Riforma degli appelli d’esame

Una riforma degli appelli in vigore già da questo settembre. A deliberarla, il Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche dello scorso 4 maggio, che ha così stabilito: tre date d’esame tra i mesi di gennaio e febbraio, tre tra giugno e luglio e due a settembre, per un totale di otto appelli a fronte dei sette attualmente esistenti. Cambiamento che poggia su di un principio di base, così come stabilito dal collegio dei docenti: non si sostengono esami durante i corsi, con questi ultimi che dovranno inderogabilmente cominciare il 1° ottobre (quelli del primo semestre) e il 1° marzo (quelli del secondo).
Promotori dell’iniziativa, i rappresentanti degli studenti, che hanno trovato nel Preside Raffaele Feola un valido alleato, a dispetto di una sparuta minoranza di docenti che in Consiglio reclamava invece sette date d’esame, non una di più. La riforma è scaturita da un’assemblea studentesca, convocata dalla rappresentanza congiunta (Confederazione e Sinistra Universitaria) svoltasi il 20 aprile in Facoltà. “Gli studenti ci hanno chiesto una finestra d’esami in più per recuperare, e fissarla a settembre ci è sembrata la soluzione più giusta”, riferisce Enzo Santo, presidente del Consiglio degli Studenti. 
In realtà, gli studenti avrebbero preferito ottobre, per via delle vacanze estive. Parzialmente soddisfatti, quindi, i ragazzi della SU. “Con questa riforma guadagniamo una data, ma perdiamo un mese d’esame, quello d’ottobre – afferma Mirko Salvo Rossi, rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà per la Su – In verità, avevamo elaborato una proposta alternativa: la nostra idea prevedeva una finestra d’esami ad aprile per coloro che seguono i corsi del primo semestre ed una tra novembre e dicembre per quelli che frequentano le lezioni del secondo. Tuttavia, appreso il principio dell’intangibilità dei corsi nel CdF di maggio, non abbiamo più presentato il nostro progetto”.
Sta di fatto che il Consiglio degli Studenti che si è riunito pochi giorni dopo l’assemblea “ha avallato le scelte della riunione, ma le ha corredate con una serie di rivendicazioni inoltrate poi al CdF – racconta Santo – Tra queste, abbiamo chiesto prove intercorso, quindici giorni tra un appello e l’altro, l’istituzione di una commissione paritetica per valutare la corrispondenza tra crediti e carico didattico per ciascun insegnamento”.  
Con quattordici voti contrari la riforma che aumenta ad otto le date d’esame è comunque passata. 
Tre nuove aule
Inaugurate tre nuove aule a Scienze Politiche. La numero 5 del piano terra (quella ubicata accanto alla stanza del sig. Rossi), rinominata Aula Giovanni Bobbio, è diventata una nuova aula studio da 25 posti. “Come consiglieri di facoltà – dichiara Enzo Santo,– abbiamo stilato un regolamento d’uso e la teniamo costantemente sotto controllo per verificarne l’utenza. A dire il vero, di quest’aula la Facoltà ne aveva proprio bisogno, considerato il suo continuo utilizzo da parte degli studenti”. Santo, inoltre, si farà portavoce di un’altra esigenza studentesca: “vorremmo chiedere la disponibilità di due quotidiani da sfogliare proprio in aula 5”.
Sempre al piano terra, e sempre accanto al sig. Rossi, l’aula Enzo Sticchi è stata divisa in due, ciascuna delle quali ospita la sede dei Corsi di Laurea in Scienze Politiche e Scienze Politiche dell’Amministrazione per il ricevimento studenti dopo le lezioni. 
Soddisfatto– riferiscono gli studenti – il Preside: “ci ha comunicato che, in tema di strutture, il prossimo obiettivo della Facoltà consisterà nell’ottenere nuovi spazi nel plesso di San Marcellino, in via di smembramento per il trasloco dei Corsi della Facoltà di Scienze a Monte Sant’Angelo”, racconta Santo, che ha inoltrato a Feola un’altra richiesta: un’aula multimediale.
Appunti e riassunti
in prestito
Una bella iniziativa degli esponenti della Sinistra Universitaria di Scienze Politiche: hanno messo a disposizione dei colleghi appunti e riassunti. “Abbiamo raccolto, aiutati anche da altri studenti della Facoltà, appunti, appunti integrati, riassunti di testi di una vasta gamma di materie – riferisce Mirko Salvo Rossi – Chiunque ne abbia bisogno, può venire nella stanza dei rappresentanti e portar via ciò che serve per fare le fotocopie”.
Diritto pubblico, Diritto privato, Diritto costituzionale italiano e comparato, Diritto del lavoro, Diritto internazionale, Diritto dei mezzi di comunicazione, Statistica, Economia politica, Politica economica, Sociologia, Storia contemporanea, Criminologia, alcune delle materie presenti nella collezione d’appunti della rappresentanza studentesca.
Paola Mantovano
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