Napoli-New York per gli studenti della specialistica di Ingegneria Civile

Laureati magistrali in Ingegneria Civile a Napoli e, congiuntamente, diplomati del Master of Science in Civil Engineering a New York: sarà possibile a partire dal prossimo anno per tutti gli studenti che, nell’ambito della specialistica in Ingegneria Civile, sceglieranno il nuovo percorso formativo denominato Structural and Geotechnical Engineering. Sviluppato dalla Facoltà di Ingegneria della Parthenope assieme alla New York Polytechnic University, questo percorso consentirà di acquisire il doppio titolo attraverso un iter didattico che si svolgerà tra l’Italia e gli Stati Uniti. Le lezioni del primo anno si terranno in Italia, presso la sede di Villa Doria d’Angri, mentre i corsi del secondo anno si svolgeranno presso la New York Polytechnic University. Sia al primo che al secondo anno, la lingua ufficiale dei corsi sarà l’inglese. Il nuovo percorso ha per oggetto gli aspetti più avanzati dell’analisi, della progettazione e della realizzazione delle opere di ingegneria civile, con speciale riguardo all’ingegneria strutturale e geotecnica, senza trascurare approcci relativi alla scelta dei materiali per le costruzioni idriche e alla gestione delle risorse idriche. “Cerchiamo di puntare su una formazione che sia spendibile sul mercato globale – dice il Preside della Facoltà di Ingegneria, prof. Alberto Carotenuto- Dobbiamo creare gli strumenti adatti per consentire ai nostri laureati di inserirsi in modo opportuno nel mercato del lavoro”. Non ci sono specifici test da superare per accedere al percorso in Structural and Geotechnical Engineering, teoricamente chiunque voglia iscriversi alla specialistica in Ingegneria Civile potrà scegliere di frequentarlo, purché certifichi la conoscenza della lingua con l’attestato di superamento del test Toefl. “Quello della conoscenza dell’inglese è un presupposto indispensabile – spiega il prof. Carotenuto- Abbiamo pensato di venire incontro ai ragazzi consentendo loro di iscriversi avendo superato il Toefl al livello di 60, mentre per poter studiare a New York è richiesto un livello maggiore, che andrà certificato al momento dell’iscrizione al secondo anno. Gli studenti, quindi, avranno un anno di tempo per migliorare la propria preparazione”. Altra questione fondamentale è quella inerente ai costi. Per l’iscrizione al primo anno si dovranno pagare regolarmente le tasse stabilite dalla Parthenope, senza costi aggiuntivi. L’anno da trascorrere negli Stati Uniti costerebbe invece, secondo le previsioni dei tecnici americani, intorno ai 30 mila euro, comprensivi di alloggio. “Siamo riusciti a concordare uno sconto che dovrebbe far scendere la cifra fino a 22 mila o 20mila euro- dice il Preside- tuttavia la mia speranza è di riuscire a garantire la copertura delle spese a tutti gli studenti che ne faranno richiesta. Abbiamo infatti previsto l’attribuzione di dieci borse di studio che vadano a coprire, completamente o in gran parte, le spese di iscrizione alla New York Polytechnic University e di alloggio presso le sue strutture. Le borse verranno assegnate attraverso una selezione per titoli e colloquio”. La strada per chi sceglierà questo percorso si prospetta impegnativa, ma se qualcuno degli studenti durante il cammino sentisse di non farcela (ad esempio perché non riesce a raggiungere il livello di conoscenza della lingua richiesto), potrebbe benissimo passare al parallelo corso svolto in italiano, che prevede i medesimi esami. Allo scopo di definire gli ultimi aspetti organizzativi, il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile della New York Polytechnic University, prof. John Falcocchio, si è recentemente incontrato a Napoli con il Rettore Gennaro Ferrara, con il Preside e altri docenti della Facoltà di Ingegneria. Informazioni dettagliate sul nuovo percorso formativo sono reperibili sul sito della Facoltà di Ingegneria www.ingegneria.uniparthenope.it. 
(Sa.Pe.)
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