Psicologia: 960 candidati per 400 posti

La Facoltà di Psicologia della SUN si conferma come una delle più ambite tra i giovani neo-diplomati. Anche quest’anno si sono presentati per sostenere il test d’ingresso, il 9 settembre, in 960 a dispetto di soli 400 posti disponibili. Cosa spinge questi studenti verso una scelta così difficile anche e soprattutto in termini lavorativi? La parola d’ordine sembra essere “passione”. “Sono consapevole che la mia non è una scelta facile – afferma Francesca, ex studentessa del liceo classico Genovesi – La sola cosa che mi preoccupa adesso è il test. Se non lo dovessi superare, credo che mi iscriverò a Lettere oppure a Sociologia, per poi tentare un passaggio di Facoltà”. Roberta, sua compagna di classe, invece, ha preferito tentare i test alla Facoltà di Medicina della Federico II, anche se “questo ha comportato un notevole dispendio economico vista la quota d’iscrizione alle prove di ammissione che qui a Psicologia quest’anno è arrivata a 100 euro”. Fabio, studente del Liceo Scientifico San Tommaso D’Aquino, si dice spinto “da una grande passione e soprattutto curiosità per un mondo che mi affascina sin da quando ero molto piccolo. Mi spaventa la possibilità di un futuro lavorativo incerto, questo è vero, ma sono assolutamente certo delle mie ambizioni, per cui tenterò il test anche alla Federico II”. Ambizioni totalmente diverse, invece, per Pasquale: “è un percorso di studi che mi affascina molto quello della Psicologia, ma i posti sono pochissimi. Così sono pronto ad ogni evenienza, in caso di esito negativo seguirò l’altra mia grande passione iscrivendomi al DAMS di Roma”. 
100 euro per
partecipare
alla prova: la tassa
è eccessiva 
Maria Cristina Maglione, ex studentessa del Liceo Classico Gaetano De Bottis,  ha invece tentato per due anni i test alla Facoltà di Medicina: “ho deciso di provare anche a Psicologia perché è comunque un mondo che mi affascina, in particolare quello della psicologia infantile”. “Sono molto affascinato dall’attività di psicoanalista – ci confida Riccardo, che ha frequentato l’istituto Salesiani Sacro Cuore di Napoli – Per ora non mi sono lasciato aperte altre alternative, sto riversando tutte le mie ambizioni su questa Facoltà; in particolar modo sarei contento di essere ammesso qui alla SUN perché ha un approccio più scientifico alla materia rispetto ad altri Atenei”. Diversa situazione per la sua amica Chiara: “se riesco a superare il test, valuterò se proseguire qui oppure iscrivermi ad Economia: sono troppo spaventata dalle scarse possibilità di lavoro di Psicologia”. Più sicura della sua scelta, invece, Maria Iannotta, ex studentessa dell’ITC Galileo Galilei: “la mia passione per questa materia supera di gran lunga i timori riguardo la mancanza di lavoro, anche e soprattutto per me che vorrei fare la criminologa”. Giusy, maturità classica, si dice motivata da “grande ambizione oltre che interesse. La cosa che maggiormente mi spaventa è la possibilità di non superare il test, ma, male che vada, frequenterò Giurisprudenza”. La sua amica Martina ha altre aspirazioni: “il mio sogno sarebbe entrare a Medicina, ho già tentato i test. Psicologia non sarebbe una prima scelta, ma si tratta comunque di un settore molto vicino a quello medico; l’unica cosa che non concepisco è che si debba pagare una quota d’iscrizione ai test così alta. Per qualcuno che come me ha deciso di provare in più Facoltà, può diventare davvero oneroso”. Scelta quasi obbligata per Giusy Pariglia: “frequentando il Liceo delle Scienze Sociali, sono molto appassionata alle discipline di questa Facoltà”. Anche lei lamenta l’esborso dei 100 euro per partecipare alla selezione: “a demerito della SUN va una tassa d’iscrizione troppo alta, soprattutto rispetto a quella della Federico II. Un’alternativa nel caso non dovessi farcela ad entrare? Beni Culturali”. Mariagrazia, proveniente dal Liceo Classico Rosmini, non ammette alternative alla sua scelta: “so che questa è la mia strada, per cui, nel caso non dovessi superare i test qui alla SUN, mi trasferirei a Chieti, dove il Corso è ad accesso libero”. “Mi piacerebbe frequentare Psicologia per poter scrutare e ascoltare le persone che mi circondano – afferma Melania, Liceo Linguistico Mazzini – anche se sono spaventata dal post laurea: l’idea di non trovare lavoro dopo tanti anni di studio mi dà i brividi”. Chiara, della stessa scuola, per adesso preferisce non pensare al dopo e spera solo “di superare la prova d’ingresso: nel caso in cui non dovessi riuscirci, resterei nell’ambito delle Facoltà umanistiche”. Sociologia o Lettere rappresentano le alternative per Martina, ex studentessa del Liceo scientifico dell’Istituto salesiani di Napoli: “bisogna essere pronti ad ogni evenienza”. Infine Rosanna, ex studentessa dell’Istituto professionale G. Caselli: “credo che una delle mie migliori qualità sia quella di riuscire a capire la gente, per cui vorrei cercare di metterla a frutto anche nel futuro lavorativo. So che potrebbe non bastare e che questa scelta non mi dà alcuna certezza per il futuro, ma credo che in questo particolare momento, eccezion fatta per le Professioni sanitarie, nessuna Facoltà possa dare ad uno studente le certezze di cui ha bisogno”.
Anna Verrillo
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