Parte da Lettere l’Osservatorio sul Pensiero della Differenza

Trentenni laureate, con master e specializzazioni, ma che non riescono a trovare lavoro. E che pur avendo non una, ma tante carte in più rispetto ai loro colleghi maschi, restano sempre indietro nella corsa alla professione o all’incarico importante. Quante ce ne sono in giro? Tante, troppe. Da circa un anno però, se lo vogliono possono trovare nell’Osservatorio sul Pensiero della Differenza un punto di riferimento per confrontarsi tra di loro su temi scottanti e problematiche comuni. Diretto dalla prof. Giovanna Borrello, docente al Corso di Laurea in Filosofia della Facoltà di Lettere Federico II, l’Osservatorio lavora insieme all’Università della Calabria e alla Bicocca di Milano. La sede è in via Torino 118, dove si trovano anche l’Osservatorio bambini e media e l’Osservatorio di Comunicazione, ma numerose attività si svolgono anche presso il Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere. Come il seminario che si è tenuto lo scorso 13 gennaio, sul tema “Differenza sessuale e generazionale”, relatrici la prof. Borrello e le prof. Chiara Zamboni e Vanda Tommasi, docenti che fanno parte della comunità filosofica di Diotima di Verona. Un incontro rivolto soprattutto agli addetti, anzi alle addette ai lavori, cioè alle collaboratrici dell’Osservatorio, prevalentemente trentenni. “Si tratta di una generazione che viene dopo quella delle femministe – spiega la prof. Borrello- e che vive un problema generazionale complessivo, reso però più urgente dal fatto di essere donne. Per le donne infatti il lavoro non è solo un’occupazione bensì un modo per realizzarsi, è voglia di affermazione e libertà”. Il fine primario dell’Osservatorio è di carattere informativo: si vogliono dare alle donne che lavorano su questi temi tutti gli strumenti necessari per conoscerli più approfonditamente. A marzo si aprirà un sito web per consentire una migliore diffusione delle informazioni e maggiori possibilità di comunicazione. Nel frattempo si pensa anche di organizzare dei percorsi formativi ai quali eventualmente far partecipare anche gli studenti di Filosofia. “Siamo agli inizi- dice Giovanna Borrello- per adesso gli universitari non sono ancora direttamente coinvolti, ma vorremmo che in futuro lo fossero. Magari si potrebbero organizzare seminari e corsi cui attribuire un certo numero di crediti formativi”. L’Osservatorio si avvale del contributo culturale di valide studiose del pensiero della differenza, tra cui la Preside della Facoltà di Sociologia Enrica Amaturo; Adele Nunziante Cesaro del Dottorato di Studi di Genere; Annamaria Lamarra, docente a Lettere e delegato del rettore per le pari opportunità; Teresa Boccia, del corso in Urbanistica, Vice presidente dell’AFEM, associazione europea di donne; Clementina Gily, Direttrice dell’Osservatorio di Comunicazione della Federico II. Partecipano ai lavori anche Elena Scuotto, giornalista, e, unico uomo, il prof. Giuseppe Tortora, responsabile del centro di informatica del Dipartimento di Filosofia. 
(Sa. Pe.)
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