Laboratori, sale informatiche e una mensa nel nuovo plesso di Biologia

“Siamo molto contenti di questa bellissima struttura. Il 90% dei laboratori sono già perfettamente funzionanti e quasi tutti i docenti e i ricercatori si sono ormai trasferiti” afferma il prof. Maurilio De Felice, Direttore del Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale descrivendo il nuovo edificio di Biologia a Monte Sant’Angelo, entrato in funzione da pochi mesi. La struttura è destinata soprattutto alla ricerca, dispone di laboratori avanzati, di un piccolo giardino all’aperto e di uno stabulario. Sebbene non sia dedicata alla didattica, la sede è dotata di locali che permetteranno, nei prossimi mesi, di incidere molto sulla qualità della vita degli studenti di Scienze. Sono disponibili, infatti, tre aule grandi e due aule piccole per un totale di circa 250 posti, “più adatte alle attività seminariali e ai corsi della laurea specialistica” specifica il professore. Del resto, oltre a quello già esistente, che fornisce la gran parte degli spazi per le lezioni, al campus di Fuorigrotta è prevista la realizzazione di un altro aulario. 
Vero fiore all’occhiello della struttura sono i laboratori – grandi, funzionali ed attrezzati- e le tre sale informatiche ancora in via di allestimento, con ben 85 postazioni.  Un bene che sarà a disposizione di tutta la Facoltà di Scienze. “Si tratta di un servizio che non ha nulla da invidiare alle grandi università straniere” afferma con un certo orgoglio De Felice. Anche l’aula studio di circa una quarantina di posti e la biblioteca rappresentano una boccata d’ossigeno in un complesso che, sebbene grande e articolato, necessita sempre di nuovi spazi. “Dobbiamo ringraziare il Preside e il Rettore che hanno insistito affinché i lavori procedessero velocemente. Queste cose hanno sempre dei temi di latenza. Per accelerare i tempi, ci siamo trasferiti quando non c’era ancora un servizio di pulizia. Tutt’ora gli ascensori non sono funzionanti” dice il docente mentre illustra, dopo l’orario di chiusura, i vari ambienti del Dipartimento. All’ingresso c’è una grossa sala che diventerà un’area del CSI (Centro di Ateneo per i Servizi Informativi): “ce l’ha chiesto il Rettore esplicitamente, avremmo voluto trasformarlo in un luogo di accoglienza per gli studenti” prosegue con rammarico De Felice.  Per sdebitarsi, il CSI si è impegnato a realizzare delle ulteriori postazioni informatiche in tutti i luoghi in cui sarà logisticamente possibile allestire una stanza con una decina di posti a sedere, utilizzando divisori in vetro. 
Un concorso
per il logo del
Dipartimento
Il nuovo edificio presenta un altro servizio preziosissimo: la mensa più grande di tutto il campus universitario. È stata aperta il 6 marzo, ha circa 80 posti ma si possono aggiungere ancora dei tavoli. In attesa del nuovo bando di gara, è stata affidata alla stessa società che gestisce la mensa principale di Economia. “Dipenderà dal gestore ma io credo che la mensa possa tranquillamente erogare 300-400 pasti al giorno” commenta De Felice. Il plesso ospita al suo interno anche alcune strutture di informatica e di Scienze Geologiche
Una curiosità: è stato indetto un concorso destinato agli studenti per la realizzazione del logo del Dipartimento. Ha vinto una ragazza –si è aggiudicata 200 euro in premio- che ha ideato un logo con le iniziali del nome del Dipartimento intrecciate così tanto le une nelle altre da generarsi a vicenda in alcuni punti del disegno. “Il Consiglio di Dipartimento adesso dovrà riunirsi per decidere se adottare ufficialmente” dice De Felice. Intanto il Dipartimento avrà sicuramente un simbolo: è una scultura in bronzo, alta circa una cinquantina di centimetri. Rappresenta un uccello dalle linee così delicate e affusolate da sembrare una figura quasi antropomorfa. L’opera, intitolata curiosamente Gallina che inizia a pensare, è stata realizzata da Ferruccio Ritossa, uno scienziato artista che ha lavorato a Napoli come genetista tra gli anni ’60 e ’70, prima di trasferirsi a Bari e poi a Bologna dove ha concluso la sua carriera accademica. Dopo il pensionamento, Ritossa si è dedicato completamente alla scultura. La statua, grazie ad una colletta, è stata regolarmente acquistata dai biologi del Dipartimento insieme con una scultura lignea ispirata alla Drosophila, il moscerino della frutta. La Gallina potrà godere di un angolo tutto per se in bella mostra nell’atrio e, probabilmente, comparirà sulle locandine che verranno preparate in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’edificio. “L’evento si svolgerà agli inizi di maggio e vi parteciperà anche il Rettore. Speriamo di realizzare una cerimonia carina con un rinfresco piacevole e un po’ di musica” conclude il professore.
Simona Pasquale
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