Programmi più snelli con il core curriculum

Si chiama “core curriculum” ed è l’ultimo atto del prof. Guglielmo Borgia in qualità di presidente del Corso di Laurea in Medicina. Il docente, infatti, che è a fine mandato, dal prossimo 1° novembre cederà la sua poltrona alla neoeletta prof.ssa Paola Izzo. “Un po’ di tristezza c’è – ammette Borgia – però vado via felice per aver completato l’ennesima opera a favore degli studenti, e cioè una revisione dei programmi didattici secondo le modalità elaborate nel core curriculum”. 
Il progetto – che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio di CdL del 25 ottobre, l’ultimo presieduto da Borgia – punta a definire programmi di studio più snelli. “L’obiettivo – spiega il professore – è quello di eliminare ridondanze e ripetizioni che spesso si verificano nei sei anni di corso”. In altre parole, “la didattica sarà organizzata in maniera tale che uno stesso argomento potrà essere affrontato più volte purché analizzato sotto aspetti diversi”. Un toccasana per gli studenti, “che non saranno più costretti ad assistere alla stessa lezione per l’ennesima volta”, afferma Alfonso De Stefano, presidente del Consiglio degli Studenti di Medicina e membro  della commissione didattica che si è occupata del core curriculum. 
Non a caso quella del prof. Borgia è stata una presidenza “centrata sulle esigenze degli studenti più che dei docenti”. Secondo il professore, “ho sempre fatto in modo che la soluzione al problema del singolo fosse il rimedio per tutti gli studenti”. È d’accordo la rappresentanza studentesca. “Di tutta la Facoltà – sostiene De Stefano – il prof. Borgia è uno dei docenti più disponibili, umani, comprensivi e sensibili alle questioni studentesche. Speriamo che la prof.ssa Izzo possa procedere seguendo le sue orme. Al nuovo Presidente, inoltre, chiediamo una migliore organizzazione delle date d’esame”.
A Borgia si deve il nuovo regolamento delle Ade, “preso ad esempio a livello nazionale all’interno dei Corsi di Laurea in Medicina”. E sempre Borgia ha delineato la figura del “tutore consulente”. Con lui il Corso ha partecipato alle “site visit” (progetto nazionale di scambio di visite tra i CdL in Medicina delle università italiane) da cui è emerso che quello napoletano “è un Corso ben organizzato, con strutture didattiche sufficienti, un buon numero di docenti in relazione agli iscritti ed un rapporto studenti/posti letto superiore a quanto previsto dalla normativa ministeriale”. 
A Borgia, inoltre, è toccato gestire – e l’impresa è stata ardua – la compresenza di diversi ordinamenti interni, sino al passaggio obbligato alla nuova Laurea Specialistica. A tal proposito, “dal prossimo anno accademico – annuncia il docente – andrà tutto a pieno regime. Al mio successore, la prof.ssa Izzo, auguro di continuare il mio lavoro e la esorto a perfezionare qualitativamente ciò che è stato approntato – per forza di cose in tempi rapidi – in questa fase di transizione”. 
(P.M.)
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