Logica e Metodo, un nuovo corso per gli studenti di Ingegneria

Ad Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio è partito quest’anno un corso nuovissimo, mai sperimentato finora in alcuna università italiana. Denominato Logica e Metodo, si svolge durante il primo semestre del primo anno e vale 6 crediti. Cinque ore di lezione alla settimana, due il lunedì e tre il venerdì, durante le quali il prof. Giuseppe Balido, titolare dell’insegnamento, spiega agli allievi concetti che a volte sembrano essere già acquisiti in maniera spontanea, ma che in realtà necessitano di essere ordinati e razionalizzati. “Il corso dà molta spazio all’intuizione, ma fino a un certo punto- dice il professore- perché l’intuito da solo non può essere sempre vincente, è necessaria una razionalizzazione”. La fondamentale finalità del corso è quella di consentire ai ragazzi l’acquisizione degli elementi metodologici di base che presiedono al conseguimento di abilità interpretative e compositive degli atti linguistici e alla comprensione delle strutture logico-interpretative che intervengono nell’organizzazione e nella elaborazione in ambito cognitivo delle forme concettuali ed espressive. “Vogliamo fornire agli allievi un abito, un modus vivendi che li porti ad avere delle consapevolezze espressive e di movimento rispetto a certe cognizioni”, spiega il prof. Balido. Vengono affrontati temi di metodologia e di linguistica come la pragmatica, la logica, la semantica e la sintattica. Argomenti di logica quali i sillogismi, le antinomie, la contraddizione, la logica delle relazioni e delle classi, il linguaggio dei segni, l’interpretazione testuale. Tutto questo condurrà gli studenti a comprendere ad esempio come si prendono appunti, come si compongono relazioni informative, descrittive o tecniche, come si scrive una tesi di laurea. Senza contare il fatto che seguire un corso del genere consente di affrontare con successo prove che prevedono proprio la risoluzione di problemi di metodo e di logica, come avviene per molti concorsi. Il prof. Balido, che è un docente di Filosofia della scuola superiore in pensione, si è occupato per ben sei anni di preparare gli studenti che si apprestavano a partecipare alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso, ottenendo ottimi risultati. Il professore è da sempre un cultore di queste discipline, strettamente legate alla filosofia. Attualmente insegna Storia della filosofia e della logica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. “Il corso che sto tenendo a Ingegneria ha un primato a livello nazionale – dice- infatti un’esperienza del genere non è mai stata realizzata altrove. Ci sono corsi di logica in alcune Facoltà di Lettere, ma non vengono mai accoppiati al metodo; viceversa, esistono corsi di metodo in facoltà scientifiche, ma non sono accoppiati alla logica. Noi invece trattiamo una disciplina trasversale che trasmetta una formazione propedeutica a tutte le altre discipline. Le vocazioni del corso di Logica e Metodo sono tre: quella logico-matematica, quella logico-filosofica e quella linguistica”. Ma perché Logica e Metodo a Ingegneria per l’ambiente e il territorio? Qual è l’importanza di quest’insegnamento nell’ambito di un corso di studi ingegneristico? “Spesso gli ingegneri hanno la mente tutta rivolta alla dimensione tecnologica e possono perdere di vista quella complessiva della realtà che li circonda – afferma il prof. Balido- Soprattutto nel caso dell’Ingegneria per l’ambiente e il territorio è importante corroborare la visione tecnica con quella complessiva, dato che si mira a lavorare per un insieme armonico, quello dell’ambiente. La figura dell’ingegnere non deve essere limitata, il suo sapere non deve essere statico ma dinamico”. Le prime lezioni hanno avuto molto successo, gli studenti hanno risposto con entusiasmo. “Punto molto sull’interazione con i ragazzi – dice il professore- Spesso racchiudono in sé un grosso patrimonio che neppure conoscono poiché non vengono sollecitati a esprimerlo”.
(Sa.Pe.)
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