Rossi verso il plebiscito

Clima di entusiasmo e fila sin dall’apertura nella prima giornata delle elezioni per il rettore della Seconda Università di Napoli, martedì 16 maggio. 687 gli aventi diritto di voto così suddivisi: 559 professori ordinari ed associati, 115 ricercatori ed assistenti ordinari, 8 studenti, 5 del personale tecnico-amministrativo. Tanti i votanti di Medicina, ma moltissimi anche dalle altre Facoltà: alle 11,30 avevano ad esempio già votato i Presidi di Scienze (Melone), Scienze Ambientali (Di Blasio), Studi Politici (Piccinelli), lo stesso candidato unico (Franco Rossi, Preside di Medicina) e il Preside di Giurisprudenza (Chieffi), che presiedeva il seggio elettorale ed era già lì dalle 8,30 del mattino. Il prof. Chieffi alle 10,45 annuncia: “è già stato raggiunto il quorum: un terzo degli elettori ha già votato”, cioè in 230. Stabilmente presenti al seggio sono i docenti 40-50enni, i rappresentanti degli studenti, qualche giovane ricercatore ed associato. Atmosfera tranquilla, elezione data per scontata: “c’è solo da quantificare le dimensioni della vittoria”, afferma qualcuno. Si vedono i candidati alla Presidenza di Medicina: Giovanni Del Rio (“chi vincerà? L’alta partecipazione”); Riccardo Pierantoni (“Rossi rappresenta un cambio generazionale; ha fatto bene da Preside, farà ancora meglio da Rettore”); Ivan Sagnelli. Il primo a votare è stato il prof. Pasquale Federico, di Medicina Semeiotica. Fra i presenzialisti il prof. Libero Berrino – è al seggio per l’intera giornata – ordinario di Farmacologia: “il Preside Rossi è il mio maestro, sono 30 anni che lavoro insieme a lui. C’è molto entusiasmo in questa elezione”. Gli fa compagnia, con il telefonino che squilla ripetutamente, il docente -consigliere di amministrazione, sempre in campagna elettorale (politiche, comunali, municipalità, facoltà, referendum costituzionale)- prof. Michele Rotondo: “Rossi è la persona migliore per interpretare le sfide future: diversificazione e competizione fra atenei, rapporto con il territorio (che non è solo la Campania, ma è globale), sguardo su Europa e Mediterraneo”. Il prof. Manlio Ingrosso, già Preside di Economia afferma: “un ottimo ricercatore, una persona seria e progettuale. Nel 2008 l’ateneo compirà 18 anni, Rossi ci accompagnerà nella maggiore età”. La prof.ssa Clelia Mazzoni, anche lei di Economia afferma: “Rossi farà sicuramente bene, è un uomo dedicato solo all’Università e ci crede molto. Speriamo in lui, per una università più dedita alla ricerca e alla didattica e meno burocratica”. La prof.ssa Anna Maria Rufino, direttrice del Dipartimento di Studi Europei e Mediterranei alla Jean Monnet: “Rossi ha individuato linee condivise per proseguire nella crescita e nello sviluppo dell’ateneo. Soprattutto sul piano formativo e della ricerca”. Il prof. Giuseppe De Maria, di Ingegneria: “Rossi è un buon candidato, oltre che un candidato unico, ed ha sempre svolto l’università a tempo super pieno”. Arriva l’uomo delle previsioni elettorali, il prof. Raffaele Rossiello, direttore di Anatomia Patologica: “a marzo avevo dichiarato ad Ateneapoli che Rossi avrebbe avuto tra l’85 e l’88%. In seguito al suo infortunio (alla gamba, n.d.r.) potrebbe ottenere un 1-2% di consensi in più, per umana solidarietà”. 
Nei corridoi si parla delle prossime elezioni del Preside di Medicina. Ben 8 i candidati. Non sono troppi? “È indice di democrazia, ma anche di vivacità e di voglia di partecipare e dare una mano”, dichiara il prof. Ludovico Coppola, primario di Geriatria ed ex sindaco di S. Agnello di Sorrento. Per la cronaca, il rettore uscente, prof. Antonio Grella, non ha votato, perché fuori ruolo. 
A conclusione della prima giornata aveva già deposto la propria scheda nell’urna quasi l’80 per cento degli aventi diritto : 504 elettori.
L’esito della consultazione sarà reso pubblico il giorno dopo la messa in stampa di questo numero di Ateneapoli. Tutte le previsioni danno comunque un plebiscito per Rossi.
Paolo Iannotti
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