Lettera aperta per le elezioni studentesche

In vista delle elezioni studentesche di dicembre al Federico II, da Ferdinando D’Aniello, dell’UDU di Napoli, riceviamo questo documento che pubblichiamo.
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“Gli studenti dell’Università Federico II stanno vivendo sulla propria pelle anni di riforme e di continue innovazioni del sistema universitario. Non sempre queste riforme hanno raggiunto gli obiettivi prefissati: anzi, ad oggi, la qualità del nostro sistema universitario sembra peggiorata, anche attraverso l’incredibile proliferazione di titoli di studio, spesso senza alcun valore. In modo particolare, nella Federico II, assistiamo da anni alla incapacità degli organi centrali e di facoltà di arginare certe tendenze e delle rappresentanze studentesche di pensare una strategia complessiva di alternativa alle scelte politiche operate a partire dai primissimi anni ‘90 e proseguite sino ad oggi. E’ evidente che diversi sono i livelli di responsabilità: da un lato la politica, dall’altro le stesse istituzioni della nostra Università non possono nascondere le proprie responsabilità. Noi crediamo che l’autonomia delle Università abbia bisogno di più partecipazione e di più democrazia: a partire, dunque, da un ruolo diverso degli stessi Consigli di Facoltà. Solo una gestione davvero democratica e il più possibile partecipata – perciò non ridotta solo alle scadenze elettorali – può cercare di arrestare il fenomeno della trasformazione delle Università in supermarket e discount della conoscenza. Da questa riflessione scaturisce per noi la convinzione dell’importanza delle prossime elezioni studentesche universitarie. Sappiamo certo che non tutto passa dalle elezioni, ma sappiamo pure che anche le elezioni possono costruire l’inizio di un percorso attraverso il quale richiamare le rappresentanze studentesche ad un ruolo davvero attivo e consapevole, capace di costruire un contatto permanente con gli studenti, non, come troppo spesso sinora si è verificato, limitato solo alla ordinaria gestione amministrativa, sino a inaccettabili episodi di lottizzazione dei fondi universitari studenteschi. Proprio perché siamo convinti dell’importanza di questo appuntamento, riteniamo necessario aprire sin d’ora, nel modo più pubblico e trasparente possibile, una discussione sul programma da costruire e sulle modalità con cui prendere parte alle elezioni. Al Sindacato studentesco interessa oggi costruire l’alleanza più larga tra quanti lottano per un’Università pubblica, di qualità, gratuita, e sono interessati al cambiamento dell’attuale politica universitaria, per cominciare a spezzare la spirale di clientelismo, incapacità e mala gestione che tiene insieme gran parte di quelli che millantano di tenere ai diritti degli studenti, ma che sino ad ora hanno fatto solo i propri interessi. Mettiamo da parte i particolarismi, vogliamo una discussione seria, che s’interroghi sugli errori passati nella gestione dell’Università e che metta al centro un nuovo modo di approcciarsi ai problemi della nostra Università. Vogliamo costruire una alleanza che possa ambire non solo a vincere le prossime elezioni ma anche a inserire qualche granello di sabbia che inceppi questo processo di dequalificazione e mercificazione dell’Università italiana. A partire da una assemblea pubblica dedicata proprio a questo, che intendiamo costruire nelle prossime settimane. 
Contiamo che il nostro appello non cada nel vuoto”.
Unione degli Universitari
di Napoli
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