residenza universitaria

E’ stato aperto il 1° febbraio il cantiere per la prima residenza universitaria di cui si dota L’Orientale nella sua storia pluricentenaria: importante obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione tra il Rettore Lida Viganoni, in carica da circa un anno e mezzo, e l’assessore all’Università e alla Ricerca della Regione Campania Nicola Mazzocca.
“Quella delle residenze è un’esigenza cruciale e fondamentale per un Ateneo come L’Orientale e – commenta il Rettore – io ne ho fatto uno dei primi punti nel mio programma elettorale. Accolgo, dunque, con grande gioia questo risultato, raggiunto ad appena diciotto mesi dall’inizio del mio mandato. L’azione sinergica con la Regione ha dato ottimi frutti anche grazie alla politica dell’assessore Mazzocca, realmente vicina alle esigenze degli Atenei della nostra regione”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore, in carica da circa due anni, che ha sottolineato come “la risposta all’esigenza di residenze da parte delle università campane è importante in generale e lo è ancora di più per L’Orientale, per la sua vocazione che la porta ad ospitare numerosi studenti stranieri e all’internazionalizzazione. La tradizione culturale e storica di questo Ateneo rappresenta uno dei patrimoni nazionali e cittadini più importanti proprio per la particolarità della sua natura, e pensare che proprio L’Orientale non abbia mai avuto una residenza è assurdo”.
144 posti letto 
nell’area di via Brin
Ad accogliere studenti stranieri e fuori sede, allora, sarà una struttura dai numeri davvero impressionanti, pensata ad hoc, e correlata di tutti i servizi necessari per favorire lo studio, ma anche la socializzazione e il divertimento.
Saranno pronti entro luglio 2012 (“forse anche prima”, si augura il Rettore), 144 posti letto disposti su una superficie di 1800 mq, di cui 800 coperti e 1000 scoperti. La struttura, inoltre, sarà dotata di 21 posti auto e un parcheggio riservato a biciclette e motocicli. L’intero edificio sarà di quattro piani più il pian terreno, con una efficiente separazione tra le zone ‘notte’ e la zona servizi, prestando anche attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche. Al piano terra, oltre alla portineria, saranno ubicati gli uffici, ma anche spazi destinati a servizi culturali e ricreativi come sala tv, sala giochi, sala fitness, sala musica, biblioteca, sale studio e sala informatica. Ai piani superiori, dal I al IV, saranno disposte le stanze singole, doppie e i minialloggi attrezzati per gli studenti portatori di handicap. Ogni piano è dotato di cucine e di depositi, mentre all’ultimo piano i ragazzi potranno rilassarsi con un terrazzo a livello con solarium.
Una struttura costruita ex novo, che si situa in maniera strategica in un’area cittadina in espansione e non lontana dalle sedi dell’Orientale: via Brin. “Raggiungere l’Università non sarà difficile per gli studenti alloggiati presso questa residenza – assicura il Rettore – vista la vicinanza con le nostre strutture didattiche. Inoltre stiamo assistendo ad un forte sviluppo in questa area urbana, che proprio in questi anni sta vivendo un processo di riqualificazione con la costruzione di nuovi edifici e servizi”.
In questo senso l’Università può trarre beneficio da una location in evoluzione, ma al contempo contribuire con la sua presenza allo sviluppo economico e sociale dello stesso territorio, come auspicato anche da Mazzocca. 
“L’Università ha capito – afferma l’assessore – che è il momento di fare sì didattica e ricerca, ma anche sistema con il territorio. Nella stessa zona dove sorgerà la residenza si sta lavorando ad un centro commerciale, e questo vuol dire che l’area è in forte crescita, con più servizi, più popolazione, più vita in generale. La residenza non solo beneficerà di questo, ma  rappresenta un pezzo della bonifica. Progetti come questo della residenza, inoltre, creano posti di lavoro (sono circa 30 i soli operai attualmente impegnati nel cantiere) e in generale creano tutto un indotto. Nella regione Campania ci sono circa 250.000 studenti, un terzo della popolazione della Basilicata, e  sono 250.000 utenti che ogni giorno trovano servizi e strutture accoglienti per lo studio e che consumano. Questa è la più grande fabbrica che abbiamo, ed è ancora più importante perché è una fabbrica di idee”. 
Da parte della Regione non sono mancati, infatti, interventi in sostegno dell’edilizia universitaria, con un investimento di circa 40 milioni di euro per le residenze universitarie in Campania, di cui 10 milioni di euro per quella dell’Orientale. “La Regione sostiene l’edilizia universitaria con un quadro integrato di interventi, che comprendono anche i fondi FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate)  di 125 milioni di euro per edilizia e laboratori. Se  questi fondi arriveranno, si potranno portare avanti altri progetti relativi all’Orientale, come quello di alloggi per docenti stranieri”, anticipa Mazzocca.
Una delle difficoltà che l’Ateneo incontra nello scambio di docenti con l’estero sta proprio nella impossibilità di ospitarli per lunghi periodi in alloggi adeguati: “Sono state già individuate delle strutture nel centro storico, quindi nel cuore della città e vicino alle sedi dell’Orientale, nelle quali potranno essere create delle miniresidenze per i docenti ospiti. E’ un impegno molto importante, che porterebbe L’Orientale e la città di Napoli al centro di un contesto europeo: non credo, infatti, che la fuga dei cervelli rappresenti un dramma, se resta invariato il numero dei docenti che entrano ed escono dalle nostre Università. Bisogna favorire, quindi, un sistema di scambio, realizzando una rete tra Università campane, Conferenza dei Rettori Campani e Regione”, conclude l’assessore.
Inoltre, un’altra boccata d’ossigeno, per un sistema universitario tanto strapazzato dai tagli dell’FFO, dovrebbe arrivare dai fondi  PON di circa 200 milioni di euro, “conseguiti – come tiene a sottolineare ancora Nicola Mazzocca – dalla Regione in seguito ad un’attività di progettazione con le attività industriali, gli atenei, i sindacati e le forze sociali”.
Valentina Orellana
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