Procedura Civile, tutti per il prof. Scala

Ultimi esami per il prof. Angelo Scala. Al termine della sessione straordinaria, il docente lascerà la guida della II cattedra di Procedura Civile, alla quale forse continuerà a collaborare. A giugno, infatti, è atteso il ritorno, dopo la pausa dell’anno sabbatico, del prof. Renato Oriani, titolare di cattedra. Dispiaciuti i tanti studenti che nel corso dell’anno accademico hanno imparato a conoscere e stimare il prof. Scala. “Un ottimo docente – sostiene Gennaro Esposito, al quinto anno – preparato, esigente, ma molto vicino alle necessità degli studenti. E’ stato un piacere studiare con una persona così disponibile, ai corsi ripeteva gli argomenti cento volte pur di farceli capire e memorizzare. Ho affrontato l’esame in maniera più rilassata e amato la materia”. Eppure Procedura è da sempre la spina nel fianco del Corso di studio. “Ai corsi il professore – dice Isabella Lobianco, quarto anno – ogni giorno ha introdotto  una nozione diversa per aiutarci a completare un quadro generale. Un maestro schietto, vicino alle problematiche dei ragazzi, conscio della difficoltà della disciplina, ha apportato un modo nuovo di insegnare la materia”. Sfuggire dalle versioni classiche che dipingono l’esame di Procedura come ‘impossibile’ è già un primo passo per affrontare le difficoltà. “Dopo una bocciatura – spiega Ylenia Fascelli, studentessa fuori corso – ero convinta di dovermi dedicare ad altre discipline. Poi alcuni amici mi hanno parlato del corso del prof. Scala e della sua disponibilità. Certo non fa miracoli, ma seguendo costantemente sia la lezione che il Dipartimento ho superato l’esame imparando la materia in modo approfondito”. Altri commenti: “un professore unico che ho imparato a conoscere grazie alla sua semplicità – afferma Matteo Guardascione – I collaboratori svolgono un ottimo gioco di squadra e così offrono la possibilità agli studenti di avere maggiori punti di riferimento. Peccato che il docente non possa rimanere assumendo un’altra cattedra. Perché un professore così disponibile deve andare via?”. “Nulla in contrario per il ritorno del prof. Oriani – dice Maddalena Isonzo – ottimo docente e grande maestro. Quello che vorremmo è che gli sforzi del prof. Scala non andassero persi. Stiamo pensando di redigere un documento in cui chiedere una partecipazione sempre più attiva del docente. Inoltre, sarebbe opportuno che i ragazzi che hanno frequentato il suo corso avessero la possibilità di sostenere l’esame con lui anche nel prossimo semestre”. Certo il ritorno del prof. Oriani fa temere un cambio di rotta: se fino ad ora la media dei bocciati era stabile, la paura che si ritorni a vecchie consuetudini è tanta. “In quest’ultimo anno si è creato un clima piacevole intorno all’esame di Procedura – afferma Diego Caputo, al terzo anno – La disciplina resta difficile, ma c’è più voglia di mettersi in gioco. Il prof. Oriani è un grande oratore, speriamo che la sua fama di docente ‘terribile’ sia solo frutto di vecchie dicerie”. “Il prof. Scala ha saputo conquistarci – sottolinea Francesca Mattera – perché ha rafforzato il rapporto docente-discente. In realtà il prof. Oriani è un ottimo maestro, ho seguito i suoi corsi anni fa, ed è sempre stato disponibile. Unica nota dolente la sua severità agli esami, voti bassi e bocciature frequenti”. Nessuna contrapposizione tra docenti, “solo che il prof. Scala si distingue per il rapporto informale che riesce ad instaurare con gli studenti – ribadisce Pietro Nappi – Per il resto l’esame resta difficile e solo uno studio intenso consente risultati soddisfacenti”. 
(Su. Lu.)
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