Sbocchi occupazionali e precarietà

L’inizio del nuovo anno accademico è segnato da un cambiamento nelle file del Collettivo di Sociologia. Il nuovo gruppo, formatosi solo da qualche mese, ha già tanti progetti e obiettivi da sostenere e, soprattutto, argomenti e situazioni da portare alla ribalta e alla conoscenza di tutti gli studenti. “Il Collettivo Unired nasce dall’indignazione provocata in noi studenti dalla Riforma Moratti – ci spiega un portavoce – Ritmi stressanti, corsa ai crediti e vita universitaria ridotta all’osso sono le conseguenze di una legge alla quale i ragazzi non vogliono adeguarsi. Lavoreremo per la tutela dei diritti degli studenti e per un rilancio dell’Università, a nostro avviso, necessario. Per far ciò dobbiamo coinvolgere i ragazzi, invogliarli a partecipare alle nostre iniziative perché l’indifferenza è la reazione  peggiore degli studenti”. Primo lavoro per il Collettivo è stata la collaborazione con l’UDU (Sindacato Universitario Studentesco) per lo svolgimento di una campagna sulla precarietà. Gli studenti sono invitati a rispondere, tramite  un questionario distribuito nel cortile della facoltà, a domande in cui esprimono le loro speranze-pensieri relative ai loro successivi sbocchi occupazionali e riflessioni sull’abbandono degli studi universitari.
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