Più appelli d’esame e laboratori

Più appelli d’esame. Il sogno degli studenti di Matematica. “I nostri docenti hanno tutti un’età piuttosto avanzata. Poiché ai loro tempi laurearsi era molto più difficile, ci fanno soffrire le stesse pene. Ci sono, però, dei benefici indiscutibili dall’essere studente di un Corso che non registra folle oceaniche: alcuni professori ci permettono di fare gli esami nei loro studi, fuori sessione”, racconta Antonio Del Vecchio, iscritto al terzo anno. A Serena Amore, stesso anno di iscrizione, piacerebbe “avere ogni mese qualche giorno, anche pochi, dedicati solo agli esami”. Filena Giordano e Federica Costagliola, studentesse al primo anno, lamentano: “facciamo lezione tutti i giorni dalle dieci alle quattro del pomeriggio e il tempo per studiare scarseggia”. Entrambe si stanno preparando per dare, a gennaio, gli esami di Algebra e Fisica: “Sono i nostri primi tentativi e non sappiamo proprio niente su come si affronta una sessione d’esami. Fino a gennaio, non abbiamo idea se la nostra preparazione è adeguata o meno”. “Per dare almeno un esame a sessione bisognerebbe tralasciare completamente vita sociale, igiene personale, fare sei ore di sonno a notte e poi ‘a cap’ ‘int’ ‘o libro”, dice con un po’ di ironia Salvatore Pressano, iscritto a Chimica Industriale, alle prese con un non banale problema legato alla gestione dei corsi di Fisica: “Quando il professore era in procinto di andare in pensione, ha sospeso degli appelli e non l’abbiamo più visto. I problemi, con questa materia, si susseguono da tempo. Per fortuna, Fisica II ha invece un docente fisso, il quale, però, dal momento che abbiamo stabilito di sostenere le prove intercorso, ha sospeso lo scritto ordinario, anche per chi le prove intercorso non le fa”. Lo stress da ritmi elevati non risparmia neanche gli studenti di questo Corso che è uno dei meno affollati della Facoltà: “non abbiamo pause fra le lezioni e gli esami e quest’anno, non so perché, i corsi finiranno più tardi. Inoltre, non abbiamo sessioni straordinarie”. Chiedono “maggiori informazioni sulle Lauree Magistrali”, Roberta ed Emilia, studentesse a Biologia Generale e Applicata. E poi vorrebbero anche più laboratori: “Ne abbiamo pochissimi di indirizzo. Andiamo tre volte a settimana in un laboratorio di Fisica e magari vediamo un’apparecchiatura biomedica una volta l’anno. Siamo molto preoccupate per il futuro”. Più appelli d’esame, la richiesta di Pasquale Cozzolino e Claudio Belato: “sostenere in tre mesi quattro o cinque esami è impossibile. Con questa organizzazione è normale che si resti indietro”. 
(Si.Pa.) 
- Advertisement -




Articoli Correlati