Migliore distribuzione degli esami, più prove intercorso, appelli straordinari a maggio

Primo Consiglio di Facoltà, il 2 marzo (mentre andiamo in stampa), per i neo-eletti rappresentanti degli studenti di Scienze Biotecnologiche. All’ordine del giorno c’è la programmazione didattica. In quella occasione gli studenti faranno presente l’esigenza di distribuire meglio gli esami nel corso degli anni. Il problema maggiore si presenta al secondo anno. “Abbiamo un agglomerato di esami doppi e tripli. Molti ripetono l’anno, è successo anche a me che ora sono iscritta al terzo”, afferma Angelica Varchetta, rappresentante nel Corso di Laurea. Anche l’ordine delle prove andrebbe rivisto, secondo la consigliera di Facoltà Sara Gelsomino: “non ha senso che il piano di studi preveda Patologia Clinica nel I semestre del II anno e Patologia Generale nel semestre successivo. Dovrebbero essere invertiti”. La studentessa vorrebbe richiamare l’attenzione sulla complessità dell’esame tetra-modulare del Corso di Laurea in Biotecnologie per la Salute: “sarebbe preferibile reinserire due trittici, come era fino a qualche anno fa, al posto di un mega-esame che ci blocca al secondo anno, quello di Microbiologia, Patologia Clinica, Diagnostica per Immagini e Medicina di laboratorio”.
Angelica ritiene che sarebbe utile inserire un maggior numero di prove intercorso: “ce ne vorrebbero almeno una per Biochimica e una per il trittico di Anatomia, Fisiologia e Istologia che ha un programma vasto e dispersivo”. Una richiesta comune a molti studenti è quella di poter usufruire di appelli straordinari. “Stiamo vagliando la disponibilità dei professori di fissare un appello straordinario a maggio. L’anno scorso ci siamo riusciti. E’ stato un mezzo miracolo”, afferma il rappresentante di Facoltà Antonio Passariello. Gli studenti sollevano anche questioni didattiche: “Alcuni professori sono un po’ restii a darci del materiale didattico integrativo, per esempio delle slide per schematizzare i contenuti o delle dispense per approfondirli. Però devo dire che a lezione e a ricevimento sono sempre pronti a fornire ulteriori spiegazioni”, sottolinea il rappresentante di Facoltà Michele Campitelli.
“Se frequentassimo i laboratori impareremmo molto di più e con minore fatica – sostiene Sara che è iscritta al III anno – Finora sono andata in laboratorio due volte per Chimica organica e qualche volta in più per Bioinformatica. Sarebbe opportuno andarci anche per Biochimica e Microbiologia. Ci preme avere al più presto una sede con dei laboratori tutti nostri”.
Un evento
il 3 maggio
In cantiere un incontro sulle biotecnologie. Vi stanno lavorando i rappresentanti degli studenti con il Preside Gennaro Piccialli, i professori Massimo Zollo e Mario De Felice. Si svolgerà il 3 maggio nell’Aula Magna della nuova sede della Facoltà. “Stiamo vagliando la disponibilità dell’aula – afferma Passariello – E’ pronta ma per svolgervi una manifestazione deve essere tutto a posto anche dal punto di vista della sicurezza”. L’incontro sarà dedicato agli studenti, soprattutto a quelli della Specialistica: “L’intento è mettere in luce quali sono le competenze richieste ai laureati dalle industrie del settore medico e di quello farmaceutico”, asserisce Varchetta. Le aziende spiegheranno le attività di cui si occupano e forniranno un quadro delle eventuali assunzioni previste nel prossimo biennio. “Verranno ricercatori dalla Danimarca, dalla Svezia, dalla Svizzera, dai Paesi dell’Est. La Angelini, la Roche e la Sanofi-aventis hanno già assicurato la loro partecipazione. Avremo il sostegno di Confindustria e di FIBIO – asserisce Passariello – L’idea è nata da noi rappresentanti. Il Preside ci ha subito appoggiati e si è occupato di reperire il budget. Stiamo pensando ad un evento in grande. Il Preside ci dice sempre: “Proviamo a mirare in alto; se non ci dovessimo riuscire abbasseremo il tiro”. E per adesso la cosa sta funzionando alla grande”.
Manuela Pitterà
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