Salzano presidente del Consiglio degli Studenti di Medicina

Ciro Salzano è il neo-eletto presidente del Consiglio degli Studenti di Medicina. E’ uno studente del terzo anno il quale, oltre a svolgere l’incarico di rappresentante, è responsabile di un Gruppo Pionieri della Croce Rossa, gestisce un’agenzia di animazione per bambini e trova anche il tempo per andare in piscina. “Spesso studio di notte nell’edificio 20 del Policlinico – racconta – Mi ritengo fortunato perché posso apprendere le cose che mi piacciono”.  A differenza della maggior parte dei suoi colleghi, Ciro non è figlio d’arte: “Molti fanno Medicina per realizzare il sogno dei genitori. Non è il mio caso perché mio padre è un operaio e mia madre fa la casalinga”. Concorda che Medicina sia una Facoltà dura: “C’è bisogno di un impegno costante. Non ci si può permettere un momento di crisi. Se un paio di esami vanno male, rimani indietro ed è difficile recuperare”.
Ciro è stato uno dei rappresentanti dell’Associazione ASMed che, nell’ultimo Consiglio di Facoltà del 5 aprile, ha presentato un documento in cui dichiara di associarsi alle posizioni espresse dalla Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina in relazione a quanto sancito dalla Legge Gelmini. “I servizi assistenziali sono indispensabili per la corretta formazione dei futuri medici e sono quindi inscindibili dall’attività didattica – chiarisce Salzano – Siamo preoccupati dal passaggio di competenze dalla Facoltà ad organi più ampi, responsabili di coordinare diverse realtà didattiche. Sarebbe rischioso istituire una struttura che gestisca non solo i fondi riservati alla didattica, ma anche al funzionamento dei servizi sanitari”.
Una recente conquista dei rappresentanti per Salzano è stata l’ammissione diretta al II anno degli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea a cui sono stati convalidati almeno 14 crediti. “E’ una cosa ottima per gli studenti anche se crea problemi logistici per la capienza delle aule. La prof.ssa Montagnani non intende far loro svolgere le prove intercorso ma a mio parere sarebbe un loro diritto”. Questi studenti sono esentati dalla frequenza dei corsi ma devono essere presenti alle ADI: “Non sono mica ripetenti, non c’è motivo per cui non possano approfittare delle prove intercorso”. Sono stati ammessi direttamente al secondo anno una novantina di studenti, metà dei quali già in possesso di una prima laurea: “Per loro è un grande vantaggio. Io, per esempio, ho fatto il primo anno a CTF. Se avessi potuto usufruire di questa agevolazione, non avrei dovuto seguire la metà degli esami del I anno”.
Un altro passo in avanti per gli studenti del IV, V e VI anno è stato ottenere un terzo appello sia  tra gennaio e febbraio che tra giugno e luglio: “Possono usufruire soltanto di due delle tre date ma hanno comunque la possibilità di organizzarsi meglio”.
Gli studenti del II anno lamentano la difficoltà di vedere le diapositive proiettate dai docenti nell’Aula Magna dell’edificio 2: nelle giornate di sole, i raggi che penetrano dalla finestra si riflettono esattamente sullo schermo: “La prof.ssa Paola Izzo ci ha assicurato che farà il possibile, assieme al dott. Marchesano, per risolvere il problema”, riferisce Salzano.
Permane, invece, l’inadeguatezza dei servizi igienici. “E’ assurdo che in un’azienda ospedaliera, un luogo in cui ci dovrebbe essere la massima igiene, tutti i bagni sono privi del sapone e dei dispositivi per asciugare le mani”. 
Manuela Pitterà
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