Mancano i fondi, resta chiuso lo sportello orientamento

E’ stato un settembre ‘caldo’ a Giurisprudenza e non tanto per la temperatura ancora estiva quanto per l’assalto a cui è stata sottoposta per giorni la sede di via Porta di Massa. Un assalto pacifico (seppur condito da crescenti malumori…) portato da studenti e aspiranti tali (cioè tutti coloro che non avevano ancora deciso se iscriversi alla Facoltà, avendo tempo fino al 31 ottobre) che non hanno trovato nessuno a cui rivolgere le loro mille variopinte richieste di informazioni.
Cosa è successo? Semplice rispondere. Esattamente quello che avevamo predetto qualche mese fa, prima dell’estate, quando abbiamo dato notizia della chiusura dello sportello orientamento il 30 di giugno. 
Il box al pian terreno della sede di Porta di Massa (quello che accoglie i custodi), allora, è stato eletto, a furor di popolo, “Nuovo Centro Orienta”. Così i prodi custodi, oltre a svolgere il loro normale mestiere, si sono messi a fare pure l’orientamento rispondendo alle richieste di 3-400 studenti al giorno. Uno scenario da girone dell’Inferno dantesco, soprattutto se paragonato alla totale quiete delle segreterie telematiche (quelle dove si può fare l’iscrizione on-line) al secondo piano dello stesso edificio. Addirittura delle due aule messe a disposizione dall’Università per l’espletamento di quel servizio, una non è stata neanche aperta e nell’altra non più di una manciata di studenti andava e veniva, nell’intera giornata. 
Da tutto ciò si consegue che: gli studenti hanno quasi tutti il computer ma hanno un maledetto bisogno di avere dei punti di riferimento per l’orientamento, tutto l’anno!
Ma cosa è accaduto? “Purtroppo a causa della mancanza di risorse finanziarie il progetto Orienta è cessato a giugno scorso- spiega il prof. Francesco Santoni, docente di Diritto del lavoro e responsabile all’orientamento della Facoltà- ma stiamo già lavorando per riattivare quanto prima il servizio, così da andare incontro alle esigenze degli studenti. Abbiamo già uno studente part-time e presto saranno fatti i contrattini ai tutor scelti tra laureati e dottorandi della Facoltà. Poi siamo in attesa del nuovo progetto Orienta o di quello che lo sostituirà, entro fine mese dovrebbe anche riunirsi il Softel, dunque ne sapremo di più”. 
Il professore prosegue: “sapevamo che settembre era un mese delicato e che i ragazzi avrebbero avuto particolare bisogno di essere orientati ma non c’erano fondi. E meno male che a Giurisprudenza non c’è grande possibilità di scelta perché i corsi quelli sono e quelli rimangono. Credo che in termini di orientamento siamo andati particolarmente bene nella cosiddetta fase propedeutica, quella in cui abbiamo fatto “Università porte aperte” ed abbiamo lavorato di concerto con scuole ed istituti superiori. In seguito è venuto meno il centro di orientamento ed eccoci qua…”.
Sui tempi di riapertura dello sportello: “ai primi di ottobre sono previste le selezioni per scegliere i nuovi tutor e altri tutor, forse tre, dovremmo recuperarli tra quelli che sono andati via a giugno, così da assicurarci la loro preziosa esperienza, anche se solo per un paio mesi. Il part-time già c’è. Dunque penso che nella prima decade di ottobre lo sportello sarà pronto per essere riaperto”.
Certo i corsi saranno già cominciati da un pezzo (dal 26 settembre) ma meglio tardi che mai.
Marco Merola
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