La stima e l’amicizia dei professori

“Che dolore! Vorrei far pervenire a tutti gli amici di Ateneapoli il mio profondo dolore. Ho conosciuto Paolo proprio agli inizi della “sua” creazione di Ateneapoli e c’è sempre stato tra noi un rapporto amicale e collaborativo. Ci mancherà tanto ma forse l’unico modo per sentirlo tra noi è continuare il suo progetto. Vi sono vicino”.
Prof. Angelo Abignente
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“Cari amici di Ateneapoli,
partecipo con molta tristezza al vostro lutto. Purtroppo è così e non c’è nulla da fare. Credetemi”.
Il vostro aff.mo Antonio Guarino
Professore Emerito Università Federico II
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“Siamo rimasti tutti costernati per la notizia che il Preside ci ha dato in Consiglio di Facoltà. A parte le condoglianze di rito vi è veramente un sentimento di stupore e di tristezza che si prova per l’amico che si è allontanato troppo presto. Una persona che era diventata familiare nel mondo universitario attraverso la sua costante osservazione di cui il giornale era testimonianza. A voi della redazione del giornale non mancherà il sostegno da parte di tutti nel ricordo del nostro amico che è partito prematuramente. Affettuosamente”.
Prof. Francesco Addeo
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“Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa di Paolo Iannotti, che ho conosciuto e apprezzato da tanti anni, per le sue qualità e le sue capacità. Non dimenticherò il suo sguardo intelligente e ironico”. 
Prof. Francesco Barbagallo
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“Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa del Direttore Paolo Iannotti. Non sapevo della sua malattia e sono rimasto sgomento nel leggere stamani la notizia. Ho conosciuto il Direttore Iannotti fin dalla fondazione di Ateneapoli e di Lui ho sempre apprezzato la pacata e signorile professionalità e la presenza costante in ogni avvenimento della vita universitaria, cui seguivano articoli sempre acuti e intelligenti. L’ammirazione per il suo grande impegno e per l’intuizione che ha avuto di un servizio di informazione indispensabile si uniscono a stima e simpatia personale. La scomparsa del Direttore Iannotti è una perdita gravissima per le Università di Napoli, per gli studenti e per i docenti, per un dibattito critico che ha saputo tenere vivo e stimolante, nell’interesse di tutti. Tra i tanti ricordi risalta quello legato alle prime presentazioni delle Facoltà in Palazzo Corigliano, a molte delle quali ho avuto il piacere di partecipare per delega del preside della Facoltà di Architettura: un successo straordinario per organizzazione ed affluenza. Insieme a mia moglie, Lilla Mangoni, che lo aveva avuto come allievo all’I.T.I. di S. Giorgio a Cremano e lo ricordava e rivedeva sempre con immenso piacere, invio il sentito cordoglio alla redazione tutta di Ateneapoli con la preghiera di estendere tali sentimenti alla famiglia”.
Prof. Francesco Bruno
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“La notizia mi coglie di assoluta sorpresa e mi turba molto. Vi prego di presentare le mie sincere condoglianze alla famiglia, che io non conosco. Abbiamo perso un autentico personaggio dell’Accademia napoletana. Sarà duro per voi fare senza di lui, ma sono certo che saprete fronteggiare questa grave disgrazia e mantenere alto il livello di Ateneapoli, come Paolo avrebbe di certo voluto”.
Prof. Massimo Capaccioli
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“Mi spiace molto e mi associo al Vostro lutto. Conoscevo Paolo da più di trent’anni ed ero sempre lieto di incontrarlo, magari quando correva sul lungomare. La sua scomparsa è una perdita per tutto il mondo universitario napoletano”.
Prof. Vito Cardone
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“Ho sentito di Paolo Iannotti ieri sera al telegiornale locale. Mi dispiace moltissimo. Era una persona con cui si potevano scambiare pensieri e considerazioni non banali sull’università e sulla società in genere. Ci mancherà molto”.
Prof. Giuseppina Castronuovo
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“Purtroppo non sapevo della sua malattia. Purtroppo non avevo pensato che se non l’avevo incontrato a Orientarsi 2009 a Via Acton doveva esserci una ragione. Purtroppo ho perso un amico. Da tanti anni bastava vederci per strada o ad un convegno e ci si sentiva all’unisono. Da tanti anni quello che chiedeva – poca roba del resto e di tipo formativo e informativo – la facevo. E lui era contento e me lo diceva. Perché aveva lo sprone di fare di più e meglio per i giovani, per la città, per una Napoli migliore di come l’aveva trovata. Anch’io mi sento più solo. Ma credo che lui sarà contento di essere tornato alla casa del Padre. Con tanti amici suoi e miei che tiferanno per chi, come lui, dovrà continuare sulla sua scia. A far bene. A fare del bene. Ciao Paolo”.
Prof. Alessandro Cugini
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“La scomparsa del Dott. Paolo Iannotti, Direttore di Ateneapoli, lascia un vuoto incolmabile fra quanti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerLo e di apprezzarne le peculiari doti di giornalista, di uomo di cultura, di persona amante della verità. L’onestà intellettuale dell’amico Paolo, da tutti riconosciuta, la stessa che Lo ha spinto tante volte a posizioni “scomode”, Lo ha sempre, altresì, indotto a dare a tutti la possibilità di replicare e di esprimere le proprie opinioni, anche quando queste ultime divergevano dalla linea del giornale. L’amore per gli studenti era per Lui la stella polare che guidava il Suo lavoro. Sono certo che i Suoi collaboratori vorranno, nel Suo ricordo, continuare la Sua opera dedicando un sempre maggiore impegno per il successo del Suo giornale. A me, quale lettore, il compito – insieme a tanti altri – di continuare a leggere ed a sostenere Ateneapoli. A Voi collaboratori, alla Moglie ed alla Sua famiglia, i sensi delle mie più sincere ed affettuose condoglianze”.
Prof. Luigi D’Angelo
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“Sono rimasto profondamente colpito dalla notizia della morte di Paolo Iannotti, con il quale ho avuto numerose opportunità di incontro e di scambio di opinioni su molti aspetti della vita universitaria. Condivido il dolore di quanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato il tratto umano e la indubbia professionalità come giornalista. Desidero, perciò, esprimere alla redazione di Ateneapoli il mio sentito cordoglio per la sua prematura scomparsa, auspicando che il suo lavoro di tanti anni possa continuare nel solco profondo che egli ha così bene tracciato. Con amicizia, e tanta tristezza”.
Prof. Bartolomeo Farzati
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“Sono profondamente colpita da questa notizia, innanzituto a livello personale, in quanto ho potuto apprezzare le sue profonde qualità umane e la sua signorilità, qualità rara in questi tempi, e quale rappresentante delle istituzioni, per aver apprezzato le sue doti nella direzione di Ateneapoli, giornale sempre attento alle esigenze degli studenti. A tutta la redazione del giornale vanno le mie più sentite condoglianze”.
Prof. Laura Fucci
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“Vi prego di estendere alla famiglia di Paolo, e a tutta la redazione, i sensi più vivi della mia partecipazione alla scomparsa di un amico che trasmetteva entusiasmo per l’impareggiabile opera di diffusione dell’informazione del più alto livello di istruzione, sempre puntuale bilanciata e completa”.
Prof. Carmine Golia
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“Profondamente colpito, invio le mie più sentite condoglianze. Una persona straordinaria, come Paolo, non si dimentica! Io continuerò a portarla con me unitamente al suo sorriso che ti riempiva di gioia. Ciao, Paolo!”.
Prof. Gerardo Grossi
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“La notizia della scomparsa di Paolo mi rattrista tantissimo. Perdiamo un caro amico. Mi mancheranno le lunghe e appassionate chiacchierate sull’importanza e sul ruolo del vostro giornale per il nostro ateneo. Mi auguro che vogliate continuare il suo lavoro con la stessa passione e professionalità. Paolo di lassù vi guiderà ancora. Mi unirò nella preghiera con voi e tutti quelli che gli hanno voluto bene. Riposi nella pace del Signore”.
Prof. Carlo Lauro
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“Non sapevo della sua malattia. Ho incontrato Paolo, ora devo dire: l’ultima volta, qualche mese fa. Ci siamo scambiati pareri sull’Università e valutazioni sulla questione dei Ricercatori  e sul tentativo di rottamazione da parte della Federico II: come sempre, il suo punto di vista è stato di vera informazione, incisivo e oggettivo. A conferma, dopo tanti anni e dopo l’indiscutibile successo di Ateneapoli, che era rimasta la persona che avevo conosciuto. Ho conosciuto Paolo nel 1994, quando ho iniziato la collaborazione, durata sette anni, all’Ufficio Stampa dell’Università voluto da Tessitore, allora Rettore. La sua disponibilità e la sua attenzione non sono mutati nel tempo, anzi. Lo ricorderò col rimpianto che la professionalità coniugata alla qualità umana e allo stile della persona lasciano sempre. Le condoglianze più sentite ai familiari. Alla redazione un incitamento ad andare avanti secondo il suo spirito”.
Prof. Roberta Lencioni
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“Conserverò un ricordo caro e grato di Paolo Iannotti, per la sua serietà e umana simpatia. La sua vicinanza agli studenti e ai giovani in generale è un messaggio importante, di cui tutti dovremmo fare tesoro, per una testimonianza di vita autentica. Sincere e sentite condoglianze alla famiglia e alla redazione del giornale”.
Prof. Cettina Lenza
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“Commosso per l’improvvisa e inaspettata notizia della scomparsa di Paolo Iannotti, partecipo al dolore della famiglia e di tutta la redazione del giornale. Ricordo la sua gentilezza e disponibilità, il suo impegno giornalistico, i meriti conquistatisi all’interno del mondo universitario, che tanto gli deve per l’azione di informazione e stimolo. Personalmente come responsabile dell’orientamento per la Facoltà di Lettere o come presidente del Coro Polifonico Universitario, amo ricordare la continua e gentile collaborazione di Paolo Iannotti. Esprimendo la mia sympatheia a tutta la Redazione, auspico che vogliate e possiate proseguire sulla strada da lui tracciata”.
Prof. Gennaro Luongo
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“Cari Amici della Redazione,
vorrei farvi le più sentite condoglianze per la scomparsa di Paolo Iannotti: sono stordito dalla notizia, e addolorato che una forza ed un’intelligenza come quella del vostro Direttore sia venuta meno nel pieno della sua maturità, lasciando un vuoto di affetti e di impegno per Napoli e l’università napoletana. Vi prego di estendere il mio ricordo ed il mio profondo rammarico alla Sua Famiglia”.
Prof. Eugenio Mazzarella
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“Sono vicino alla famiglia, agli amici e alla Redazione di Ateneapoli, ricordando con stima ed affetto Paolo, con il quale negli anni ho spesso condiviso progetti, idee e speranze”.
Prof. Riccardo Mercurio
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“Sono vicina a tutta la Redazione di Ateneapoli, e naturalmente alla famiglia. Ho appreso della morte del Dott. Paolo Iannotti, di cui ho sempre apprezzato la grande professionalità e competenza, unite ad un misurato distacco ed alla garbata ironia che lo rendevano unico. Sono profondamente addolorata”.
Prof. Stefania Montagnani
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“Non avevo notizia della sua malattia. Mi dispiace molto della sua scomparsa: ricordo con viva simpatia la passione con la quale per tanti anni ha mandato  avanti l’iniziativa. Spero tuttavia che la sua scomparsa prematura non significhi anche la scomparsa del suo foglio, al quale auguro un felice prosieguo, in mezzo alle tante contraddizioni del mondo universitario”. 
Prof. Giulio Pane
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Apprendo “con dolore la notizia della morte del vostro Direttore, che ho avuto modo di conoscere e stimare in occasione di varie manifestazioni “EURIPE” di Orientamento Universitario di cui mi sono molto occupato nel passato. Pregherò molto per lui e anche per voi tutti della redazione di Ateneapoli. Un caro saluto”.
Prof. Vittorio Petraccone
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“Cari Collaboratori di Paolo Iannotti, ho visto nascere e crescere Ateneapoli e la notizia della prematura scomparsa del suo fondatore mi ha profondamente commosso e addolorato. Appena qualche settimana fa mi ero rivolto a Paolo per chiedergli di dare notizia sul suo giornale di un evento culturale patrocinato dall’Ateneo e come al solito Egli aveva mostrato grande interesse per l’iniziativa ed aveva dato la sua completa disponibilità per promuoverla. Nulla faceva presagire che stava combattendo una battaglia contro la malattia, in quanto con grande forza d’animo ha continuato fino all’ultimo ad occuparsi del suo giornale. L’informazione universitaria perde una voce importante non solo per gli studenti ma per tutti gli operatori dell’Ateneo. Il mio augurio è che la Sua eredità non vada dispersa e che Voi possiate continuare la Sua bella e meritoria opera. Un abbraccio affettuoso a Voi tutti”.
Prof. Guido Rossi
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“Ho conosciuto Paolo Iannotti alla fondazione di Ateneapoli. Ne apprezzavo la serietà e il garbo, oltre alla professionalità e alla tenacia nel portare avanti la sua “creatura”. La sua prematura – e per me improvvisa – scomparsa mi addolora sinceramente. Vorrei che questo sentimento giungesse anche alla famiglia, che non conosco. Alla sua “famiglia lavorativa” – redazione e segreteria di Ateneapoli – esprimo il mio profondo cordoglio e la mia commossa solidarietà, augurandomi che, nel nome di Paolo, essa continui la meritoria opera dell’informazione e della comunicazione tra gli studenti universitari”.
Prof. Mario Rusciano
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“Sono letteralmente tramortito dalla terribile notizia, della quale non avevo avuto alcuna avvisaglia. Mi ha legato a Paolo un rapporto di grande stima e simpatia, ed un grande apprezzamento per le sue doti umane e professionali”.
Prof. Piero Salatino
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“Spett.le Redazione,
è con grande dolore che ho appreso della scomparsa del Direttore Paolo, cui io ero legato da sentimenti di grande ammirazione. Avevo tempo fa pensato che il suo lavoro di questi 25 anni avrebbe dovuto esser coronato da qualche premio importante. La sua idea originale ha reso un ineguagliabile prezioso servigio alla vita delle Università della nostra Regione e non credo che esistano casi analoghi in  Italia”.
Prof. Carlo Sbordone
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“Desidero esprimere il più sincero cordoglio per la scomparsa, per me inattesa, di Paolo Iannotti. Avevamo, ad ogni incontro, l’abitudine di scambiare opinioni sulla vita dell’Ateneo ed altro e non ha mai fatto trasparire alcunché della vicenda che, capisco adesso, lo ha gravemente colpito al di là della serietà della patologia. Ho sempre avuto stima per il giornalista e non posso che aggiungervi quella ancora più grande per l’uomo. Vi prego di estendere alla sua famiglia i sentimenti che sinceramente vi ho manifestato”.
Prof. Nicola Scarpato
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“Ho conosciuto Paolo Iannotti in più occasioni, sia di lavoro ma anche goderecce. Lo stimavo molto,  mi ha aiutato non poco in battaglie complesse senza mai tirarsi indietro, aveva intelligenza ma anche coraggio. Ci mancherà molto ma spero che il suo lavoro proceda, come lui lo ha iniziato. Ciao Paolo”.
Prof. Elena Scuotto
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“Non sapevo nulla della malattia del direttore. Ho un ricordo vivo e felice di Paolo e desidero portarlo con me, nel tempo.., con la sua lealtà intellettuale, la ricerca di un punto di equilibrio per la comprensione di più punti di vista, anche differenti, il suo spirito di impresa, in un mondo non facile”. 
Prof. Luigi Maria Sicca
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“Spett.le Redazione di Ateneapoli,
solo ora, per ragioni di salute, ho avuto occasione di aprire il Vostro messaggio e di apprendere la tristissima notizia della scomparsa di Paolo Iannotti. Eravamo coetanei e in qualità di ex direttore dell’IPE e della manifestazione EURIPE ebbi modo tante volte di lavorare con Lui fino ai primi anni ‘90. Lo rincontrai poi, da professore universitario presso la Facoltà di Architettura e presso il S. Orsola, in tantissime occasioni. Un giornalista coraggioso ed entusiasta, un uomo onesto, profondamente legato all’informazione giornalistica quale servizio all’università. Ne avevo e ne ho grande stima umana e professionale, tanto più per aver avviato nella nostra difficile realtà napoletana un’esperienza tanto innovativa ed importante quale quella di Ateneapoli”.
Prof. Mario Spasiano
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“Davvero una grande perdita. Una figura rara di uomo di cultura e di imprenditore innovativo e dinamico. Ci mancherà!”.
Prof. Giorgio Ventre
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“Gentili e cari Amici di Ateneapoli,
la scomparsa del Vostro – e voglio dire anche <del nostro> – Paolo Iannotti mi ha profondamente commosso. Ho avuto modo di seguire da vicino la sua <avventura> fin dalle prime origini; e avverto l’orgoglio di poter dire che Paolo cercò e trovò subito in me un sostenitore attento e convinto del valore delle sue idee, e della determinazione con cui ne perseguiva la realizzazione. In questi anni ho avuto il privilegio di poter ricevere da Paolo manifestazioni di autentica Amicizia, e confido di avergli potuto mostrare – a mia volta – in quale misura io ricambiassi quei suoi sentimenti. Non ho avuto la possibilità di esprimerVi, da vicino, il mio cordoglio, e la mia solidarietà verso Voi tutti. Con questa mia, mi permetto di farlo oggi, a distanza di giorni, con rinnovata commozione. A questa si aggiunge l’impegno di rimanere in contatto con Voi, per fornirVi anche ogni collaborazione utile a dare seguito all’opera intrapresa e sviluppata da Paolo; che confido saprete portare sempre avanti, onorandone la cara memoria. A voi tutti il mio saluto più affettuoso”.
Prof. Marcello Lando
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