Passione, sensibilità, spirito imprenditoriale per essere assunti a L’Oréal

“Stiamo facendo di tutto per aiutare gli studenti. Siamo abituati a confrontarci con un ambiente ostile ma bisogna mettersi alla prova e confrontarsi con realtà ampie”, afferma il prof. Davide Dell’Anno, delegato al Placement d’Ateneo che annuncia diverse iniziative in calendario destinate a facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro. Mentre andiamo in stampa, il 29 aprile, si è tenuta presso la Facoltà di Economia una riunione con gli studenti per pubblicizzare loro tutti gli eventi in cantiere. Prossimo appuntamento il 12 maggio con l’Adecco, la rete più estesa e capillare di agenzie dedicate al mondo del lavoro, leader In Italia nella gestione delle risorse umane.
Ad inaugurare il ciclo di incontri la sede di Capua, dove, il 14 aprile, l’azienda L’Oréal si è presentata a laureandi e neolaureati  in Economia con lo slogan “Do you want more Business, more Ambition, more International and more Passion?”. 
Per i ragazzi un’importantissima occasione per presentare il proprio curriculum vitae e per proporsi come candidati ideali ai profili professionali richiesti dall’azienda. L’incontro, infatti, si è svolto in due parti, la prima dedicata alla presentazione istituzionale dell’azienda e del “Game Reveal” (business game on-line) mentre nella seconda si sono tenute due sessioni di assessment rivolte ai laureandi e ai neolaureati precedentemente selezionati mediante curriculum. Ad aprire l’incontro la dott.ssa Rosaria De Giorgio, responsabile reclutamento, con la proiezione di un video che ha raccontato, attraverso le immagini dei prodotti, dei direttori generali (da Eugène Schueller, inventore del marchio, a Jean-Paul Agon) e degli slogan pubblicitari, i 100 anni compiuti da L’Oréal lo scorso anno. “La nostra missione è quella di creare benessere. Se stiamo bene con noi stessi stiamo bene con tutto il mondo”, afferma la De Giorgio parlando di un’azienda i cui prodotti, ad oggi, “sono accessibili a 5 milioni di persone in tutto il mondo”. Sei gli elementi strategici del gruppo. Innanzitutto “la ricerca. Siamo presenti in Asia, America, Europa e Cina con 3000 scienziati che lavorano quotidianamente alla creazione di nuove formule”; in secondo luogo la “acquisizione di brand internazionali per soddisfare anche la domanda di Paesi extraeuropei”. Importantissimi i “canali di vendita divisi in parrucchiere, profumeria, farmacia e grande distribuzione”. Ultima, ma non per importanza, la “sostenibilità ambientale. La nostra azienda provvede al riciclaggio dei rifiuti, alla diminuzione di emissioni ed alla riduzione del packaging”. Core business dell’azienda, le persone. “Il nostro successo è dovuto proprio al confronto di idee, esperienze e cultura, offrendo ad ogni collaboratore la possibilità di mettersi in discussione”, spiega la De Giorgio. 
Dopo lo stage
 il 90% lavora
Il professionista L’Oréal ha grandi opportunità di carriera grazie al cambiamento di ruolo occupazionale, di canale distributivo o di sede geografica e, per i più competenti, i tempi sono davvero brevi: “L’età media dei nostri collaboratori che sono riusciti a ricoprire un ruolo manageriale è di 33 anni”. Di particolare interesse per i neolaureati, lo stage. “Offriamo stage definiti e strutturati della durata di sei mesi. Alla fine del terzo mese lo stagista deve rispondere ad un questionario relativo alle competenze acquisite. A conclusione del quarto, invece, l’azienda chiede di creare un progetto e di presentarlo davanti ad una commissione cui partecipa anche il Direttore Generale”. Il sesto mese, la valutazione. Due le possibilità di inserimento per i neolaureati: “un contratto di 24 mesi con corso di formazione relativo al ruolo da ricoprire o un progetto di inserimento per 18 mesi con possibilità di successiva immissione a tempo indeterminato. Lo scorso anno, su 150 stagisti, le assunzioni sono state del 90%”. Tra le caratteristiche del collaboratore L’Oréal, “passione per questo mondo, sensibilità, spirito imprenditoriale con assunzione di rischi. Noi non cerchiamo persone ma personalità”, asserisce la De Giorgio.
Al dott. Alessandro Verzella il compito di mostrare “Reveal by L’Oréal”, business game esclusivamente on-line cui chiunque può accedere per misurare la propria compatibilità con i profili professionali dell’azienda. “Il gioco prevede una serie di percorsi relativi ad una realtà virtuale strutturata quanto più vicina a quella aziendale”. Uno score percentuale al completamento del gioco indicherà qual è il profilo più attinente al giocatore. “Il completamento del gioco prevede un premio finale, per i primi sei classificati, consistente in un viaggio di una settimana presso la sede centrale di Parigi”. Verzella consiglia di “portare a termine il gioco perché questo vi consentirà di mettervi in contatto con noi” (per giocare: http://www.reveal-thegame.com/).
Non sono mancate curiosità da parte degli astanti. Tra la trentina di ragazzi presenti c’è chi era interessato a “la chiave di lettura che spinge l’azienda a preferire un neolaureato a chi ha esperienza”. A rispondere la De Giorgio che ha sottolineato come il primo rappresenti un “terreno fertile su cui poter coltivare. C’è un tempo di investimento più lungo” e poi “poniamo massima attenzione all’individuo”. Tra le curiosità “quanto la crisi ha avuto impatto sul fatturato e sulle strategie di marketing”. “L’impatto c’è stato ma il bello del nostro gruppo è che se un canale va in crisi l’altro cresce. C’è un dirottamento dell’acquisto verso un altro canale, su cui siamo comunque presenti. In questo periodo, ad esempio, c’è stata una impennata del settore farmacia ed un ribasso del canale profumeria” (De Giorgio). “Quali sono i meccanismi utilizzati per trasferire conoscenze e competenze?”. “L’affiancamento per cambiamento di ruolo. Il gruppo, poi, consente si confrontarsi costantemente”. Infine, interesse al “clima aziendale”. Risponde Verzella:  “l’ambiente è giovane, stimolante, votato al confronto”.
Non bisogna dimenticare, poi, l’importanza della “conoscenza della lingua inglese per entrare in un’azienda di respiro internazionale come L’Oréal” (De Giorgio). Dell’Anno tranquillizza: “ci stiamo attivando per agevolare i ragazzi anche in questo”.
Barbara Leone
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