Le opinioni degli studenti

“Bisogna vivere la facoltà come una palestra di vita, non come un esamificio”. Il messaggio che lancia alle matricole Peppe Di Gregorio, rappresentante degli studenti iscritto al vecchio ordinamento. “Al di là dell’obiettivo della laurea e della voglia di trovare subito lavoro – dice-  si deve stare all’università cominciando subito ad approcciare con gli altri secondo una certa sensibilità e coscienza, che è il modo in cui sempre lo psicologo deve interagire con la società”. La Facoltà sta cambiando in meglio, per Di Gregorio, gli studenti di domani potranno presto godere pienamente dei frutti delle battaglie portate avanti negli ultimi anni. “Sotto l’aspetto politico, strutturale e della docenza Psicologia è in costante crescita. Attualmente il quadro non è positivo, ma qualcosa si sta muovendo. Per quanto riguarda le strutture, tra pochi mesi sarà messa a nostra completa disposizione l’ala C del Polo scientifico, senza contare che dovranno partire anche i lavori di ristrutturazione dell’edificio delle ex Poste, che diventerà la nostra sede principale. In tema di docenza il trend è positivo: il numero dei professori aumenta”. L’ambiente è raccolto e i docenti sono disponibili, il che favorisce un impatto sereno per le matricole, come afferma Virgilio Pagliano, studente del primo anno. “Non ho mai avuto problemi a farmi ascoltare dai docenti. Se ci si propone e si chiede aiuto, si ottengono sempre delle risposte”. Virgilio ha superato quasi tutti gli esami del primo anno, seguendo con costanza le lezioni degli insegnamenti più complessi. “Ci sono dei corsi che vanno necessariamente seguiti, perché altrimenti non si riescono a cogliere alcuni dettagli della materia. Psicometria ad esempio, un esame al quale ho preso 27. Ancora non riesco a credere di avere ottenuto un risultato così brillante, proprio io che non avevo mai amato la statistica, e, posso assicurare, che in Psicometria di statistica ce n’è, eccome. Merito del prof. Augusto Gnisci, che ci ha accompagnato passo passo nello studio della disciplina”. Un altro esame del primo anno che richiede molta applicazione è quello di Psicologia dello sviluppo, “molto teorico ma affascinante”. Biologia è “probabilmente più abbordabile per coloro che provengono dal liceo scientifico e avendo delle basi sanno già su quali argomenti concentrarsi”. Ancora più gravoso di Biologia pare essere Fisiologia, esame tradizionalmente considerato tra i più duri. Di grande fascino sono sicuramente gli insegnamenti di Antropologia, Storia della psicologia e Psicologia generale, quest’ultimo definito da Virgilio “l’esame più bello del primo anno”. Tra le materie del primo anno ci sono anche Inglese e Informatica. “Io non ho trovato sorprese che mi hanno spiazzato – afferma Virgilio- Non sono mai stato bocciato e questo mi ha fatto andare avanti con una spinta più forte. E’ importante studiare da subito per partire con il piede giusto. Inoltre bisogna affrontare questa facoltà nell’ottica che la Psicologia è una scienza oggettiva, come la Fisica o la Chimica. Solo così ci si rapporta nel modo giusto con insegnamenti anche molto complicati”.
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