Riforma, Scienze studia la revisione dei percorsi di studio

A quattro anni dall’entrata in vigore della riforma universitaria, diverse facoltà stanno cominciando ad interrogarsi seriamente sui risultati. Si avverte che la laurea triennale non riesce a formare dei profili professionali adeguati. L’insoddisfazione è generale e coinvolge sia gli studenti, che si sentono pressati perché non hanno ritmi sostenibili, sia i docenti che non riescono ad avere una felice interazione con i ragazzi. La Facoltà di Scienze è una di quelle maggiormente impegnate su questo fronte. Il Preside Alberto Di Donato sta portando avanti da mesi i lavori di una commissione allargata di facoltà, suddivisa in tre subcommissioni: orientamento, didattica e monitoraggio. L’obiettivo è quello di revisionare lo stato attuale apportando modifiche per disegnare dei corsi di laurea più efficienti e con un utilizzo più razionale del personale docente, per far fronte alla richiesta sempre crescente soprattutto nei settori biologici. “Al nostro interno stiamo per avviare un dibattito di autovalutazione che impegnerà la componente docente e la componente studentesca in un’analisi puntuale del processo formativo e delle interazioni con l’ambiente circostante, costituito dal contesto sociale, dalla scuola, dalle imprese” dice il prof. Marco D’Ischia, presidente del Corso di Laurea in Chimica appena rieletto. “Bisogna lavorare affinché gli enti pubblici e le imprese comprendano che esiste un altro tipo di figura professionale nuova, quella del laureato triennale” dice il prof.Vincenzo La Valva, neo eletto presidente del Corso di Laurea in Scienze della Natura. “Bisogna alleggerire un po’ i contenuti dei singoli corsi e trovare la giusta coniugazione tra severità e carico didattico, affinché il 30-40% delle persone possa terminare entro tre anni. Occorre farlo ora prima di essere presi dal vortice delle sedute di laurea” dice il prof. Elio Santacesaria, presidente riconfermato del Corso di Laurea in Chimica Industriale che annuncia un’importante novità, “abbiamo completato l’iter per accesso all’Euro Bachelor”. Si tratta di una certificazione europea. che equipara i titoli dei corsi di studio simili. Un riconoscimento già attribuito a Chimica ma per Chimica Industriale costituirebbe una novità nel panorama nazionale. 
I dati sulle immatricolazioni alla Facoltà di Scienze hanno presentato delle sorprese quest’anno. La prima è l’elevatissimo numero di studenti che ha scelto i corsi di laurea biologici tant’è che la facoltà ha dovuto istituire, in una settimana, dei nuovi gruppi, sia al centro storico che a Monte Sant’Angelo. La seconda sorpresa, invece è caratterizzata dall’incremento degli immatricolati ai corsi di laurea in Chimica, che nel complesso registrano 125 nuovi iscritti. A fronte di questi incrementi sostanziali in alcuni settori, altri perdono terreno. È il caso di Informatica e di Matematica. “E’ ancora presto per sapere a cosa può essere dovuto il calo di iscritti, potrebbe trattarsi semplicemente di un assestamento o di un caso isolato” afferma il prof. Francesco De Giovanni, neo eletto presidente di Corso a Matematica che subentra al prof. Catello Teneriello. Cambio di guardia anche a Fisica, dove il prof. Antonino Sciarrino succede al prof. Giovanni Chiefari.
Simona Pasquale
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