Rettore SUN, elezione il 16 ed il 17 maggio

Si voterà il 16 ed il 17 maggio per eleggere il Rettore della Seconda Università. La data è stata fissata in questi giorni dal decano dell’Ateneo, prof. Francesco Bresciani, docente di Medicina. Intanto, il candidato finora unico, prof. Francesco Rossi, 57 anni, Preside della Facoltà di Medicina dal primo novembre 1998, e già Presidente di Corso di Laurea, sta lavorando ad un “corposo programma che sarà inviato ai colleghi tra il 24 e il 27 aprile. Un programma molto corposo ed articolato in più punti. Forse perché è giunto anche il momento di fare il punto sullo stato dell’ateneo ed il collegamento con il territorio, cercando in esso anche i sostegni economici, divenuti ormai insufficienti quelli governativi”. Il programma è sintesi anche delle esigenze emerse nel corso di numerosi incontri che si sono avuti nelle facoltà “e lo andrò ad illustrare in tutte le sedi”. 
Gli argomenti: in primo luogo: “gli studenti e cosa occorre fare per l’offerta formativa: dall’orientamento fino alla valutazione della didattica”.  Tra le proposte per il post-laurea: “l’istituzione di uno sportello sul lavoro, cioè un collegamento fra imprese e università”. Del resto la centralità dello studente, era stato uno dei concetti chiave contenuti nella lettera di febbraio con cui Rossi annunciava la sua candidatura (“Nell’Università elemento cardine è lo studente, che ha diritto allo studio e a una conoscenza profonda, consapevole e aggiornata….Molto dovremo fare anche per il miglioramento delle condizioni studentesche -trasporti, parcheggi, vitto, etc.- e per aiutare i nostri laureati all’ingresso nel mondo del lavoro)”.
Quindi la ricerca: di base, applicata, con trasferimento tecnologico dei dati della ricerca. Rossi punta sulla collaborazione con le imprese; intende realizzare parchi tecnologici. E poi “il potenziamento dei dottorati di ricerca” e l’immissione di “ricercatori giovani, sia a tempo determinato che indeterminato”. Un punto di forza sarà l’internazionalizzazione: occorre favorire “la mobilità di docenti e studenti (potenziando quanto già fatto); dare riconoscimento europeo a corsi che già esistono”. 
E poi lo sviluppo delle facoltà: dalla didattica, all’edilizia, alla ricerca. Saranno indicate nel programma tutte le priorità di ogni facoltà, sottolinea Rossi. 
Rapporto con il territorio: “più forza ai centri di competenza che si stanno sviluppando”. E una richiesta agli enti locali “collaborare alla rete dei trasporti ed ai servizi per gli studenti”, visto che l’Ateneo insiste su più comuni, realtà che godranno anche dei vantaggi.
Organi di governo. Ricorreranno nel programma, le figure dei ‘ProRettori funzionali’ delineati nella lettera di febbraio. “Penso a una Università in cui il Rettore, nella sua azione di governo, sia coadiuvato non solo dalla struttura amministrativa e tecnica, ma soprattutto da un Consiglio di Ateneo, da una squadra di governance, che contempli il prorettore vicario, presidi e direttori di dipartimento, delegati, nonché nuove figure accademiche (prorettori funzionali) con specifiche competenze per la progettazione e il monitoraggio di azioni in settori strategici”. “In questo “gioco di squadra” vanno, pertanto, coinvolte tutte le energie positive dell’Ateneo, che vanno valorizzate e coordinate”.
Un capitolo anche sull’innovazione e l’informatizzazione “per ora molto sofferente”. L’obiettivo “collegare i vari Poli universitari ed offrire servizi agli studenti”.
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