Ospite d’eccezione: l’amministratore delegato della Fiat Marchionne

Numerose le autorità civili,  politiche, militari e religiose che hanno assistito, lo scorso 23 marzo, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Sannio. Il Ministro di Grazia e Giustizia on. Clemente Mastella, il presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo, l’assessore regionale all’Università Teresa Armato, il senatore Pasquale Viespoli, solo per fare alcuni nomi. Ospite d’eccezione, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, la cui presenza ha rimarcato il legame dell’ateneo sannita con il mondo imprenditoriale. Lo ha sottolineato il Rettore, prof. Filippo Bencardino, che ha dichiarato: “il nostro ateneo, consapevole del contributo che le università possono e debbono dare alle politiche di sviluppo dei territori, mantiene ed alimenta, con forte convinzione, un rapporto tra ricerca e impresa”. Tra i protagonisti di questo rapporto collaborativo c’è da tempo la Fiat, come ha ricordato Marchionne: “c’è un intenso lavoro in comune su progetti di Information & Communication Technology, soprattutto con Elasis, il nostro centro di eccellenza che ha sede a Pomigliano d’Arco”. Elasis è partner dei Master in tecnologie del software e, insieme al Centro Ricerche Fiat, partecipa ai programmi di ricerca sulle applicazioni innovative nel processo di sviluppo prodotto, in cui Unisannio è il principale partner accademico. Un’analoga collaborazione esiste nel campo dei sistemi di controllo elettronici, che per Fiat è un’area di grande attenzione per l’importanza che riveste sul prodotto finale. “L’Università del Sannio – ha detto l’amministratore delegato- è un esempio eccellente di quali risultati si possono raggiungere quando ci sono obiettivi chiari e persone incredibilmente motivate”. L’invito ai giovani è di alimentare sempre le motivazioni, che devono portare a scelte coraggiose perché, ha concluso Marchionne, “non farle priverà la vostra vita di ogni significato”. Prima di tutto questo, però, c’è la vita nell’università. Il rettore non ha mancato di ricordare quanti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni dal giovane ateneo sannita, anche se molto ancora c’è da fare in termini di servizi agli studenti. Il cuore del progetto sannita consiste nella realizzazione di una simbiosi Città-Università: Benevento come cittadella universitaria. Già oggi circa il 40% dei 7.834 studenti iscritti proviene da altre province della Campania, mentre il 3% da altre regioni. Il rettore Bencardino ha detto con chiarezza che punta ad accrescere queste percentuali. “Soprattutto vogliamo aprire l’università a studenti stranieri, per garantire un positivo interscambio culturale”, ha aggiunto, “ma siamo consapevoli che da soli non ce la possiamo fare. Per questo chiederò di stipulare un nuovo patto, un nuovo accordo di programma tra Università, Regione, enti locali e Governo per disegnare l’università del prossimo ventennio”. Ha concluso: “penso che meritiamo un po’ di attenzione e che questa attenzione sia ampiamente giustificata sotto tanti e diversi profili: la ricerca, la didattica ma anche le non poche virtù di buona e oculata amministrazione che quotidianamente pratichiamo. Siamo infatti convinti che la pratica intelligente della efficacia e della efficienza non debba essere estranea a nessun corpo ed organismo della pubblica amministrazione”. 
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