Rischio idrogeologico e gestione razionale dell’energia elettrica, i Corsi professionalizzanti CampusOne

Percorsi didattici professionalizzanti interni al Corso di Laurea in Ingegneria Ambiente e Territorio e in Ingegneria Elettrica. Si chiamano, rispettivamente, “Mitigazione del rischio idrogeologico con tecniche a basso impatto ambientale” e “Gestione razionale dell’energia elettrica ad integrazione di fonti energetiche innovative nelle attività produttive” ed entrambi rappresentano una chance per acquisire competenze più specifiche nei settori dell’ingegneria ambientale e dell’ingegneria elettrica. 
L’iniziativa – completamente finanziata dalla Regione – s’inserisce nell’ambito del progetto CampusOne Campania. Delle oltre quaranta idee presentate dai setti atenei campani, solo venti sono state premiate, di cui otto provenienti dalla Federico II e, tra queste, due – quelle appena citate – dalla Facoltà di Ingegneria. Ammessi a parteciparvi, unicamente studenti iscritti al primo anno nei rispettivi Corsi di Laurea. A disciplinare la loro ammissione, un concorso pubblico.
“Il nostro progetto è arrivato al terzo posto – dichiara con una punta di orgoglio il prof. Andrea Del Pizzo – Presidente del CdL in Ingegneria Elettrica – Alle selezioni si sono presentati in sessanta, ma abbiamo potuto ammettere solo venti studenti – tanti quanti erano i posti previsti nel bando – ed altri quattordici come uditori”. “La particolarità di questo corso – spiega il docente – sta nel suo spiccato orientamento verso la gestione dell’energia. In questi tempi si parla molto della liberalizzazione del mercato dell’energia; in Italia sta per cadere il monopolio dell’Enel. Pertanto, nel prossimo futuro l’ingegnere potrà trovare collocazione lavorativa all’interno anche di piccole imprese dedite all’autoproduzione di energia o alla produzione per la vendita”.
Obiettivo interno del Corso, dunque, “è consentire che gli studenti concludano i tre anni nei tempi giusti”. Coordinamento tra i programmi delle diverse materie, rafforzamento del servizio di tutoraggio al primo anno, corsi di e-learning al secondo e terzo: gli strumenti per raggiungere lo scopo indicato dal docente. “Tra gli elementi peculiari del nuovo corso – afferma il prof. Del Pizzo – ci saranno tirocini tenuti esclusivamente in aziende esterne alla nostra Facoltà e dieci crediti derivanti da attività svolte da esponenti del mondo dell’industria”. 
Le lezioni, cominciate qualche giorno fa, si svolgono nel plesso di Agnano e sono comuni a quelle degli altri studenti del CdL in Ingegneria Elettrica, tranne per i moduli con cui differiscono. “Se l’esperienza si rivelerà positiva – fa sapere il docente – possiamo anche pensare di mantenere il corso in pianta stabile come curriculum addizionale”. Per tutti resta aperta la possibilità di iscriversi alla Laurea specialistica: “il mercato – ammette Del Pizzo – non ha ancora digerito i laureati triennali; la maggioranza delle aziende preferiscono ancora la qualifica di cinque anni. In ogni caso,  è anche vero che a molte piccole società potrebbero cominciare a fare gola laureati altamente specializzati, sebbene in possesso di un titolo triennale”.
Nella speciale classifica dei progetti didattici che hanno ricevuto fondi dalla Regione Campania, al quarto posto si è piazzato “Mitigazione del rischio idrogeologico con tecniche a basso impatto ambientale”, un Corso di Laurea di Ingegneria Ambiente e Territorio presieduto dal prof. Massimo Greco. Anche in questo caso un concorso pubblico ne ha disciplinato l’ammissione, riservata a venti studenti iscritti al primo anno di Ingegneria Ambiente e Territorio. Data la grande partecipazione, “abbiamo ampliato i posti, ammettendo anche ventiquattro ragazzi come uditori”. Le selezioni si sono concluse ai primi di aprile; i corsi sono cominciati l’undici dello stesso mese.
L’intero progetto si avvale della collaborazione di enti ed istituzioni esterne alla Facoltà, “sì da avere riscontri qualitativi di un certo livello”. Gli studenti seguono un percorso didattico differenziato rispetto ai colleghi di Ambiente e Territorio: “a lezione giungeranno, tra gli altri, docenti esterni di Ingegneria naturalistica e Architettura del paesaggio e ci saranno anche corsi di e-learning. Gli studenti, inoltre, usufruiranno di servizi particolari, quali un tutoraggio molto assiduo”. A sancire il carattere di corso professionalizzante, un tirocinio da dieci crediti al terzo anno, “durante il quale gli studenti frequenteranno un mese di cantiere”. 
Anche in questo caso le lezioni, con obbligo di firma giornaliera, si svolgono ad Agnano. Quanto agli sbocchi occupazionali, “il nuovo corso di studi garantirà ai suoi laureati qualifiche precise già col titolo triennale. Competenze specifiche, infatti, scaturiranno dalle attività di tirocinio svolte al terzo anno”. Per chi, poi, intenda proseguire negli studi, “ci si può tranquillamente iscrivere alla Specialistica, e senza alcun debito”.
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