Persico pensa alla squadra

Il prof. Giovanni Persico, 61 anni, il secondo Preside chirurgo nella storia della facoltà di Medicina. Dopo il prof. Zannini che ha ricoperto l’incarico nel periodo 1972-78. Succede al prof. Armido Rubino che ha ricoperto l’incarico per 6 anni, due mandati.
La presa d’incarico è avvenuta il 2 novembre, giorno dei “defunti”, giornata che si è aperta con “tanti colleghi che sono venuti a salutarmi e ad augurarmi il loro in bocca al lupo – dice ad Ateneapoli -. E siccome sono superstizioso hanno pensato bene di portarmi vari amuleti, che ho molto apprezzato. Insieme ad una targhetta con la frase di Truman: “qui finisce lo scaricabarile”. “Frase che credo molti dovrebbero avere con sè. Significa che adesso bisogna assumersi delle responsabilità”. “Fortunatamente è quello che faccio da tempo: nei tre anni che sono stato Commissario dell’Azienda Policlinico, – mai avuto tanti problemi da affrontare tutti insieme – e nei 13 anni che ho coordinato la Commissione Rapporti con l’Azienda”, per fare qualche esempio. “Sono insomma un po’ vaccinato. Perché non solo gli esami non finiscono mai, ma anche i vaccini”. Nei primi giorni da Preside afferma di essere stato: “assalito dalla quotidianità. Ma sto già iniziando a pensare di programmare. Per questo motivo spero in breve di avere uno staff di collaboratori: docenti e ricercatori” – come preannunciato in campagna elettorale -. Anche i ricercatori? “E ci mancherebbe altro”; è la risposta – “Mostrerò attenzione a tutte le categorie. Perché nessuno più di un chirurgo può capire l’importanza dell’equipe, della squadra”. 
Gli studenti: “Con loro confronto e collaborazione. Nessuno più di loro conosce i loro problemi. Da loro ascolto, imparo e troveremo insieme le soluzioni compatibili”. Tra l’altro: “in un periodo di vacche magre” precisa.
Il programma
dei 100 giorni
Ha un programma per i primi 100 giorni? “Beh, quella è roba da politici importanti. Certo anche noi abbiamo, nel nostro piccolo, i nostri 100 giorni. Ma è difficile in così breve tempo portare molti risultati”. Quali le priorità? “Primo gli studenti, il decoro delle strutture del Policlinico, le aule, l’informatizzazione. Temi a cui sono agevolato dalla disponibilità del Rettore e del direttore Marmo. Il Rettore è anche già venuto più volte a rendersi conto di persona dello stato delle cose, ed ha delegato l’Arch. Pinto”. Secondo punto programmatico? “L’insediamento di Commissioni e Giunta – procedendo alle elezioni dei componenti -. Che essendo elettive, saranno talmente rappresentative da alleggerire il lavoro del Consiglio di Facoltà (CdiF) dalle tante pratiche minori”. Il CdiF invece? “Sarà organo di indirizzo e programmazione. Che ritengo siano gli aspetti più importanti”. Terzo: “l’atto aziendale”. “Ormai l’Azienda ha 18 mesi di vita. Va definito l’atto aziendale che è costituito di varie parti comprendenti l’organico e i Dipartimenti ad Attività Integrate: che riassumono didattica, ricerca, assistenza. In pratica sostituirà i Dipartimenti Assistenziali – DAI – ed affiancherà i Dipartimenti Universitari”. Altro punto centrale del programma: “tenere aperto il colloquio con tutti: studenti, docenti, personale tecnico”. Per fare questo: “avrò la stanza sempre aperta e disponibilità all’ascolto di tutti”. Con attenzione “anche ai Corsi di Laurea in collaborazione con i rispettivi Presidenti. Ma sempre nel rispetto dei ruoli”. Staff di Presidenza. “Cambiare per il gusto di cambiare ritengo sia una fesseria. C’è uno staff di altissimo livello, non ritengo al momento ipotizzabili cambiamenti”.
Due autobus, invece
dei pulmini stracolmi
Dall’8 novembre al posto dei vecchi pulmini, sporchi, vetusti, talvolta con autisti scortesi, veri e propri carri bestiame soprattutto nelle ore mattutine, – come Ateneapoli aveva segnalato nella scorsa primavera -, ci sono due linee urbane gratuite dell’ANM, dalle 8,00 alle 14,00: la C38 dall’ingresso di via Pansini e la C76 dall’ingresso di via De Amicis. Inoltre quattro taxi collettivi, anch’essi gratuiti, che accompagnano il pubblico nei singoli edifici del Policlinico. Una bella novità. Ma non è un’iniziativa del neo Preside, al massimo un modo di dargli il benvenuto, togliendogli una prima patata bollente. Il Preside infatti precisa: “non è un merito mio, ma del direttore generale dell’Azienda Policlinico, il dott. Carmine Marmo. E qualche miglioramento già si vede. Il nostro futuro è nella mobilità pubblica, gli spazi del Policlinico non sono progettati per poter ospitare i mezzi privati di migliaia di persone che ogni giorno vengono da noi”. La soluzione potrebbe essere “un parcheggio sotterraneo ipotizzato da anni, all’ingresso di via Pansini, vicino alla metropolitana”. 
Paolo Iannotti
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