Lucio D’Alessandro è il nuovo Rettore del Suor Orsola Benincasa

Al Suor Orsola Benincasa, come da previsione, nessuno scossone ma una naturale successione. Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, nella seduta del 29 maggio, ha preso atto delle dimissioni del Rettore Francesco De Sanctis ed ha consegnato per il prossimo quadriennio le ‘redini dell’Ateneo’ al Pro-Rettore e Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Lucio D’Alessandro.
Il neo Rettore ha 60 anni, nel 1973 si laurea con lode a Giurisprudenza dell’Università Federico II e a trent’anni è già professore associato di Sociologia giuridica della stessa Facoltà.  
A 37 anni si trasferisce all’Università del Molise come professore ordinario (cattedra di Sociologia del diritto) dove diviene prima Preside della Facoltà di Scienze Economiche e Sociali e, a soli 39 anni, il più giovane Rettore italiano.
D’Alessandro in questi anni ha contribuito alla crescita dell’Ateneo di Corso Vittorio Emanuele con la creazione di tre Corsi di Laurea:  Scienze della Comunicazione, Scienze e Tecniche di psicologia cognitiva e quello Magistrale in Imprenditoria e Creatività per cinema, teatro e televisione. Sotto la sua direzione è nata la prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno ed il primo Master italiano specificamente dedicato alla Promozione, Valorizzazione e Riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Nel programma rettorale promette continuità con il buon operato dei 18 anni della gestione De Sanctis e punta sui giovani: “Il mio impegno sarà rivolto a riaffermare la ‘vicinanza’ dell’Università ai giovani come persone. Vicinanza, certo, tutt’altro che in termini di stretta territorialità ma, piuttosto, di esemplare presenza e capacità di avvicinarli ad un mondo complesso di ricerca, conoscenze e presenze scientifiche, nonché di buone pratiche professionali selezionate, un mondo tendenzialmente senza confini”.
Altri punti di forza saranno il potenziamento della ricerca, la cooperazione e l’internazionalizzazione, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo. “Nonostante il momento molto difficile per la crisi economica che investe il paese, ed in particolare il sistema universitario, è necessario potenziare le attività di ricerca scientifica nelle tante branchie delle scienze umane in cui la nostra Università ha già due centri di eccellenza e numerosi percorsi di alta formazione. E proprio la condivisione a livello internazionale di nuovi progetti di formazione e di ricerca dovrà essere una delle strade da percorrere per fare del nostro Ateneo e delle principali Università campane e del Mezzogiorno, con cui abbiamo già una fitta rete di collaborazioni, uno dei punti centrali del sistema universitario dei paesi europei e mediterranei. In particolare, le relazioni con questi ultimi che proprio il Suor Orsola guida ormai già dal 2005, grazie al lavoro del nostro Centro Euromediterraneo per i Beni culturali, potranno essere il volano per realizzare in modo concreto quell’idea di Napoli capitale del Mediterraneo”.
Altro tema caldo, molto a cuore al Rettore D’Alessandro, è il rilancio della città. “L’università – ha dichiarato – deve svolgere un ruolo propositivo e guardare all’esterno. Essere radicati sul territorio è fondamentale. L’Università può e deve recitare nello sviluppo e nel rilancio del nostro territorio. Sono convinto che il mondo accademico, ed in particolare il nostro Ateneo, con le sue eccellenze nella didattica e nella ricerca in settori nevralgici per il nostro territorio (come il turismo, i beni culturali, le lingue internazionali, le scienze umane e sociali, la comunicazione o il diritto), possa divenire, anche grazie all’avvio di un tentativo importante di Federazione delle Università campane, un luogo centrale di un network della ricerca e della formazione che sia in grado di coinvolgere in un’azione progettuale unitaria tutte le forze istituzionali, imprenditoriali e professionali del territorio. Penso, dunque, ad una Università meno chiusa in se stessa e sempre più votata ad una collaborazione operosa con il mondo del lavoro e dell’impresa”.
Quale sarà uno dei suoi primi interventi? “Già sono al lavoro con i miei collaboratori per l’organizzazione di una nuova struttura, un Centro di Ateneo che si occuperà di promozione, ricerca scientifica e progettazione. Sarà una struttura operativa e snella al servizio dell’Ateneo e delle singole Facoltà che ci permetterà di migliorare ulteriormente dalla comunicazione ai rapporti esterni fino alla partecipazione ai bandi nazionali ed internazionali”.
Un suo primo impegno per gli studenti. “So che i tempi per la consegna delle pergamene di laurea sono un po’ lunghi, cercheremo di ridurli al massimo”.
Gennaro Varriale
- Advertisement -




Articoli Correlati