La S.u.n. inaugura iI Wi-Fi

E’ tempo di “innovazione” per gli studenti della Seconda Università. Lo scorso 16 marzo a Caserta presso l’aula “Di Blasio” del Polo Scientifico in via Vivaldi, è stata inaugurata la “WI-FI SUN”, connessione senza fili che ha lo scopo di far crescere negli studenti il senso di comunità e promuovere l’innovazione della didattica. Essa è il risultato di un “progetto realizzato attraverso la messa a gara delle attività di fornitura degli apparati, di installazione degli stessi e di formazione del personale tecnico addetto” dice il professor Beniamino Di Martino, responsabile del progetto. Obiettivo del piano è stato quello di “effettuare la copertura wireless di spazi utilizzati all’interno delle Facoltà e degli stabili che ospitano strutture universitarie, al fine di abilitare i soggetti autorizzati al collegamento alla rete dati di Ateneo attraverso propri dispositivi (PC, palmari, smartphone, ecc…), all’accesso ai servizi telematici erogati dall’Ateneo e, attraverso la rete GARR (acronimo di “Gruppo per l’Armonizzazione delle Reti della Ricerca”, infrastruttura entrata in funzione nel 2003 e dedicata alla della Ricerca Scientifica e Tecnologica” ndr), ad Internet” aggiunge Di Martino. 
Il servizio di connettività è strutturato in maniera tale da consentire future applicazioni di telefonia VOIP ed applicazioni – come e-learning e videoconferenze – delle quali gli studenti potranno usufruire disponendo di Laptop/Notebook, PC Desktop, palmari, PDA e dispositivi simili. Le procedure di accesso alla rete sono semplici e ben descritte sia nella guida cartacea, distribuita presso tutte le Facoltà della SUN, sia nella guida on-line consultabile al sito http://wifi-sun.unina2.it. Gli studenti, per poter accedere, debbono innanzitutto effettuare l’attivazione collegandosi al sito internet, configurare poi il proprio portatile (che deve essere provvisto del programma “Windows XP service pack 2” correttamente aggiornato – la verifica dello stato di aggiornamento può essere effettuata al sito http://windowsupdate.microsoft.com – nonché di una wireless card che supporti 802.1x, AES e WPA2) ed infine settare il proxy all’interno del browser. Una volta compiute queste operazioni l’utente potrà accedere a tutti i servizi on-line previsti dall’Ateneo. La navigazione è protetta dall’installazione di dispositivi e software per la sicurezza informatica e di tutte le contromisure da eventuali accessi non autorizzati ed ogni tipo di uso improprio. 
Il Rettore della Seconda Università Francesco Rossi, afferma che “la realizzazione ha comportato un lavoro complesso di progettazione, esecuzione e collaudo resi particolarmente impegnativi dall’ampia estensione dell’area sulla quale opera l’Ateneo e dalle caratteristiche del patrimonio edilizio, in gran parte caratterizzato da tecniche costruttive antiche e da numerosi vincoli legati al loro interesse artistico e storico”. Bisogna sottolineare che il progetto – cofinanziato dal Dipartimento per l’innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è stato interamente realizzato dal personale della Seconda Università con la collaborazione della CRUI ed ha coinvolto referenti tecnici (gli ingegneri Michele Mastroianni e Mario Navarra), l’organico amministrativo (dottoressa Annamaria Gravina ed i suoi collaboratori), il personale addetto alle commissioni di gara e collaudo (gli ingegneri Lelio Campanile, Pasquale Cantiello, i dottori Domenico Di Sivo, Annamaria Migliozzi, Ciro Napolitano, Antonio Sebastiano Romano), il personale del CEDA e del CSI (diretti, rispettivamente, dal professor Giuseppe De Maria e dal dottor Luigi Liberto) per le attività di attivazione ed esercizio del servizio ed il CSC (Centro Servizi per la Comunicazione d’Ateneo) – guidato dalla professoressa Alessandra Cirafici – che ha provveduto alla pubblicizzazione e alla comunicazione del servizio agli studenti. 
All’incontro di inaugurazione – presenziato dal Pro-rettore Raffaele Martone – hanno preso parte, oltre al professor Di Martino e ai Presidi delle diverse Facoltà- Corrado Calabrò, presidente della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Nicola Mazzocca, Assessore Regionale alla Università e alla Ricerca, Enzo Valente, direttore del GARR e Massimo Morgantini, del Dipartimento per l’Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il presidente Calabrò ha  posto l’accento sull’importanza della fibra ottica e della nuova rete GARR (la cosiddetta GARR-X) per le quali l’Ateneo ha investito un milione di euro e che fanno della SUN una “Università del XXI secolo”. La GARR-X, come ha spiegato il dottor Valente, consentirà l’accesso wi-fi da parte degli studenti e dei docenti universitari alla rete di Ateneo sia dai campus universitari che dalle loro abitazioni. Ciò caratterizzerà il “Next Generation Internet”, un controllo diretto della fibra ottica che rappresenta una vera e propria rivoluzione per le reti della ricerca. Essa consentirà inoltre una maggiore scalabilità economica di modo che gli utilizzatori possano disporre di bande sempre maggiori a costi contenuti.  A proposito di costi l’Assessore Mazzocca ha sottolineato che “bisogna investire considerando i vincoli legati ai finanziamenti. E’ necessario gestire moralmente un sistema che ha un ampio livello di complessità” ma ha anche rassicurato aggiungendo che “la Regione, ovviamente, mette a disposizione sia fondi che infrastrutture”.  L’incontro è stato, inoltre, un’occasione per presentare un nuovo progetto, il “Wi-fi Sud” (inserito nel programma “Ict4University” promosso dal Dipartimento per le Tecnologie del Consiglio dei Ministri) al quale la Seconda Università concorre insieme ad altri ventuno Atenei italiani. L’iniziativa, illustrata dal dottor Morgantini, finanzia progetti delle Università del Sud per realizzare, estendere o completare reti di connettività senza fili e sviluppare servizi online di tipo amministrativo e/o didattico, accessibili gratuitamente da parte degli studenti. Lo Stato ha stanziato circa sei milioni di euro ed il cofinanziamento massimo ammesso per ciascuna Università è pari al 60% del progetto.
La rete wireless, dunque, è solo uno dei tanti servizi che, dice il Rettore, “il nostro Ateneo, grazie al concorso di tutte le componenti della comunità accademica, sta sviluppando con entusiasmo e determinazione”
Barbara Leon
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