Novità: da gennaio il calendario annuale degli esami

Tutti in aula dal primo ottobre nella Facoltà di Lettere dove le lezioni sono iniziate con regolarità. “L’organizzazione dei corsi è quella collaudata, l’orario delle lezioni è stato organizzato sulla base della disponibilità dei locali  concessi dal Dipartimento di Diritto Romano della Facoltà di Giurisprudenza, in attesa delle aule che vanno ricavate dagli spazi dell’ex biblioteca di Facoltà”, spiega il Preside Arturo De Vivo.  Per quanto riguarda la didattica: “questo sarà per noi l’ultimo anno di transizione, nel quale convivono ancora due ordinamenti, con  la graduale sostituzione dei corsi 509 con quelli riorganizzati secondo la 270. I risultati sono ben accolti dagli studenti che hanno visto in maniera  positiva la riduzione del numero di esami e la nuova organizzazione didattica”.
A gennaio, con l’apertura della prima sessione di esami 2009/10, sarà disponibile il calendario accademico annuale, come più volte richiesto dagli studenti. Novità per quanto riguarda il servizio di orientamento – il cui responsabile è da poco il prof. Francesco  Bifulco -: “abbiamo intenzione di affiancare alla figura del referente anche quella di un rappresentante per ogni Corso di Laurea, in quanto l’offerta formativa è molto ampia – dieci Corsi Triennali e altrettanti Magistrali – in modo da garantire pari opportunità, visibilità e chiarezza per ogni percorso. La scelta degli studenti, che si trovano anche a dover affrontare per alcuni dei nostri Corsi – Scienze e Tecniche Psicologiche, Scienze del Servizio Sociale e Scienze del Turismo (interfacoltà con Economia) – il test di ammissione, motivo di spavento o di disagio, sarà così più semplice”. Come sempre il Corso triennale di Psicologia è molto ambito: oltre 1500 candidati quest’anno per soli 250 posti a concorso. Il Preside spera di poter allargare presto il numero dei posti disponibili o di modificare le modalità di selezione, che incidono in maniera così drastica sulla vita dello studente costretto a rinunciare, magari, al suo sogno nel cassetto. “Quello del test è sempre un momento traumatico per lo studente, che in caso di esito positivo vede chiudersi la porta in faccia. Purtroppo è un’esigenza legata alla necessità di offrire una didattica adeguata in relazione agli spazi e ai docenti che abbiamo a disposizione, nonché a quella che è la richiesta del mercato. Piuttosto, credo che si potrebbe effettuare una selezione ex post, ammettendo tutti e poi valutando i risultati del primo anno di corso”.
Valentina Orellana
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