Sbarramento, per la prima volta nessuna proroga

 
“C’è un serio problema di informazione, per gli studenti di Architettura, sul progetto Erasmus”.  La prof.ssa Roberta Amirante,  Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Architettura quinquennale, chiede uno sforzo, alla Facoltà ed all’Ateneo, sul versante dell’internazionalizzazione. “Capita spesso – racconta- che i nostri iscritti trascorrano all’estero un tot di mesi ma non abbiano la possibilità di sostenere insegnamenti che fanno parte del percorso di studi ad Architettura della Federico II, perché nel paese dove soggiornano quella materia non c’è. Il problema è che a volte non ne sono informati e, quando scelgono la sede universitaria dove trascorrere l’Erasmus, non sono pienamente consapevoli delle differenze, dei vantaggi e degli svantaggi. Voglio dire che se un ragazzo sceglie di andare, poniamo, a Valladolid, consapevole che lì non potrà superare un certo esame di sbarramento, è una sua valutazione. Se però non compie una scelta consapevole, perché non è stato messo in condizione di conoscere, il problema è anche dell’Università”.
Il 31 ottobre, intanto, è scaduto il termine entro il quale gli studenti dovevano superare gli esami previsti per non incappare nello sbarramento ed iscriversi come ripetenti. Per la prima volta, da anni, non è stata deliberata proroga alcuna. “E’ una questione di serietà e di certezza delle regole- rivendica la professoressa Amirante- La flessibilità è importante, ma va inquadrata in un contesto di regole. Se saltano, i primi ad essere penalizzati sono proprio gli studenti”.
Infine, riaperti i termini per partecipare al concorso di fotografia bandito a fine luglio dal Consiglio di Corso di Laurea. Gli studenti hanno tempo fino a febbraio, per presentare sei scatti  in sequenza sul tema della casa e dell’abitare a Napoli. “Il bando era stato licenziato il 10 luglio e scadeva a fine settembre – ricorda la professoressa Amirante- Una scelta di tempo infelice, perché in quel periodo gli studenti frequentano poco, stanno per lo più a casa e preparano gli esami. Molti che non risiedono a Napoli, poi, terminati i corsi ritornano nei comuni di origine. Ecco perché hanno partecipato solo sei persone. Con la riapertura del bando mi auguro che si possa coinvolgere nell’iniziativa un numero più elevato di ragazze e di ragazzi che coniugano la passione verso l’architettura con quella per la fotografia”. Un rapporto stretto, quello tra le due discipline, accomunate dalla capacità di gettare uno sguardo critico ed interpretativo sulla realtà. Come, d’altronde, conferma la scelta di premiare con la laurea honoris causa in Architettura il fotografo Mimmo Iodice, che ha ricevuto l’onorificenza il 16 novembre, mentre Ateneapoli andava in stampa.
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