Primi giorni di università con lezioni a singhiozzo

Ottanta centesimi per acquistare il calendario dei corsi nella copisteria dietro l’angolo: l’espediente alquanto singolare adottato da alcune matricole de L’Orientale per evitare la calca alle bacheche che hanno in vetrina gli avvisi di date e sedi di lezione. Al via, infatti, l’attività didattica de L’Orientale per l’anno accademico 2005/2006, dopo un inizio a singhiozzo causato da un pizzico di disorganizzazione endemica all’Ateneo e, a margine, dall’agitazione legata al Ddl Moratti sul riordino dello stato giuridico dei docenti. 
Nei primi dieci giorni d’ottobre, insomma, reperire orari e sedi di corsi si è rivelata essere un’impresa stoica: studenti accalcati attorno alle bacheche ubicate nell’edificio di largo S. Giovanni Maggiore, spintoni, richieste d’aiuto. Maria è una matricola del Corso di Laurea in Lettere. “Non ci capisco niente – ammette con estrema franchezza – perché ci sono decine e decine di discipline tra cui spulciare. Gli avvisi, poi, sono scritti con caratteri molto piccoli e gli orari indicati nella parte alta della bacheca si vedono poco”. Giorni e sede di lezione sono suddivisi per Facoltà e, all’interno di queste, per esami. “Una confusione folle”, commenta Maria, secondo cui sarebbe stato più intelligente operare una ripartizione per Corsi di Laurea.
A Francesca, primo anno di Lingue, è bastato un clic per accedere ai calendari on line: “Per maggiore sicurezza, preferisco controllare anche in bacheca le indicazioni reperite in Internet”. Più fraccomodi – forse semplicemente più furbi – altri studenti. Un salto alla copisteria nei pressi di Palazzo Giusso e addio a file estenuanti ed appuntamenti dall’oculista. “Non abbiamo ancora compilato il piano di studi e, pertanto, non sappiamo quali corsi seguire. Perciò, abbiamo preferito pagare ottanta centesimi per il calendario completo delle lezioni di tutti i CdL dell’Ateneo, anziché copiare una mole incredibile di notizie affisse in bacheca”, affermano Vincenzo Muscariello, Gaia Genghi ed Alessandra Ruggiero Perrino, matricole al CdL in Beni archeologici occidentali ed orientali. 
Tra il 10 e il 17 ottobre la data d’inizio delle lezioni a L’Orientale, scadenza che però non sempre è stata rispettata. Angela, Linda e Francesca, matricole al CdL in Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa della Facoltà di Lettere, sono arrivate a Palazzo Giusso il 10, “ma non abbiamo fatto lezione per via dello sciopero contro il Ddl Moratti”. Un gruppetto di studenti al primo anno di Lettere confessa: “Per un’intera settimana siamo dovuti andare corso per corso a vedere quale docente avesse aderito alla protesta e quale no”. 
Agitazione del corpo docente a parte, anche l’Ateneo ci ha messo il suo zampino nel rinvio delle lezioni, come nel caso della presentazione del corso di Giapponese, rimandata di una settimana “perché l’aula era già occupata, né ce n’erano altre disponibili”, riferiscono Barbara, Antonio Alessandro, Matteo e Daniele, studenti di Lingue e culture comparate della Facoltà di Lettere. Deluso Antonio Alessandro, che non aveva chiuso occhio per l’emozione di cominciare il suo primo giorno di Università; rabbia, invece, nelle parole di Daniele e Matteo, iscritti già al secondo anno: “Il disordine regna sovrano nel nostro Ateneo e le cose sembrano non migliorare mai. La nostra unica fortuna è di poter contare su di un corpo docente sempre disponibile nei nostri riguardi”. “Il problema – si lamenta Barbara – è che nessuno ci aveva avvertito del rinvio ed io, quel giorno, arrivavo da Salerno, città in cui vivo”. La ragazza va giù duro. “Mi sono trasferita dall’Università di Salerno a L’Orientale per studiare giapponese ed ho dovuto subito scontrarmi con la disorganizzazione di questo Ateneo. Difficilmente accadono questi disguidi nel campus di Fisciano. Inoltre, sarà dura spostarsi da una sede all’altra per seguire i corsi, a differenza di Salerno, dove tutto è concentrato in un unico posto”. 
A pagare le conseguenze di un’organizzazione capricciosa, anche alcune matricole del CdL in Linguaggi multimediali e informatica umanistica della Facoltà di Lingue. “Il primo giorno di lezione di Spagnolo – raccontano Antonella, Ileana e Maria – ci siamo recati prima al cinema Astra, per poi essere dirottati (senza alcun precedente avviso e all’insaputa anche del nostro docente) in un’aula di Palazzo Giusso, dove peraltro mancavano i posti a sedere per tutti”. Dal canto loro, sospendono il giudizio sull’Ateneo Gianvito e Diego, studenti fuorisede (l’uno della provincia di Bari, l’altro salernitano) iscritti al primo anno di Scienze Politiche. “Abbiamo seguito la presentazione della Facoltà e ne abbiamo avuto una buona impressione; i calendari delle lezioni sono già in rete; il preside Di Maio sembra persona affabile e disponibile. Vedremo cosa accadrà”. 
Mosche bianche dell’Ateneo, un gruppo di studenti iscritti al secondo anno della Specialistica in Produzione multimediale, arte, teatro e cinema per i quali tutto procede secondo la regola. “I nostri corsi cominceranno a novembre. Siamo solo in quattordici, non viviamo grossi disagi. Gli avvisi circolano regolarmente, spesso sono i docenti stessi a contattarci in presenza di cambiamenti”. Signore matricole e non, L’Orientale è anche questo.
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