Lavorano in gruppo gli studenti del laboratorio di Eco-turismo

“Il corso si basa sull’analisi dei fondamenti, delle prospettive e dell’organizzazione della Bioetica Ambientale” spiega la prof.ssa Maria Giovanna Di Domenico, docente di Filosofia Morale e referente per la Facoltà di Lettere del Corso di Laurea in Scienze del Turismo, presentando il corso di Etica dell’Ambiente. Le attività didattiche di questa disciplina, sono integrate da un laboratorio sull’eco-turismo. Squadre composte da due o tre studenti, analizzano alcune realtà territoriali alla luce dei fondamenti teorici che hanno appreso “per operare una riflessione dalla quale far scaturire delle analisi progettuali”. Non si tratta di una competizione, le squadre non sono in gara tra loro. È un lavoro di gruppo nel corso del quale si studia l’organizzazione di una realtà di eco-turismo, producendo mappe e riprese digitali con l’aiuto di supporti multimediali. “Alcuni hanno presentato dei lavori davvero ottimi che poi hanno trasformato nel loro progetto di tesi” dice la docente. 
L’attenzione delle amministrazioni nei confronti delle problematiche ambientale cresce nella nostra regione e, parallelamente, aumenta la domanda di questo tipo di offerta turistica. Purtroppo resta appannaggio di un pubblico prevalentemente di nicchia, di cultura medio-alta e già sensibile ai temi della salvaguardia ambientale. “Le fonti ufficiali parlano di un incremento del 20% annuo della domanda nel settore dell’ecoturismo, contro il 5% di altre forme di turismo”, sottolinea la professoressa. 
Si lavora a stretto contatto con Legambiente, con le associazioni legate al WWF e, soprattutto, con i parchi  regionali e nazionali che si trovano in Campania, (parco del Matese, del Cilento, del Vesuvio…). Realtà che sono volte esclusivamente alla conservazione della natura ma che necessitano di servizi e infrastrutture, in primo luogo in termini di accoglienza e mobilità interna. “Nel Parco del Vesuvio, ad esempio, la ricezione è basata soprattutto sui bed and breakfast per non incidere ulteriormente su un territorio per il quale occorreranno anni di bonifica”. Per quanto riguarda la mobilità, invece, si fa uso di mezzi elettrici, una sorta di trenini su gomma, meno inquinanti di quelli che usufruiscono dei binari. 
Si lavora in collaborazione con il parco letterario, il parco scientifico e la rete museale per offrire diverse prospettive. “Io sono un’insegnante di Filosofia Morale e il percorso formativo, seppur integrato da un laboratorio, si muove in una prospettiva filosofica volta ad approfondire le problematiche e le ragioni che le hanno determinate”. 
Il corso è un insegnamento di base, del primo anno, obbligatorio, da dieci crediti e prosegue anche nella specialistica, “una parte del programma del biennio, però, approfondisce la parte dedicata all’Etica Economica”, conclude la prof.ssa Di Domenico.
Si.Pa.
- Advertisement -





Articoli Correlati