Nuova calendarizzazione degli esami a Medicina

A Medicina c’è aria di cambiamento. La Commissione Didattica paritetica docenti/studenti, nominata lo scorso dicembre dal Preside prof. Giuseppe Paolisso, ha approvato la nuova calendarizzazione d’esami che prevede: l’introduzione di una data a dicembre (nella settimana dal 15 al 22, dopo il termine dei corsi); tre date tra gennaio e febbraio; una a marzo riservata esclusivamente ai fuori-corso; una data a maggio (probabilmente nella seconda metà del mese); altre quattro tra giugno e luglio e due a settembre. Per un totale di undici appelli l’anno, a cui si aggiunge quello di marzo per i fuori-corso. “Abbiamo accolto tutte le richieste degli studenti – afferma il prof. Paolo Golino, Presidente del Corso di Laurea casertano – anche se non è stato facile. Ci sono degli impedimenti fisici, nel senso che, per legge, non si possono svolgere esami nello stesso periodo in cui sono previsti corsi”. Per introdurre l’appello di dicembre, per esempio, “le lezioni devono concludersi, al più tardi, entro il 15 del mese”. Terminare i programmi prima, però, significherebbe far cominciare i corsi a metà settembre, “ma ciò non è possibile, in quanto gli studenti hanno richiesto altre due date”. Si è giunti, dunque, ad un accordo: “i corsi inizieranno il 1° ottobre e sarà prevista qualche ora di didattica pomeridiana, sopportando, tra l’altro, spese extra per il pagamento dello straordinario ai custodi”. Rispetto all’inserimento di una data per i fuori-corso, Golino dice: “A Medicina non ci sono molti studenti fuori-corso, ma siamo andati incontro a coloro che ne hanno fatto richiesta e, in questi giorni, sono state rese pubbliche le date di marzo. Effettivamente, non ci costa nulla visto che gli esami dei fuori-corso possono essere svolti in concomitanza con le lezioni”. Per il prof. Sossio Cirillo, membro della Commissione e docente di Neuroradiologia, “c’è stata una grande collaborazione con gli studenti”. “Siamo riusciti ad incastrare le date, – spiega – facendo in modo che le sedute d’esame non fossero programmate nello stesso periodo dei corsi”. Soddisfatti gli studenti. “Con il nuovo Preside, sono state finalmente eliminate le disparità tra il Corso di Laurea di Napoli e quello di Caserta  – afferma Saverio D’Elia, rappresentante studentesco, laureando presso la sede casertana – Per la prima volta, c’è stato un ottimo confronto con il corpo docente. Meglio di questo non si è potuto fare”. Lo spostamento della data a dicembre (prima ce n’erano quattro a gennaio e febbraio, “di cui una praticamente inutilizzata, visto che era fissata subito dopo l’Epifania”) e un adeguato distanziamento tra gli esami dei due mesi successivi “dovrebbe permettere di sfruttare appieno le quattro date disponibili”. La richiesta di aumentare, o quanto meno riorganizzare, gli appelli d’esame non è recente. “In passato, i docenti hanno sempre rifiutato di rivedere la calendarizzazione – afferma Maria Francesca Muscio, studentessa al quinto anno presso la sede napoletana – al contrario, ora, si sono mostrati molto disponibili ad ascoltare le nostre motivazioni. E’ stato lo stesso prof. Italo Francesco Angelillo, Presidente del Corso di Laurea, che tra l’altro riceve gli studenti anche fuori dall’orario di ricevimento, a proporre la data di marzo per i fuori-corso”. Sembra, però, che gli studenti del capoluogo partenopeo non siano, poi, così contenti dei cambiamenti apportati. “Siamo un po’ divisi – conclude la Muscio – perché in tanti non credono nell’utilità della data di dicembre, troppo vicina al termine dei corsi e, forse, difficile da poter sfruttare”. 
A breve, la Commissione si riunirà per affrontare il tema, ancor più caldo, relativo al calcolo del voto di laurea.
Maddalena Esposito
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