Matematica, il primo approccio con la Facoltà

Spesso amata incondizionatamente, altre volte guardata con timore reverenziale, la matematica, si sa, non è una disciplina per tutti e, soprattutto all’università, se non si ha una solida preparazione alle spalle, può rappresentare uno degli scogli più ardui da affrontare. Per correre al riparo, la Facoltà di Economia della SUN, ha promosso dei corsi di approfondimento di matematica per le matricole risultate insufficienti al test di autovalutazione dell’8 settembre (chi non ha sostenuto la prova, può comunque immatricolarsi ma è tenuto a superare prima degli altri esami l’insegnamento di Matematica per l’Economia). “Le conoscenze minime richieste spesso coincidono con  le principali lacune degli studenti, vale a dire gli argomenti di base come numeri reali e razionali, equazioni e disequazioni. Con l’istituzione dei corsi di recupero, speriamo di riuscire a colmarne almeno una parte”, afferma il prof. Luca Vincenzo Ballestra, docente di Matematica. Il suo consiglio: “ho sentito di molte persone che ricorrono a lezioni private: in molti casi, invece, è sufficiente seguire con assiduità le lezioni e, soprattutto, studiare con costanza”. Ma quali sono le difficoltà avvertite dagli studenti? “Le mie basi erano buone e non ho avuto particolari problemi, ma mi rendo conto che, per studenti che provengono da istituti umanistici, affrontare in tre mesi il programma di 5 anni di scuole superiori può essere impresa ardua!”, sottolinea Carmina Vitale, iscritta al terzo anno. Dello stesso parere Tiziana D’Errico, al secondo anno della Specialistica: “Sono una delle poche che non ha avuto problemi con la matematica perché provenivo dal liceo scientifico. In ogni caso, credo sia obbligatorio seguire il corso: seguendo assiduamente, metà del lavoro è svolto. Soprattutto per argomenti difficili come i limiti”. “Seguire i corsi e studiare passo passo”: questo è il segreto per Giovanna Ragozzino, al terzo anno, che aggiunge: “molto, però, dipende anche dai docenti e dai loro metodi”. Armando Spinosa, al terzo anno, è tra coloro che hanno sostenuto l’esame più di una volta: “ho commesso l’errore di sottovalutare la prova e, provenendo da un istituto tecnico commerciale, ho trovato non poche difficoltà, soprattutto nello studio delle funzioni. Ad ogni modo, al secondo tentativo, sono riuscito a superarla, anche senza seguire il corso”. Chi ha avuto bisogno di un aiuto è, invece, Alessandra Casapulla, al secondo anno della Magistrale in Finanza e mercati: “ho avuto bisogno di ripetizioni private per superare l’esame. Alcuni concetti risalivano al primo o secondo anno di scuole superiori, i libri di testo erano incomprensibili e i tempi del corso troppo ridotti per un programma così vasto”. Gli studenti iscritti ad anni successivi condividono la pratica dei corsi di recupero, perché – fa notare Raffaele Bonavita, al terzo anno – “coloro che non provengono da un istituto scientifico come me, possono trovare seri problemi, ad esempio nello studio delle equazioni”.  E’ un modo “per preparare ma anche selezionare gli studenti – precisa Luisa Perrone, al primo anno di Magistrale – anche se, per mia esperienza personale, sarebbe sufficiente seguire con assiduità il corso”. Domenico Costanzo, rappresentante degli studenti, non ha avuto un rapporto semplice con la matematica: “ho ripetuto l’esame 5 volte! E, ironia della sorte, era stato molto più semplice superarlo ad Ingegneria (la Facoltà che frequentavo prima di trasferirmi), che non ad Economia”. Uno dei principali problemi sta nella vastità del programma: “si riprende lo studio delle superiori e, soprattutto il primo anno, le aule sono affollatissime, per cui seguire è molto difficile; aggiungiamo, poi, spiegazioni non molto chiare e numero di ore insufficienti”. Gli argomenti più difficili? “Integrali, Matrici e studio della funzione”. 
Anna Verrillo
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