Rossiello, l’uomo delle previsioni elettorali

“Tecnicamente, le elezioni vengono indette, per statuto, entro i sei mesi dalla scadenza del mandato del rettore in carica. Dunque ai primi di maggio”. Prima di Pasqua invece il candidato Francesco Rossi invierà ai docenti il suo programma, frutto di una serie di incontri con le facoltà. A parlare è il prof. Raffaele Rossiello, 59 anni ed una vita tutta alla Facoltà di Medicina, da “quando si chiamava Prima Facoltà di Medicina dell’Università Federico II, a quando è diventata Seconda Università di Napoli”. ”Sono alla SUN da quando ero studente, dal 1966, laureato dal ’73, poi capitano medico e poi tutta la carriera a Piazza Miraglia: dal ’74 quando ero assistente fino all’ordinariato”. Ora è Direttore di Anatomia Patologica, “direttore e primario da 11 anni – precisa, – del servizio, al Luciano Armani: che è convenzionato con 7 ospedali dell’Asl Napoli 1, oltre al Policlinico della Sun”. È diventato famoso 8 anni fa quando indovinò il risultato all’unità di una competizione difficile quale quella per il rettore, per la presenza di 4 autorevoli candidati (Cotrufo, Mancino, Franciosi e Grella). E così partì il primo mandato di Grella, e da allora lo consultano e lo stimano. Lo abbiamo consultato anche noi. Quali le previsioni per quest’anno, professore? “Rossi eletto con l’85%, sarà il risultato definitivo”. Poi si corregge: ”tra 85 e 88%. 10-15%, fisiologiche, le schede nulle e di stima a singoli docenti e qualche malaparola dei soliti scontenti o depressi”.
I punti di forza del programma di Rossi? “È un programma molto equilibrato e realistico, innanzitutto. Poi il rilancio dell’Azienda Policlinico, lo sviluppo dell’Università anche come immagine; l’attuazione del Policlinico di Caserta, il Bianchi di Capodichino come ipotesi su Napoli approvata all’unanimità in Consiglio di Facoltà”. “L’impegno a realizzare sedi adeguate per le altre facoltà della Sun, la qualità dell’offerta didattica, migliorare e potenziare i rapporti con le altre università straniere (internazionalizzazione), e aumentare lo spirito di appartenenza alla Seconda Università di Napoli”. Quindi “la ricerca e lo sviluppo scientifico”. Poi una battuta: “Medicina Sun risulta al secondo posto in Italia nell’indagine CIVR, dopo Milano. Se lo sa Bossi gli viene un colpo, definitivamente”. “Ed anche questo risultato è molto merito del Preside Rossi”. Ma soprattutto: “è la grande disponibilità al dialogo e al rapporto personale, non solo con Medicina ma anche con le altre facoltà. È forse questo il vero punto di forza del candidato Rossi: ascolta tutti e dialoga con tutti”.
Rossi bravo, al punto che “non è un caso se per le elezioni per la Presidenza di Medicina ci sono 8-10 candidati, mentre per il Rettorato solo uno. Perché c’è una stima profonda”. “Io invece consiglierei l’ufficializzazione anche di un altro candidato a Rettore. Uno odiato, di qualsiasi facoltà, meglio se di Medicina – e non ci mancano – un candidato antipatico e arrogante, in modo da far giungere a Rossi il 95% dei voti”. Quando si voterà? “Di solito a maggio. Ma si potrebbe votare anche ad aprile, essendo praticamente una formalità”, anche perché Rossi studia da rettore da tempo e si tratta pur sempre di un lavoro “in continuità con il rettore in carica Antonio Grella”. Parola dell’uomo delle previsioni. (P.I.)
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