Rifiuti di ogni sorta nell’Edificio 20

Sul pavimento del piano -1 dell’edificio 20 giacciono abbandonati rifiuti di ogni sorta. Accanto alla porta del deposito n. 5, vicino all’accesso degli uffici dell’obitorio, vi sono sacchi di immondizia, una rete, un vecchio televisore, due forni a microonde, uno scatolone pieno di taniche vuote di etanolo. Un grosso buco nella parete del corridoio apre uno squarcio sull’area degli impianti all’altezza delle ginocchia. Cumuli di rifiuti sono in ogni angolo. Sono zone di passaggio, aperte di giorno e di notte e molto frequentate dagli studenti. Nel corridoio che collega le aule A B e C all’aula occupata, per esempio, i ragazzi si organizzano per studiare. “Spostiamo noi i tavoli o li creiamo con le assi di legno ed il materiale che troviamo in giro – spiega Ciro, iscritto al III anno – E’ l’unico posto dove si sta tranquilli ed in cui abbiamo la possibilità di confrontarci”. Ai piedi dei ragazzi c’è un tappeto di lattine, bicchieri di carta, involucri di merendine. Sono i rifiuti prodotti dalla loro permanenza. D’altronde, gli scatoli che hanno sistemato al posto dei cestini traboccano di rifiuti. “Qui vengono a pulire all’incirca una volta alla settimana”, afferma Riccardo, uno studente del III anno, e il compagno di studi Stefano ci scherza su: “Ci si adegua alla situazione dell’immondizia della città”. Appoggiati ad una parete ci sono scope, palette e moci. “Ce li lasciano nel caso ci venisse voglia di pulire…”, sorride Stefano. L’ambiente è squallido ed è illuminato solo dalla luce artificiale. “Il linoleum del pavimento è talmente rovinato che anche appena lavato sembra sporco. Anche quello dell’ingresso”, conclude Marietta, una studentessa del II anno.
- Advertisement -





Articoli Correlati