007 (+38,2%), mentre è in calo il ricorso al credito da parte delle altre tipologie di Enti.
L’analisi sui prestiti obbligazionari (sia comunali sia provinciali) ha, invece, evidenziato una tendenziale diminuzione nella maggior parte delle regioni d’Italia, sino ad azzerarsi in alcune di esse. Nei primi 5 mesi del 2009, in particolare, solo nel Nord-Est, e in particolare in Emilia, sono presenti le due tipologie d’emissione; mentre sono entrambe assenti nelle regioni del Centro e del Sud Italia.
In crescita, per contro, è il ricorso al capitale privato attraverso operazioni di project financing; alternativa, questa, che qualora opportunamente utilizzata permette anche un migliore utilizzo delle risorse pubbliche disponibili. Il dato nazionale riferito al 2009 fa registrare, infatti, una crescita di oltre il 20% rispetto al 2008, con un volume d’affari (riferito alle sole gare ad importo noto) di circa 10,5 miliardi di euro. Dalla distribuzione per settori d’attività emerge, inoltre, una particolare concentrazione delle gare nei comparti degli impianti sportivi e delle reti.
L’articolo, infine, si è soffermato sull’evoluzione dell’indebitamento degli Enti tramite strumenti derivati affiancando all’analisi dei dati disponibili un’intervista a rappresentanti di alcuni tra i principali Istituti finanziari attivi nel nostro Paese specializzati nel settore pubblico, allo scopo di cogliere attraverso la loro posizione di osservatori privilegiati il sentiment sullo stato della finanza pubblica (locale) con particolare riguardo alla capacità di investimento degli Enti.
Per maggiori informazioni sul Rapporto è possibile consultare il sito www.srmezzogiorno.it
- Advertisement -





Articoli Correlati