OFA: potrebbero diventare più complessi e selettivi

Il prossimo anno accademico segnerà la completa attivazione della legge 270 ad Ingegneria. La Facoltà, infatti, ha inaugurato le lauree magistrali quest’anno. Una scelta, quella di rimandarne di tanto l’attivazione, quanto l’approvazione, che ha avuto l’intento di dar vita ad un progetto stabile, che non dovesse subire, nel tempo, ulteriori modifiche. Nonostante i buoni propositi, il Decreto Ministeriale 17 del settembre 2010, fissando nuovi parametri di sostenibilità e nuovi vincoli per la predisposizione dei curricula, ha comunque fatto sentire il suo peso, sebbene minimale. È l’argomento didattico principale discusso durante il breve Consiglio di Facoltà, presieduto dal Preside Piero Salatino, che si è svolto lunedì 9 maggio al termine di un lungo incontro con il Rettore Massimo Marrelli sulle prospettive future dell’Ateneo. L’unico effetto rilevante che scaturisce dalle imposizioni ministeriali per l’organizzazione didattica riguarda il vincolo posto alla frammentazione degli insegnamenti. In particolare, il Decreto stabilisce che non possano essere offerti moduli di consistenza inferiore ai sei crediti, se non eccezionalmente e con delibera del Senato Accademico per gli insegnamenti di base e caratterizzanti, della sola Facoltà per quelli che ricadono nell’ambito delle discipline affini ed integrative. In Facoltà non ci sono ipotesi di riduzioni al di sotto di questa soglia per le attività di base. Ci sono invece delle richieste, sebbene numericamente limitate, per alcuni moduli caratterizzanti che, insieme a discipline fortemente contigue dal punto di vista culturale, danno vita ad insegnamenti più ampi, afferenti prevalentemente all’ambito tecnologico. Si tratta di insegnamenti come Tecnologie dei Materiali Aerospaziali, Fondamenti di Chimica e Biomateriali, Chimica e Tecnologie per l’Ambiente, Idraulica, Elettrotecnica, Meccanica dei Materiali e delle Strutture, Chimica e Materiali da Costruzione, Materiali. La prima ricognizione riguarda, per ora, solo le lauree triennali, mentre il lavoro relativo alle lauree magistrali è ancora in corso. 
Ultimo argomento della seduta, le modifiche al regolamento per il conferimento del titolo di Professore Emerito. La Facoltà ha in sospeso ancora diverse candidature ed il nuovo regolamento prevede una norma transitoria che consente la riapertura delle procedure. La faccenda non è banale, il pensionamento di ricercatori di rilievo, con una elevata produttività, appanna la visibilità nelle graduatorie internazionali e la Facoltà decide di darsi, il prima possibile, delle regole per la scelta delle personalità scientifiche con maggiori chance. Attribuzioni, affidamenti e bandi per i Master completano il quadro delle attività. Nel corso della giornata, infine, sono state votate le Commissioni. Da segnalare l’importanza che a breve avrà la Commissione Didattica che dovrà approvare le modifiche sugli OFA, che la Facoltà sembra intenzionata a voler rendere operative già dal prossimo anno accademico, e l’accertamento dei requisiti curriculari per l’iscrizione alle lauree magistrali per chi viene da altri Atenei.
Simona Pasquale
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