Scienze re-incontra i candidati

Secondo incontro con i candidati alla Presidenza di Scienze per fine aprile. Lo sta per fissare il decano, prof. Lorenzo Mangoni. Intanto, i tre candidati, i professori Vincenzo Pavone, Roberto Pettorino ed Elena Sassi, stanno continuando le visite pastorali nei Dipartimenti e fra gruppi di docenti.
Grande attenzione in questi giorni ai due Dipartimenti di Biologia, il gruppo elettoralmente più numeroso (105 votanti), dove si è recato il 16 aprile Pavone, il 18 aprile Pettorino, il 23 sarà il turno della Sassi. Il 4 aprile, prima di Pasqua, si è tenuta invece una riunione a Fisica, con i due candidati di area (Pettorino e Sassi) allo scopo di giungere ad una candidatura unitaria per aumentare le possibilità di una vittoria ricercata da tempo. Nulla di fatto, la situazione è rimasta invariata.
Si muovono anche i ricercatori. A metà fine maggio vorrebbero incontrare i candidati: mezz’ora a testa e domande uguali per tutti, anche “piuttosto tecniche, da far loro pervenire in anticipo, in modo da avere risposte il più possibile esaurienti”. Dell’incontro si stanno occupando i dottori Mario Varcamonti e Ulderico Dardano in primis. I ricercatori, naturalmente, vorranno far pesare i loro 46 voti.
In termini di voto, sono in 427 gli aventi diritto, oltre i rappresentanti degli studenti e del personale tecnico – amministrativo. La divisione per aree disciplinari dell’elettorato è così suddivisa: 105 biologi, 94 fisici, 83 matematici, 76 chimici, 69 geologi.
La scarsità dei fondi, è stato il tema centrale dell’incontro a Biologia del 16 aprile, scarsità che mette a rischio la conferma di 9 professori ordinari al Federico II: se non chiamati entro novembre, perderanno l’idoneità. Come è stato detto dal prof. Barletta. Una situazione finanziaria di una gravità senza precedenti a cui anche il Ministro Mussi è chiamato a dare risposta. Sempre nell’incontro del 16 aprile, i biologi hanno anche tenuto a precisare la loro carenza di organico docente; e che sarà ribadita anche agli altri due candidati. In sostanza, dicono: abbiamo il 60% degli studenti iscritti, matricole soprattutto, e poco più dei docenti afferenti al Corso di Laurea in Fisica, che di studenti ha poco di più del 5% del totale della Facoltà; i nostri studenti portano risorse, denaro, chiediamo un numero corrispondente di docenti.
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