Multidisciplinarità e internazionalizzazione a SCIENZE POLITICHE

“Ognuno di voi dovrebbe avere un desiderio. Non potete scegliere questa Facoltà senza avere un desiderio. Se lo avete, durante il vostro percorso riuscirete a prendere dall’Università tutto quello che c’è da prendere”. La prof.ssa Franca Meloni, delegata all’orientamento della Facoltà di Scienze Politiche Federico II,  insiste nel sottolineare l’importanza delle passioni nella scelta del corso di studi. E poi illustra alla vivace platea di studenti medi, la caratteristica fondamentale della Facoltà: “la multidisciplinarità”, un punto di forza perché consente di adattarsi alla flessibilità del mondo del lavoro. Quattro i Corsi di Laurea attivati alla Federico II (“sono interscambiabili, perché gli esami del primo anno sono uguali; hanno tutti una forte impronta verso l’internazionalizzazione e preparano per operare in Enti e Istituzioni nazionali ed internazionali”): Scienze Politiche (che si basa su quattro blocchi di materie: diritto, economia, politico-storico, statistico e lingue); Scienze Politiche dell’Amministrazione (“nasce per formare i nuovi dirigenti nella Pubblica Amministrazione, e con la specialistica in Scienze della Pubblica Amministrazione permette di avere una formazione completa”); Statistica (un Corso dai piccoli numeri in cui gli studenti sono seguiti da vicino e che offre “buone opportunità di lavoro”); Cooperazione e Sviluppo Euromediterraneo (“al terzo anno concentra quegli esami che permettono di avere ottime competenze sui paesi che si affacciano sul Mediterraneo”). 
Chi sceglie invece uno dei Corsi di Laurea proposti dalla Facoltà dell’Università L’Orientale -Scienze Politiche e Relazioni Internazionali- si trova di fronte a due indirizzi: il primo fortemente europeista e il secondo internazionalista. “Una delle caratteristiche dell’Ateneo è che deriva da una Facoltà di Lettere, quindi non ha una forte impostazione giuridica – spiega il prof. Tullio Menini, docente di Informatica- Le materie di base – diritto, economia, sociologia- sono comuni ai due Corsi di Laurea. E’ forte l’importanza che viene attribuita alle lingue. Da noi si possono studiare arabo, cinese, giapponese, russo, tedesco, spagnolo e lingue che altrove non sono impartite”. 
Forte impronta internazionalistica anche per Scienze Politiche della Facoltà Jean Monnet (Seconda Università). “Siamo una Facoltà nata solo due anni fa e con il corpo docente più giovane d’Italia. La Facoltà nasce dalla Scuola di Alta Formazione di cui conserva l’impostazione basata sullo studio dell’area mediterranea, sull’internazionalizzazione, sull’interdisciplinarità e sull’informatica, che da noi è un vero e proprio esame. Anche le lingue assumono una certa importanza; abbiamo anche un corso di lingua araba”, sottolinea la prof.ssa Rosanna Verde. La Facoltà offre un solo Corso di laurea con tre indirizzi ben precisi: Istituzionale, Internazionale e Cooperazione Internazionale per l’Energia e l’Ambiente. “Siamo convinti- aggiunge Verde- che questi tre settori presentino forti opportunità occupazionali. Per questo abbiamo anche tre specialistiche fortemente caratterizzate su un’impostazione economica (Scienze Finanziarie e Tributarie Internazionali), una internazionale (Scienze della Politica e della Cooperazione Internazionale) ed una diplomatica (Scienze della diplomazia e affari Internazionali in collaborazione con l’Università di Westminster e la Sorbona)”.
Le domande degli studenti nel corso dell’incontro.
“Si studiano solo le lingue o anche la cultura di un paese?” 
“Non si studia solo la lingua perché sarebbe inutile, ma anche la cultura, la letteratura, la storia di ogni Paese” (prof. Menini).
Qual è il percorso da fare per tentare la carriera diplomatica?
“La specialistica in Relazioni Internazionali e Diplomatiche alla Facoltà di Scienze Politiche della Federico II rientra nella classe 15. Il Ministero degli Esteri bandisce regolarmente un concorso per questa classe di laurea. Questo è il primo gradino per la carriera diplomatica. E’ un concorso molto selettivo e per il quale bisogna studiare tanto” (prof.ssa Meloni).
È necessaria una conoscenza di base delle lingue?
“Per le lingue come l’inglese che sono obbligatorie e  per le lingue europee di cui si presuppone una conoscenza di base, sono previsti dei corsi a credito zero. Anche se questi corsi non consentono di acquisire crediti, non è tempo perso perché poi gli studenti affronteranno la materia con minore difficoltà” (prof. Menini).
Valentina Orellana
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