Sei anni da Preside, il bilancio di Roperto

Sei anni di Presidenza alla Facoltà di Veterinaria, sei anni di “intenso e gratificante lavoro”. Il prof. Franco Roperto cede il posto al neopreside Luigi Zicarelli e affida ad una relazione di consuntivo una serie di riflessioni sulla sua esperienza da preside. Ringrazia la Facoltà per la fiducia accordatagli negli anni, fa un bilancio dell’attività svolta, rivolge un “in bocca al lupo” al suo successore. Ripercorre anche i punti salienti del suo vecchio programma, espressione dei suoi desideri per la Facoltà, primo tra tutti quello di “riportarla ad occupare un posto di rilievo nel contesto della politica dell’ateneo federiciano”. Un obiettivo largamente raggiunto, come confermato non solo da un espresso riconoscimento del Rettore durante l’ultima Conferenza dei Presidi svoltasi a Napoli, ma anche dai risultati ottenuti negli ultimi anni. “Nel 2001 chiesero di partecipare alla prova di ammissione alla nostra Facoltà 452 studenti con un rapporto offerta/richiesta di 1:3”, scrive il professore. “Tale richiesta è andata via via aumentando fino alle oltre seicento domande di partecipazione del 2005, 2006 e del 2007. Un attestato che ha permesso alla nostra Facoltà di diventare la prima in Italia per quanto concerne le richieste di partecipazione al test di ingresso, come recentemente sottolineato anche dal prof. Corradi, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria di Parma, nel suo articolo pubblicato su ‘Il Progresso Veterinario’”.
Il rapporto con il territorio: la Facoltà è stata “attore principale di centinaia di corsi formativi organizzati su tutto il territorio dell’Italia centro-meridionale”, “punto di riferimento di tutti i Medici Veterinari e degli Zoonomi del centro-Meridione d’Italia”, sede di “numerosissimi meetings nazionali e internazionali che sono stati organizzati con l’ausilio della Presidenza e/o direttamente dalla Presidenza stessa”.  Dalla recente ricerca svolta dal Civr nell’area 07 (Scienze agrarie e veterinarie) è emerso il primato della Federico II, il che testimonia una operatività scientifica grazie alla quale “la Facoltà è entrata istituzionalmente nella rete di finanziamenti dell’assessorato regionale alla Sanità, il che ha permesso che, nell’ultimo anno, venissero finanziati progetti di ricerca per circa 1 milione e 500 mila euro”.
La lettera del prof. Roperto non manca di affrontare una questione scottante, quella dell’edilizia, introdotta con una domanda aperta: “Ma come è stato affrontato il problema (perché di problema si tratta!) relativo alla Edilizia di Facoltà?”. Risposta un po’ amara: “Non c’è dubbio che siamo in ritardo sui tempi programmati! Perché?”. Il professore descrive minuziosamente un lungo percorso fatto di contatti, progetti, approvazioni, soluzioni provvisorie. “Immediatamente dopo l’elezione a Preside cominciai a lavorare, con il dott. Correro, responsabile della VII Ripartizione. Con mia (e non solo) grande sorpresa il prof. Capobianco, capo della cordata che si era aggiudicata i lavori per la realizzazione dell’opera, ci informò che il progetto preliminare, così come ideato, non prevedeva alcune strutture di sicurezza quali le scale antincendio e che, pertanto, bisognava realizzarle, prima di passare al progetto definitivo. Questo fece sì che il nuovo edificio sconfinasse nel cosiddetto “Terreno di rispetto” per l’utilizzo del quale bisognava fare dei saggi per i quali ci vollero non solo ulteriori 400 milioni delle vecchie lire che l’Ateneo mise immediatamente a disposizione ma, purtroppo, tutto ciò comportò un’ulteriore perdita di tempo. Nel frattempo, il Consiglio di Facoltà ridusse il faraonico progetto preliminare”. Oggi il progetto definitivo c’è, ed entro il 2011 dovrebbe essere pronto almeno l’Ospedale veterinario. Intanto, la Facoltà ha acquisito oltre 1000 metri quadri presso l’edificio dei Salesiani, mentre il Rettore ha deciso di finanziare, nell’edificio storico, lavori strutturali per circa 400 mila euro. Nonostante le difficoltà strutturali, la Facoltà si è arricchita di personale docente e ricercatore. Coerentemente con gli obbiettivi del programma di Roperto, sono stati rafforzati i processi di collaborazione tra Facoltà, e il professore cita ad esempio la convenzione sottoscritta dalla Federico II e dall’ateneo di Catanzaro “Magna Graecia”. Pur forte di questi risultati, Roperto si chiede se sia riuscito a far “volare alto” la Facoltà, come la Facoltà stessa gli aveva augurato all’inizio del suo secondo mandato. “Ci sono riuscito? La domanda non attende risposta. Non sono, infatti, le parole che qualificano l’agire dell’uomo, bensì i fatti e i comportamenti. Nel mio agire da Preside di Facoltà ho avuto compagni, più vicini e meno vicini, ma tutti pronti e disponibili all’impegno a favore della istituzione universitaria. Sono tutti compagni straordinari che, insieme a me, hanno costruito una storia e, come compagni straordinari, faranno sempre parte della mia storia personale. A loro non posso che ribadire il mio grazie”. 
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