SECONDA UNIVERSITA’ Campagna di sensibilizzazione degli studenti di Medicina per l’accesso ai farmaci essenziali

Bastano piccole iniziative per dare un concreto contributo ai grandi problemi che affliggono molti paesi del mondo. E’ questo lo spirito che ha animato la bella iniziativa organizzata dal gruppo Studenti Senza Frontiere della Facoltà di Medicina della Sun: “Malattie trascurate; troppo poveri per essere curati”. Un convegno, una mostra ed anche qualche momento più gioioso, gli ingredienti dell’evento che si è concluso il 24 novembre. “Questo programma è stato possibile grazie al nostro impegno, alla collaborazione di Medici senza Frontiere e all’appoggio incondizionato che ci ha concesso la nostra università, prima approvando il nostro progetto e poi mettendo a nostra disposizione i fondi socio-culturali, necessari per la realizzazione di quest’iniziativa- spiega Annarita Capaldo, studentessa di Medicina del gruppo organizzatore della rassegna- Il titolo sintetizza un problema che, purtroppo, presenta dimensioni ancora troppo vaste. Parliamo della ridotta disponibilità di farmaci in molti paesi del mondo. Una mancanza dovuta a molti fattori. Su tutti, però, la povertà. I medicinali mancano soprattutto nei paesi poveri, dove c’è assenza di mercato e quindi, assenza di produzione. Una situazione insostenibile che noi abbiamo inteso denunciare con questa iniziativa, sperando che qualcosa si possa smuovere”. 
L’iniziativa presentata dagli studenti, ha avuto come tema principale la campagna che da un paio di anni Medici Senza Frontiere -l’associazione umanitaria nata nel 1971 che lavora in circa 80 paesi sparsi in tutto il mondo, insignita nel 1999 del premio Nobel per la pace per la sua capacità di associare all’azione medica, quella della testimonianza e della denuncia della violazione di ogni sorta di diritto umano, presente nel mondo-  porta avanti, relativa all’accesso ai farmaci essenziali. Una campagna presentata nelle sale del Complesso storico di Santa Patrizia, attraverso una rassegna fotografica, abilmente strutturata, che documenta le precarie condizioni in cui sono costretti a vivere molti popoli, alle prese con malattie infettive ampiamente debellate nel ricco mondo occidentale. Dieci pannelli, ognuno con quindici foto e con tante, tragiche testimonianze. Ogni anno, muoiono quasi 15 milioni di persone a causa di malattie infettive. La maggior parte di queste morti potrebbero essere ampiamente evitate, se solo si volesse. In gioco ci sono gli interessi economici della grandi case farmaceutiche, il ruolo dell’Organizzazione Mondiale del commercio, della Sanità, e, soprattutto, delle politiche sanitarie dei governi locali e delle grandi potenze (Usa; UE). “Sono cinque le grandi patologie che, ancora oggi vengono trascurate – spiega Fabrizio Gretti, anch’egli membro di Studenti senza Frontiere- Malattie che, a tutt’oggi, mietono ancora troppe vittime. Non si tratta di patologie molto comuni in quanto sono presenti solo in alcune zone del pianeta, come la malattia del chagas, ancora mortale in Sud America, la malattia del sonno, la tubercolosi, la malaria o la leishmaniosi, fatali in molti paesi africani. La produzione dei medicinali viene messa spesso in secondo piano, perché ritenuta non remunerativa, vista l’alto tasso di povertà di questi popoli. Insomma, non è come produrre l’Aulin, dove il consumo è su scala mondiale. Da tempo le case farmaceutiche hanno smesso di produrre questi rimedi, tra l’altro semplici, occupandosi esclusivamente dei classici mali di cui soffre il mondo occidentale, come l’impotenza, la calvizie, ecc.” 
Nell’ultima giornata dell’iniziativa, quella del 24 novembre, oltre ad un simpatico spettacolo di cabaret, cui, tra gli altri, ha preso parte Paolo Caiazzo,  sono stati anche proiettati due filmati scioccanti, concessi da MSF che dimostrano quanto menefreghismo e lassismo c’è da parte dei più forti.
“Il nostro è stato solo un piccolo sforzo – ha concluso la Capaldo- l’impegno di una quindicina di studenti, che però è stato molto apprezzato, visto l’alto numero di presenze che si è registrato in questi giorni. Siamo felici di aver contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica a questi problemi”. 
(G.T.)
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